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	<title>Tech4Green &#187; Consolidamento server</title>
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	<description>Tech4Green è l&#039;e-magazine sul mondo IT: Green IT, efficienza e ottimizzazione energetica, infrastrutture IT, cloud computing e virtualizzazione...e molto altro!</description>
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		<title>Obiettivi di pianificazione per semplificare i processi di virtualizzazione</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 15:54:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una virtualizzazione vincente inizia molto prima dell’implementazione. Come definire un progetto globale in grado di ridurre i costi e favorire la flessibilità? Quali aspetti è necessario considerare per evitare le insidie più comuni? Per rispondere a queste domande bisogna innanzitutto &#8230; <a href="http://tech4green.it/2010/12/obiettivi-di-pianificazione-per-semplificare-i-processi-di-virtualizzazione-2/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2010/12/untitled1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4178" title="untitled" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2010/12/untitled1.jpg" alt="" width="100" height="150" /></a>Una <strong>virtualizzazione </strong>vincente inizia molto prima dell’implementazione. Come definire un progetto globale in grado di ridurre i costi e favorire la flessibilità? Quali aspetti è necessario considerare per evitare le insidie più comuni?<br />
Per rispondere a queste domande bisogna innanzitutto comprendere il proprio contesto: questo consiste nell’identificare tutte le varie dipendenze, non solo in termini di <strong>server</strong>, <strong>storage </strong>e <strong>servizi di rete</strong>, ma anche nei diversi livelli di software.<br />
Data la natura interdisciplinare della sfida, è importante disporre di specialisti con diverse competenze, quali un analista finanziario e un project manager per tracciare il piano che studia i flussi di cassa dell’azienda; ciò consente di andare oltre i costi di software, storage e memoria e qualsiasi considerazione relativa ai costi di locazione.<br />
Sebbene molto spesso i <strong>progetti di virtualizzazione </strong>inizino con la necessità di nuovi server, l’attenzione si sposta rapidamente sullo storage. I server che utilizzano uno storage economico di tipo direct-attached, rendono difficile la condivisione delle risorse in una server farm. La soluzione migliore è quella di <strong>consolidare i dati </strong>su un unico storage, facilitando così la condivisione delle informazioni, riducendo così i costi di gestione manutenzione.</p>
<p>Per maggiori informazioni visitate il sito <a href="http://it.fujitsu.com">http://it.fujitsu.com</a></p>
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		<title>Misurare e monitorare i consumi dei data center? Cari Cio, non ci siamo ancora</title>
		<link>http://tech4green.it/2009/10/misurare-consumi-dei-data-center/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 16:26:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Green IT è sulla bocca di tutti, ma quante aziende, concretamente, adottano misure per gestire in modo accurato, per lo meno sotto il profilo dei consumi di energia, i data center? La domanda, volutamente provocatoria, anima da tempo il &#8230; <a href="http://tech4green.it/2009/10/misurare-consumi-dei-data-center/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="greendatacenter.jpg" href="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2009/10/greendatacenter.jpg"><img class="alignleft" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2009/10/greendatacenter-150x150.jpg" alt="greendatacenter.jpg" /></a>Il <strong>Green IT </strong>è sulla bocca di tutti, ma quante aziende, concretamente, adottano misure per gestire in modo accurato, per lo meno sotto il profilo dei consumi di energia, i <strong>data center</strong>? La domanda, volutamente provocatoria, anima da tempo il dibattito sull’evoluzione delle sale macchine dove alloggiano <strong>server</strong> e apparati: la risposta che ha dato Gartner in uno studio &#8211; “<a href="http://www.gartner.com/DisplayDocument?ref=g_search&amp;id=1100315&amp;subref=simplesearch"><strong>Data Centers Focus on Green, but Many Neglect Metrics</strong></a>”  – pubblicato nei giorni scorsi bacchetta in modo esplicito i Cio che non prestano sufficiente attenzione ai processi di misura e controllo del fabbisogno di energia nei data center delle loro aziende.</p>
<p>L’appunto mosso dalla società di ricerca americana è esplicito: senza il contributo di un adeguato cruscotto di controllo, i responsabili IT non saranno in grado di ridurre i costi energetici nel medio termine. E non solo. Stando alle rilevazioni degli analisti, i detentori del “potere” informatico in azienda sarebbero ancora troppo poco convinti circa l’adozione di soluzioni più efficienti dal punto di vista energetico. Le preoccupazioni legate alla gestione corrente e all’ulteriore restrizione dei budget di spesa sta quindi limitando gli investimenti in software e server “verdi” a favore di progetti interni (prioritari nonché necessari) di consolidamento, razionalizzazione e <strong>virtualizzazione</strong>. Più precisamente, sebbene il 68% delle 130 figure informatiche interpellati da Gartner confermi che la gestione energetica dei propri data center sia l’obiettivo più importante in materia di “Green IT” per i prossimi 18 mesi, solo il 7% considerano gli acquisti di soluzioni più efficienti ed ecologici una “top priority”.</p>
<p>La latenza nel misurare e monitorare adeguatamente i consumi di energia fa inoltre a pugni secondo gli analisti con la necessità confermate dal 63 % del campione, di dover far fronte entro la metà del 2011 ai limiti di capacità dei loro data center, limiti che non escludono l’ipotesi di costruirne di nuovi entro la fine dell’anno prossimo. E ancora. <strong>Il 48% degli intervistati afferma di non aver ancora pensato a quali metriche di misura e gestione dei consumi adottare nei prossimi diciotto mesi</strong>.   C’è, in definitiva, un’evidente dicotomia fra dichiarazioni di interesse (il cosiddetto “nice to have”) e reale propensione a “innovare” in direzione dell’efficienza energetica.</p>
<p>Senza dati accurati per la valutazione dei costi energetici non è possibile definire in modo preciso i costi e mettere in atto azioni volte alla razionalizzazione delle <strong>infrastrutture IT</strong>. Sarà pure un giudizio interessato, ma se Gartner si espone sottolineando come prima di pensare ampliamenti del data center è doveroso per le aziende migliorare le attuali infrastrutture facendo uso di soluzioni consolidamento e virtualizzazione un motivo ci sarà.</p>
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		<title>Il cloud computing? Non è una tecnologia…</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 18:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cloud Computing]]></category>
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		<description><![CDATA[Che differenza c’è fra cloud computing e virtualizzazione? La domanda sembrerà banale ma in realtà non lo è (o non lo dovrebbe essere). Ed è un quesito rilevante soprattutto per quei responsabili It alle prese con la necessità di migliorare &#8230; <a href="http://tech4green.it/2009/07/il-cloud-computing-e-una-tecnologia%e2%80%a6/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="cloud-computing.jpg" href="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2009/07/cloud-computing.jpg"><img class="alignleft" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2009/07/cloud-computing-150x150.jpg" alt="cloud-computing.jpg" /></a>Che differenza c’è fra <strong>cloud computing</strong> e <strong>virtualizzazione</strong>? La domanda sembrerà banale ma in realtà non lo è (o non lo dovrebbe essere). Ed è un quesito rilevante soprattutto per quei responsabili It alle prese con la necessità di migliorare agilità, efficienza e produttività dei sistemi informatici proprio attraverso la virtualizzazione. Ma il cloud, si potrebbe obiettare, non ha le medesime finalità e non persegue la stessa filosofia di utilizzare la tecnologia come servizio e non già come risorsa fisica?</p>
<p>Autorevoli o meno, in Rete le riflessioni in merito si sprecano e fra queste ne ho scelta una che mi sembra molto appropriata, al di là del fatto di essere condivisibile da tutti i soggetti interessati (vendor da una parte e aziende utenti dall’altra in primis). Il primo presupposto è il seguente: la virtualizzazione è una tecnologia (software) e l’<strong>hypervisor</strong> il cuore e l’anima della <strong>virtualizzazione dei server</strong>, lo strumento abilitante il consolidamento e l’<strong>ottimizzazione del data center</strong> attraverso la “riproduzione” virtuale di applicazioni, sistemi operativi e risorse di storage. È grazie a questa tecnologia (l’hypervisor) che la virtualizzazione può diventare “disruptive” per facilitare l’adozione del cloud computing su vasta scala.</p>
<p>Il secondo presupposto recita invece così: il cloud computing è un modello operativo, non una tecnologia. Quando si fa girare un’applicazione in una nuvola (privata o pubblica che sia) questa non deve attraversare  alcuno strato, i cosiddetti “layer”, per poter utilizzare l’infrastruttura fisica resasi disponibile per l’applicazione stessa e la presenza degli hypervisor non è sinonimo di “<strong>cloud data cente</strong>r”. Di cloud invece si può parlare quando le risorse fisiche interessate sono attivate per distribuire in modalità on demand e in forma di servizi risorse IT “astratte” in un ambiente multi-tenant. I tool di gestione, i sistemi operativi, il middleware, i database, le piattaforme server, le reti e lo <strong>storage</strong> sono sostanzialmente gli stessi e le stesse di sempre: ciò che cambia è la modalità con la quale la tecnologia si usa.</p>
<p>Forse chi si sta arrovellando nel cercare la strada maestra per dare un nuovo volto alle proprie risorse IT nell’era post <strong>client-server </strong>dovrebbe partire da qui, da una “semplice” interpretazione di cosa effettivamente sono (e di come possono essere usate) le nuove tecnologie.</p>
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		<title>Nuovo Corporate Magazine Fujtsu &#8211; Global Intelligence for the CIO</title>
		<link>http://tech4green.it/2009/06/nuovo-corporate-magazine-fujtsu/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 12:59:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Russo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Voglio segnalarvi una nuova iniziativa di Fujitsu, il Corporate magazine “Global Intelligence for the CIO”. Questo e-magazine rappresenta un’evoluzione di Impact, corporate magazine di Fujitsu Siemens Computers, e ne prosegue la linea editoriale. Global Intelligence for CIO presenta una serie &#8230; <a href="http://tech4green.it/2009/06/nuovo-corporate-magazine-fujtsu/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cde.cerosmedia.com/1L49ccdd1e3973a243.cde"><img border="0" width="118" src="http://tech4green.local/wp-content/uploads/2009/06/global_int_blog-150x150.jpg" height="128" /></a>Voglio segnalarvi una nuova iniziativa di Fujitsu, il Corporate magazine “<strong>Global Intelligence for the CIO</strong>”. Questo e-magazine rappresenta un’evoluzione di Impact, corporate magazine di Fujitsu Siemens Computers, e ne prosegue la linea editoriale.<br />
Global Intelligence for CIO presenta una serie di contenuti di grande interesse per i CIO delle aziende e non solo: approfondimenti sui temi caldi dell’IT, analisi dello scenario competitivo attuale e casi di successo di aziende internazionali.<br />
Questo mese vi segnalo un interessante <strong>articolo sul Cloud Computing</strong>, che approfondisce i motivi per cui è utile (o non è utile) farvi ricorso e presenta 2 interessanti casi di aziende che lo hanno adottato ottenendo numerosi vantaggi.</p>
<p>- L&#8217;impresa di costruzioni <strong>Bechtel</strong> che grazie al Cloud è riuscita a ridurre i costi  evitando di spostare il datacenter da cantiere a cantiere</p>
<p>- Il social network <strong>Linkedin</strong> che ci mostra come utilizzare il Cloud per la collaborazione interna e per fornire nuovi servizi ai Clienti.</p>
<p>Inoltre, viene esposta l’opinione sull’argomento di diversi CIO.<br />
Potete leggere l’intero magazine cliccando su questo link:</p>
<p><a href="http://cde.cerosmedia.com/1L49ccdd1e3973a243.cde">http://cde.cerosmedia.com/1L49ccdd1e3973a243.cde</a></p>
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		<title>Green IT Report 2009: l’indagine annuale di Symantec</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 13:15:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Green IT]]></category>
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		<description><![CDATA[La ricerca (PDF), di certo non l’ultima di una già lunghissima serie, porta la firma di Symantec, un nome che non ha bisogno di presentazioni nel campo della sicurezza IT. Ma l’oggetto dell’indagine effettuata fra febbraio e marzo su un &#8230; <a href="http://tech4green.it/2009/06/green-it-symantec/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tech4green.local/wp-content/uploads/2009/06/green-it.jpg" title="green-it.jpg"><img src="http://tech4green.local/wp-content/uploads/2009/06/green-it-150x150.jpg" alt="green-it.jpg" /></a>La<a href="http://www.symantec.com/content/en/us/about/media/GreenIT09_Report.pdf"><strong> ricerca (PDF)</strong></a>, di certo non l’ultima di una già lunghissima serie, porta la firma di <strong>Symantec</strong>, un nome che non ha bisogno di presentazioni nel campo della sicurezza IT. Ma l’oggetto dell’indagine effettuata fra febbraio e marzo su un campione di 426 aziende nord americane e un migliaio di società su scala globale con almeno 1.000 dipendenti non è la security bensì il <strong>Green IT</strong> ed è per questo che ne parlo in questo blog.</p>
<p>Il duplice messaggio che sortisce dalla ricerca è il seguente: l’informatica verde è ormai considerata come un’opportunità per risparmiare (energia e quindi denaro); l’economia verde si sta rivelando una risorsa sempre più importante per il comparto dell’Information Technology. Entrando nel merito dell’indagine, il Green IT risulta essere sempre più presente nei budget aziendali e costituisce ormai un obiettivo fisso per lo sviluppo delle aziende. Più precisamente il 97% delle società interpellate ha dichiarato di aver avviato numerosi confronti sul tema delle soluzioni compatibili con l’ambiente, circa i due terzi hanno confermato di essere ormai prossimi alle prime sperimentazioni e il 30% ha già sviluppato e adottato strategie mirate di Green IT.</p>
<p>La possibilità di ridurre in tempi brevi i consumi energetici e relativi i costi è sempre la ragione prima per pensare a un’It sempre più “verde” ma stando alla ricerca l’86% delle aziende censite ritiene positivo per la propria immagine essere etichettati come “azienda green”. La valenza delle tecnologie green quindi si amplia e la prova di questo teorema arriva dal fatto che i budget di spesa per soluzioni ad elevata efficienza energetica sono in aumento: stando ai dati emersi il 27% delle società prevede di aumentare gli investimenti entro i prossimi 12 mesi.</p>
<p>Investimenti, dice ancora il report di Symantec, principalmente orientati a una <strong>gestione più efficiente e meno costosa dei data center</strong>: spiccano quindi fra le priorità la sostituzione delle vecchie macchine con hardware nuovo e più efficiente (citata nel 96% dei casi) , l’acquisto di sistemi per monitorare il consumo di energia (94%), il consolidamento dei server (94%) e la <strong>virtualizzazione dei server</strong> (93%).</p>
<p>Le società che materialmente adottano soluzioni di Green IT sono ancora un numero limitato, ma stando ai dati di cui sopra sembra che l’inversione di tendenza non sia lontana.</p>
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		<title>E-learning su virtualizzazione, storage e consolidamento dei server</title>
		<link>http://tech4green.it/2009/04/e-learning-virtualizzazione-storage/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 10:32:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dynamic Infrastructures]]></category>
		<category><![CDATA[Consolidamento server]]></category>
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		<category><![CDATA[Virtualizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai il web è il modo più veloce, comodo ed economico per comunicare e per creare contenuti. E&#8217; per venire incontro alle esigenze dei partners e clienti che desiderano fare formazione, approfondire tematiche legate allo storage e ai diversi aspetti della &#8230; <a href="http://tech4green.it/2009/04/e-learning-virtualizzazione-storage/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="E-learning" href="http://tech4green.it/e-learning/"><img style="width: 140px; height: 70px;" src="http://tech4green.local/wp-content/uploads/2009/04/elearning_matite-150x105.jpg" alt="E-learning Virtualizzazione" width="147" height="76" /></a>Ormai il web è il modo più veloce, comodo ed economico per comunicare e per creare contenuti. E&#8217; per venire incontro alle esigenze dei partners e clienti che desiderano fare formazione, approfondire tematiche legate allo storage e ai <strong>diversi aspetti della virtualizzazione</strong> che abbiamo prodotto 3 moduli di <a href="http://tech4green.it/e-learning//"><strong>e-learning</strong></a>.<br />
Insieme a partners davvero leader sul mercato, <strong>VMware</strong> e <strong>EMC</strong> abbiamo voluto sintetizzare e rendere più interattiva possibile la <strong>comprensione di concetti e prodotti</strong> che semplificano sempre di più la gestione IT. I moduli, strutturati in <strong>tre fasi </strong>sono così composti:</p>
<p>1. La <strong>fase teorica</strong> che introduce i concetti base e propone alcuni test di verifica.<br />
2. La <strong>fase tecnica</strong> che introduce le soluzioni offerte insieme a EMC e VMware.<br />
3. La <strong>fase pratica</strong> che racconta dell’esperienza maturata da un’azienda italiana nell’impiegare le tecnologie descritte per vincere le sfide del mercato globale</p>
<p>Un <strong>modulo aggiuntivo</strong>, preso come caso di studio reale mostra come tutte le componenti di <strong>virtualizzazione</strong>, e soluzioni di consolidamento server e deduplicazione, back-up grazie <strong>alla giusta scelta dello storage</strong> rendano davvero più efficienti l&#8217;<strong>infrastruttura IT</strong>, anche di medie dimensioni.</p>
<p>Speriamo sia un lavoro utile, i primi 100 accessi ce lo confermano, vedremo cosa ci riserva il futuro.</p>
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		<title>Apo Conerpo, l’efficienza che parte dal datacenter</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 16:25:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katia Triggiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Consolidamento server]]></category>
		<category><![CDATA[Data Center]]></category>
		<category><![CDATA[Fujitsu Technology Solutions]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Da quando abbiamo introdotto le soluzioni di Fujitsu Siemens Computers, ora conosciuta come Fujitsu Technology Solutions, e di EMC, Apo Conerpo non solo ha consolidato i server, ma ha potuto contare su un’architettura che si modifica con le esigenze di &#8230; <a href="http://tech4green.it/2009/04/apo-conerpo-lefficienza-che-parte-dal-datacenter/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="apo-conerpo.jpg" href="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2009/04/apo-conerpo.jpg"><img class="alignleft" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2009/04/apo-conerpo-150x150.jpg" alt="apo-conerpo.jpg" width="151" height="149" /></a>&#8220;Da quando abbiamo introdotto le soluzioni di Fujitsu Siemens Computers, ora conosciuta come <strong>Fujitsu Technology Solutions</strong>, e di <strong>EMC</strong>, <strong>Apo Conerpo</strong> non solo ha <strong>consolidato i server</strong>, ma ha potuto contare su un’architettura che si modifica con le esigenze di business dell’azienda, mantenendo alte le prestazioni.&#8221; Emanuela Negri, IT manager, Apo Conerpo</p>
<p>Quando parliamo di clienti è sempre un piccolo successo, soprattutto se possiamo divulgare la soddisfazione del manager coinvolto in prima persona nel progetto. Su DataManager (aprile &#8217;09) è pubblicata la case history congiunta con EMC e il cliente è <a href="http://www.apoconerpo.com">Apo Conerpo</a>, un&#8217;azienda che raggruppa 10.000 produttori, riuniti in 46 cooperative distribuite nelle regioni italiane a maggiore vocazione ortofrutticola. Commercializza oltre un milione di tonnellate suddivise in circa 450.000 di frutta e 550.000<span> </span>di ortaggi ogni anno, e conta 92 strutture di lavorazione.</p>
<p>Di cosa aveva bisogno una realtà come questa, a livello IT? La necessità era quella di <strong>modernizzare la propria struttura server</strong>, in cui software gestionali e di produzione erano ubicati su sistemi diversi e gestiti separatamente, e di poter utilizzare una nuova infrastruttura <strong>in grado di seguire le evoluzioni dell’azienda.</strong><br />
Uno dei nostri partners migliori, Gruppo Sistema ha studiato l&#8217;esigenza del cliente, anche in termini di costi e risorse per il maintenance della nuova soluzione e ha proposto e attuato una nuova architettura basata interamente su <strong>Blade server</strong> Fujitsu e storage EMC in ambiente virtualizzato.</p>
<p>Quali i <strong>risultati</strong>? Rispetto alla struttura precedentemente utilizzata, oggi Apo Conerpo non ha più server distribuiti in maniera disomogenea, con conseguente riduzione di spazio e consumi di energia. Le informazioni sono state riordinate e l’affidabilità del sistema è aumentata. Inoltre, i processi di manutenzione quotidiana si sono notevolmente snelliti: <strong>da diverse ore</strong> per il ripristino delle macchine ad <strong>un quarto d’ora</strong>. La gestione remota è più <strong>affidabile</strong> grazie alla gestione del Blade Center raggiungibile dall’esterno, il sistema progettato è <strong>scalabile</strong> nel tempo, per implementazioni del software, dell’hardware, e conseguentemente dei costi.</p>
<p>Vi terremo informati su futuri sviluppi.</p>
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		<title>Gestire bene i pc in azienda? È sinonimo di (grandi) risparmi</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 15:55:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[Cloud Computing]]></category>
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		<description><![CDATA[Ridurre i costi, ottimizzare le risorse, generare più efficienza: il ritornello è tanto noto che rischia di essere stucchevole. Il problema (dei Cio, non di chi scrive) è che il tema, per varie ragioni, rimane di strettissima attualità. Il cloud &#8230; <a href="http://tech4green.it/2009/03/gestire-bene-i-pc-in-azienda-e-sinonimo-di-grandi-risparmi/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="fujitsu-zero-watt-pc-the-esprimo-green-2.jpg" href="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2009/03/fujitsu-zero-watt-pc-the-esprimo-green-2.jpg"><img class="alignleft" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2009/03/fujitsu-zero-watt-pc-the-esprimo-green-2-150x150.jpg" alt="fujitsu-zero-watt-pc-the-esprimo-green-2.jpg" /></a>Ridurre i costi, ottimizzare le risorse, generare più efficienza: il ritornello è tanto noto che rischia di essere stucchevole. Il problema (dei Cio, non di chi scrive) è che il tema, per varie ragioni, rimane di strettissima attualità. Il <strong>cloud computing</strong> è sicuramente il futuro prossimo ma per limitare consumi e costi dei <strong>data center </strong>(e di tutto il parco macchine) si può anche procedere con strumenti più consolidati.</p>
<p>Lo spunto all’ennesima riflessione in materia mi arriva da una recente indagine di <strong>Gartner</strong> secondo cui con un’attenta gestione dei pc in azienda il fabbisogno di energia può essere ridotto anche del 43%. Razionalizzare i data center, puntando tutto sul <strong>consolidamento dei server</strong> e sulla <strong>virtualizzazione</strong>, è sicuramente una via preferenziale ma non può essere l’unica. Serve un’azione certosina e mirata anche sul fronte dei <strong>desktop</strong> e dei portatili (Sempre più diffusi)</p>
<p>Gli analisti sono quindi nella condizione di suggerire l’impiego (ottimale) delle tecnologie di <strong>power management </strong>integrate nei pc per ottenere risultati significativi alla voce (riduzione) <strong>costi di gestion</strong>e. L’entità di tali risultati è presto detta: secondo Gartner un’azienda con 2.500 computer potrebbe risparmiare fino a 43.300 dollari l’anno e altri  6.500 dollari si risparmierebbero spegnendo le macchine e staccando i loro collegamenti elettrici (operazione, quest’ultima, che potrebbe però causare problemi seri alla produttività, visto che gli aggiornamenti dei software avverrebbero durante le ore di lavoro).</p>
<p>Ridurre i consumi dei computer (unitamente a quelli dei server) può quindi garantire risparmi significativi nelle bollette e, perché no, dare un contributo alla tanto declamata volontà di essere più rispettosi dell’ambiente. Gartner, in proposito, ha pure confezionato un “modus operandi” per valutare l’impatto di diverse variabili sull’uso totale dei pc in azienda (che non supera si stima il 70% del tempo passato in ufficio), calcolando il consumo energetico di desktop, notebook e monitor durante e dopo le ore di lavoro.</p>
<p>Economizzando, con una più accorta gestione delle macchine (magari molte delle quali &#8220;vecchie&#8221; e non pensate in chiave &#8220;green&#8221;), il ricorso alle fonti di energia elettrica saltano fuori gli oltre 43mila dollari di spese in meno nei dodici mesi. E se il risparmio in questione fosse anche solo di 27.500 dollari (a tanto lo stima Gartner considerando i l’ipotesi che i consumi relativi all’uso dei notebook fuori azienda non siano a carico della stessa) sarebbe un buon punto di partenza.</p>
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		<title>Green It: si parte dal software o dall’hardware?</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 12:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Green IT]]></category>
		<category><![CDATA[Consolidamento server]]></category>
		<category><![CDATA[Data Center]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[Storage]]></category>
		<category><![CDATA[Virtualizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricerca di cui ho estratto alcune indicazioni per questo post risale alla primavera scorsa, e quindi qualche mese prima che si scatenasse la tempesta finanziaria che ha portato all’attuale crisi economica globale. Quindi dati da prendere con la dovuta &#8230; <a href="http://tech4green.it/2009/02/green-it-si-parte-dal-software/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tech4green.local/wp-content/uploads/2009/02/green-data-center-low2.jpg" title="green-data-center-low.jpg"><img src="http://tech4green.local/wp-content/uploads/2009/02/green-data-center-low2-150x150.jpg" alt="green-data-center-low.jpg" /></a>La ricerca di cui ho estratto alcune indicazioni per questo post risale alla primavera scorsa, e quindi qualche mese prima che si scatenasse la tempesta finanziaria che ha portato all’attuale crisi economica globale. Quindi dati da prendere con la dovuta cautela ma anche dati che confermano e smentiscono alcune tendenze relative al rapporto fra infrastrutture It e eco sostenibilità.</p>
<p>L’indagine condotta da <strong>Echo Research </strong>(per conto di Ca) ha avuto per campione 250 Cio di aziende americane e inglesi di medio grandi dimensioni. Il primo dato che segnalo è il seguente: la maggior parte degli intervistati ha assicurato come le strategie It delle rispettive organizzazioni di appartenenza prevedono già l’implementazione di soluzioni ad alto rendimento energetico e di strumenti di automazione dei sistemi adottati per incentivare iniziative ecologiche. E fin qui nulla di nuovo.</p>
<p>Il secondo spunto di riflessione è questo: nonostante molte imprese sostengano di voler passare <strong>al green It</strong> per salvaguardare l’ambiente, la ricerca dice che il fattore eco sostenibilità è secondario in quanto i principali driver che inducono all’adozione di tecnologie verdi sono di natura economica e riguardanti le responsabilità nei confronti dell’azienda. Ed anche questo è qualcosa di già sentito.</p>
<p>Vengo allora a quella che ritengo un’importante chiave di lettura del fenomeno dei data center verdi. Stando all’indagine di cui sopra, i responsabili It si stanno accorgendo che <strong>la sostituzione delle risorse hardware esistenti con tecnologie più efficienti dal punto di vista energetico comporta spesso costi proibitivi</strong>, mentre l’implementazione di software dediti a migliorare l’efficienza di server e sistemi vari stressati da una crescente necessità di capacità elaborative può generare efficienza e risparmi significativi. Nei numeri questa tendenza si esprime con l’80% delle società americane e oltre il 70% di quelle inglesi che  giudicano molto importante il ruolo delle soluzioni software in un’ottica di risparmio energetico.</p>
<p>In altre parole tool di <strong>virtualizzazione</strong>, di<strong> server e storage consolidation</strong>, di <strong>power management</strong> e più in generale di efficientamento energetico di reti e sistemi &#8211; fra cui si citano tanto i pc quanto i mainframe &#8211; sono preferibili alla mera sostituzione della vecchia macchina con una nuova. L’indagine in proposito rileva come la maggior parte dei budget stanziati per lp’It (il 90% negli Usa, l&#8217;80% in Uk) preveda in lista soluzioni software per abbattere i consumi energetici.<br />
Il sasso nello stagno è lanciato, ai lettori (e ai produttori di hardware in particolare) la replica.</p>
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		<title>Lombardia Informatica sceglie i server Fujitsu</title>
		<link>http://tech4green.it/2009/01/lombardia-informatica-sceglie-i-server-fujitsu-siemens/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 18:50:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katia Triggiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi di successo]]></category>
		<category><![CDATA[Dynamic Infrastructures]]></category>
		<category><![CDATA[Consolidamento server]]></category>

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		<description><![CDATA[Lombardia Informatica, società partner della Regione Lombardia che realizza servizi telematici per l&#8217;accesso dei cittadini ai servizi della Pa, ha avviato un progetto di consolidamento della propria server farm utilizzando nostri server PRIMERGY. Una partnership di valore per un progetto importante quale &#8230; <a href="http://tech4green.it/2009/01/lombardia-informatica-sceglie-i-server-fujitsu-siemens/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://tech4green.local/wp-content/uploads/2009/01/lombardiainformatica.gif" title="lombardiainformatica.gif"><img src="http://tech4green.local/wp-content/uploads/2009/01/lombardiainformatica-150x78.gif" alt="lombardiainformatica.gif" /></a><a href="http://www.lispa.it/azienda.htm">Lombardia Informatica</a></strong>, società partner della<strong> Regione Lombardia</strong> che realizza servizi telematici per l&#8217;accesso dei cittadini ai servizi della Pa, ha avviato un progetto di consolidamento della propria server farm utilizzando nostri server <strong>PRIMERGY</strong>.</p>
<p>Una partnership di valore per un progetto importante quale il rendere disponibili nuovi servizi in ambito sanitario e regionale. Guidata dal Direttore Tecnologie e Servizi <strong>Paolo Fornasari</strong>, Lombardia Informatica ha realizzato l&#8217;attivazione del <strong>Centro Unico di Prenotazione</strong> (Cup), ovvero il servizio comprensivo di call center, per la prenotazione e l&#8217;archiviazione di referti medici per la Sanità pubblica e per le aziende private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale.</p>
<p>La scelta tecnologica ha riguardato 40 blade server di Fujitsu, a cui sono seguiti 60 server tradizionali impiegati per l&#8217;erogazione di altri servizi, tra cui  la gestione della sala Operativa della Protezione Civile.<br />
<a href="http://www.fujitsu-siemens.it/aboutus/company_information/business_excellence/case_studies/index.html">Per maggiori informazioni, il link alla pagina web</a>.<br />
Buona Lettura.</p>
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