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	<title>Tech4Green &#187; Cloud Computing</title>
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	<description>Tech4Green è l&#039;e-magazine sul mondo IT: Green IT, efficienza e ottimizzazione energetica, infrastrutture IT, cloud computing e virtualizzazione...e molto altro!</description>
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		<title>Il cloud computing al servizio degli animali domestici</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 17:35:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Denis Nalon</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cloud Computing]]></category>
		<category><![CDATA[Dynamic Infrastructures]]></category>
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		<description><![CDATA[È facile constatare come non esistano limiti alle potenzialità di sviluppo della tecnologia del cloud computing, utilizzata oggi negli ambiti più disparati. Negli ultimi anni i proprietari di animali hanno mostrato una crescente attenzione alla salute dei propri amici a &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/05/il-cloud-computing-al-servizio-degli-animali/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img class="size-full wp-image-9091 alignleft" title="dog2" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/05/dog21.jpg" alt="" width="195" height="260" />
<p>È facile constatare come non esistano limiti alle <strong>potenzialità di sviluppo</strong> della tecnologia del cloud computing, utilizzata oggi negli ambiti più disparati. Negli ultimi anni i proprietari di animali hanno mostrato una <strong>crescente attenzione alla salute</strong> dei propri amici a quattro zampe, considerati sempre più come “parte della famiglia”.</p>
<p>Gli animali da compagnia devono fare i conti con una rinnovata <strong>longevità </strong>e, come gli esseri umani, sono sempre più alle prese con problemi e <strong>malesseri legati al proprio stile di vita</strong>.</p>
<p><strong>Fujitsu </strong>mostra come un nuovo dispositivo che utilizza tecnologia <strong>cloud computing</strong> possa permettere persino di monitorare lo stato di salute del proprio cane. Lo speciale dispositivo attaccato al collare del vostro fido compagno può mostrarvi diversi <strong>livelli di attività </strong>e fornire dati preziosi, permettendovi così di diventare dei veri esperti di <strong>health management</strong>.</p>
<p>Questo prodotto nasce dalla <strong>lunga esperienza di Fujitsu</strong> nella produzione di dispositivi mobile e tecnologie all’avanguardia, oggi per la prima volta al servizio degli animali domestici.</p>
<p>Il nuovo servizio verrà presentato il 17 e il 18 maggio a Tokyo al <a href="http://tech4green.it/2012/05/reshaping-ict-reshaping-business-fujitsu-forum-2012/" target="_blank">Fujitsu Forum 2012</a>.<br />
<strong><br />
</strong></p>
<h3><em><strong>Caratteristiche del Pet Health Management Service</strong></em>:</h3>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li>Il dispositivo applicato al collare del proprio cane permette di <strong>monitorare costantemente</strong> le sue attività vitali 24/7</li>
<li>I dati registrati dal dispositivo possono essere facilmente monitorati e gestiti dal proprio smartphone consentendo l’<strong>upload in cloud</strong></li>
<li>Il servizio cloud computing assiste i proprietari di animali con una <strong>health management semplificata</strong></li>
</ol>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-9075" title="Fujitsu" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/05/Fujitsu.jpg" alt="" width="540" height="185" /></strong></p>
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		<title>Reshaping ICT &#8211; Reshaping Business: Fujitsu Forum 2012</title>
		<link>http://tech4green.it/2012/05/reshaping-ict-reshaping-business-fujitsu-forum-2012/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 17:22:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Bellini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cloud Computing]]></category>
		<category><![CDATA[Green IT]]></category>
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		<description><![CDATA[L’imprevedibilità dei disastri naturali, come il grande terremoto che ha colpito il Giappone nel 2011, rende evidente come la società moderna e l’economia globale siano costantemente alle prese con sfide ogni giorno più complesse, come la vulnerabilità delle catene di &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/05/reshaping-ict-reshaping-business-fujitsu-forum-2012/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img class="alignnone size-full wp-image-9112" title="FujitsuForum2012" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/05/FujitsuForum2012.jpg" alt="" width="552" height="240" />
<p>L’imprevedibilità dei <strong>disastri naturali</strong>, come il grande terremoto che ha colpito il Giappone nel 2011, rende evidente come la società moderna e l’economia globale siano costantemente alle prese con<strong> sfide ogni giorno più complesse</strong>, come la vulnerabilità delle catene di distribuzione, le misure di prevenzione e gestione dei disastri naturali per assicurare la business continuity, lo sviluppo di risorse mediche adeguate in una comunità sempre più longeva, la ricerca di nuove risorse energetiche e i problemi ambientali.</p>
<p>C’è bisogno di <strong>nuove iniziative</strong>, libere dai preconcetti e dalle vecchie idee, che permettano di costruire un futuro migliore e rimodellare l’ICT attraverso l’innovazione.</p>
<p>“<strong>Reshaping ICT &#8211; Reshaping Business</strong>” è il tema del Fujitsu Forum 2012, che si svolge a Tokyo il 17 e il 18 maggio. All’evento Fujitsu presenta nuove iniziative per <strong>trasformare </strong>la società e il mondo del business <strong>attraverso l’ICT</strong>: prodotti, servizi, soluzioni e tecnologie innovative ed ecosostenibili.</p>
<p>Ecco i principali <strong>temi trattati</strong>:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>ENERGIA</strong></span></p>
<ul>
<li>uso di <strong>risorse rinnovabili </strong>come l’energia solare, eolica e geotermica</li>
<li>costruire <strong>una città ecosostenibile</strong> diminuendo le emissioni di CO2 attraverso l’ICT</li>
<li>usare il <strong>cloud computing</strong> per migliorare l’efficienza energetica nelle operazioni di riciclaggio dell’acqua</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>AGRICOLTURA E ALIMENTAZIONE</strong></span></p>
<ul>
<li>nuovi <strong>modi per sfruttare l’ICT </strong>nell’agricoltura</li>
<li>costruire una<strong> nuova rete di distribuzione </strong>per rispondere in modo flessibile ai frequenti cambiamenti della domanda</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>LIFESTYLE</strong></span></p>
<ul>
<li>usare l’ICT per migliorare la <strong>qualità della vita e la sicurezza</strong></li>
<li>usare l’ICT per <strong>connettere le persone</strong></li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>BUSINESS</strong></span></p>
<ul>
<li>usare l’ICT per aumentare la <strong>competitività dei prodotti </strong></li>
<li>soluzioni ICT e <strong>global manufacturing</strong> dal Giappone</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>PRODOTTI, SERVIZI E TECNOLOGIE</strong></span></p>
<ul>
<li>Big Data</li>
<li>Cloud Services</li>
<li>Private Clouds</li>
<li>Supercomputer</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Tecnologia Fujitsu ad alte prestazioni per virtual desktop e tool in &#8220;Cloud&#8221;</title>
		<link>http://tech4green.it/2012/05/tecnologia-fujitsu-ad-alte-prestazioni-per-virtual-desktop-e-tool-in-cloud/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 17:16:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Falcetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dynamic Infrastructures]]></category>
		<category><![CDATA[Related Stories]]></category>
		<category><![CDATA[Virtualizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[cloud]]></category>
		<category><![CDATA[Cloud Computing]]></category>
		<category><![CDATA[engineering]]></category>
		<category><![CDATA[Green]]></category>
		<category><![CDATA[Green IT]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo sviluppo di nuove esigenze di mercato ha determinato negli ultimi tempi una forte “corsa al cloud”, portando così numerose innovazioni nel campo della virtualizzazione consentendo lo sviluppo e la progettazione di ambienti cloud based sempre più dinamici e tecnologicamente &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/05/tecnologia-fujitsu-ad-alte-prestazioni-per-virtual-desktop-e-tool-in-cloud/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9011  aligncenter" style="border: none;" title="Virtual DesktopOK" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/05/Virtual-DesktopOK.jpg" alt="" width="489" height="153" /></p>
<p>Lo sviluppo di <strong>nuove esigenze di mercato</strong> ha determinato negli ultimi tempi una forte “corsa al cloud”, portando così numerose innovazioni nel campo della <strong>virtualizzazione </strong>consentendo lo sviluppo e la progettazione di ambienti cloud based sempre più dinamici e tecnologicamente avanzati. Oggi è possibile utilizzare i tool più sofisticati in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo.</p>
<p>D’altro canto è sempre stato complicato realizzare soluzioni per l’<strong>ingegneria </strong>e il <strong>graphical design </strong>in ambienti cloud, poiché, soprattutto nel caso di immagini dati ad alta risoluzione come quelle utilizzate con applicazioni grafiche CAD e nelle simulazioni, era difficile ottenere <strong>performance ottimali</strong> e una qualità d’immagine accettabile.</p>
<p>La tecnologia di <strong>compressione dell’immagine</strong> sviluppata da Fujitsu ha risolto una volta per tutte questo problema. Si tratta di una tecnologia che comprime e riduce la quantità di dati trasmessi per gestire <strong>video o immagini ad alta risoluzione in cloud computing</strong>, con una proporzione 1/10 rispetto al volume originale, consentendo così la trasmissione di immagini nitide da qualsiasi dispositivo. Per fare ciò, Fujitsu progetta e sviluppa i propri prodotti utilizzando la sua tecnologia  <a href="http://www.fujitsu.com/global/about/environment/reference/rd/" target="_blank">ENGINEERINGCLOUD</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9072  aligncenter" title="ENGINEERINGCLOUD Fujitsu" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/05/Nuova-immagine-1.png" alt="" width="568" height="327" /></p>
<p>La compressione dei dati trasmessi in cloud è possibile grazie a una sofisticata<strong> tecnologia display per virtual desktop</strong> ad alte prestazioni sviluppata da Fujitsu. Questa tecnologia permette di utilizzare CAD e altri tool professionali senza l’ausilio di server o workstation ad alte prestazioni e permette di diminuire i costi energetici grazie all’introduzione di <strong>terminali thin client</strong>.</p>
<p>ENGINEERINGCLOUD non è semplicemente un ambiente per elaborazione, analisi e simulazione ma consente di gestire database, librerie immagini e altri ambienti per il disegno professionale <strong>tutto nel “cloud”</strong>.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-9084" title="green-business-risparmio" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/05/green-business-risparmio-150x150.jpg" alt="" width="109" height="109" />Questa <strong>tecnologia pro-green </strong>è stata progettata nel totale rispetto dell’ambiente. Il passaggio al cloud computing permette di costruire una infrastruttura ICT efficiente e di creare così un <strong>concept aziendale ecosostenibile</strong>. Si prevede che l’introduzione di ENGINEERINGCLOUD porterà ad una riduzione delle emissioni di CO<sub>2</sub> <strong>fino al 15%</strong>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La costruzione modulare per migliorare l’efficienza energetica dei data center (3)</title>
		<link>http://tech4green.it/2012/04/la-costruzione-modulare-per-migliorare-l%e2%80%99efficienza-energetica-dei-data-center-3/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 08:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cloud Computing]]></category>
		<category><![CDATA[Ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Related Stories]]></category>
		<category><![CDATA[Virtualizzazione]]></category>
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		<description><![CDATA[[Tratto dell'articolo di David Palmer-Stevens, apparso nella e-zine The Green IT Review.] Leggi la prima e la seconda parte dell’articolo. I data center tradizionali si sono affidati a periodiche analisi CFD (Computational fluid dinamics) per poi valutare l&#8217;efficenza del sistema di raffreddamento. L&#8217;uso &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/04/la-costruzione-modulare-per-migliorare-l%e2%80%99efficienza-energetica-dei-data-center-3/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-medium wp-image-8476" title="data_center_modular" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/03/data_center_modular-300x141.png" alt="" width="300" height="141" />[Tratto dell'articolo di David Palmer-Stevens, apparso nella e-zine <a href="http://www.thegreenitreview.com/2012/02/going-modular-opportunities-to-improve.html" target="_blank">The Green IT Review</a>.]</em></p>
<p><em>Leggi la <a href="http://tech4green.it/?p=8372" target="_self">prima</a> e la <a href="http://tech4green.it/?p=8463" target="_self">seconda</a> parte dell’articolo.</em></p>
<p>I data center tradizionali si sono affidati a periodiche analisi <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Data_center#Computational_fluid_dynamics_.28CFD.29_analysis" target="_blank">CFD</a> (Computational fluid dinamics) per poi valutare l&#8217;efficenza del sistema di raffreddamento. L&#8217;uso del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Data_center_infrastructure_management" target="_blank">DCIM</a> (Data center infrastructure management) corrisponde a <strong>un&#8217;analisi CFD in tempo reale</strong>, e con più informazioni sulle performance del data center nel corso del tempo.</p>
<p>Tale capacità di elaborare trend e modelli sia per quanto riguarda la domanda IT che il consumo di energia, fornirà <strong>una panoramica più concreta delle performance dell&#8217;azienda in termini di PUE</strong> (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Power_usage_effectiveness" target="_blank">Power usage effectiveness</a>) e benefici al business in generale. L&#8217;obiettivo è di raggiungere un PUE prossimo all&#8217;unità. Le stanze e gli edifici dei data center tradizionali possono riportare un PUE di 2 o più.</p>
<p>Il consolidamento delle server room tradizionali e l&#8217;uso del data center a costruzione modulare possono <strong>semplificare in maniera significativa l&#8217;infrastruttura IT</strong>, migliorando l&#8217;efficienza e quindi riducendo i consumi. Il passaggio al data center modulare non è solo conveniente, ha anche <strong>il vantaggio di poter essere fatto in tempi rapidi</strong>, con la struttura modulare ottimale quanto ad implementazione e costruzione. E il tempo è un fattore determinante, se i data center tradizionali devono restare al passo con la competition dei servizi cloud in rapida espansione.</p>
<p><em>Leggi la <a href="http://tech4green.it/?p=8372" target="_self">prima</a> e la <a href="http://tech4green.it/?p=8463" target="_self">seconda</a> parte dell&#8217;articolo.</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La costruzione modulare per migliorare l’efficienza energetica dei data center (2)</title>
		<link>http://tech4green.it/2012/04/la-costruzione-modulare-per-migliorare-l%e2%80%99efficienza-energetica-dei-data-center-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 07:57:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[Tratto dell'articolo di David Palmer-Stevens, apparso nella e-zine The Green IT Review.] Leggi la prima parte dell&#8217;articolo. Sotto diversi aspetti i servizi Cloud possono portare dei benefici al supporto IT, in quanto offrono al personale strumenti utili per elaborare nuovi servizi. &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/04/la-costruzione-modulare-per-migliorare-l%e2%80%99efficienza-energetica-dei-data-center-2/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/03/dcim.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-8466" title="dcim" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/03/dcim-300x164.png" alt="" width="300" height="164" /></a><em>[Tratto dell'articolo di David Palmer-Stevens, apparso nella e-zine <a href="http://www.thegreenitreview.com/2012/02/going-modular-opportunities-to-improve.html" target="_blank">The Green IT Review</a>.]</em></p>
<p><em>Leggi la <a href="http://tech4green.it/?p=8372  " target="_self">prima parte</a> dell&#8217;articolo.</em></p>
<p>Sotto diversi aspetti i servizi Cloud possono portare dei benefici al supporto IT, in quanto offrono al personale strumenti utili per elaborare nuovi servizi. <strong>Dimenticatevi il vecchio iter produttivo</strong> che, in alcuni settori di mercato, prevede passino anche più di 90 giorni dalla richiesta di servizio alla delivery dello stesso, e rivedetelo nell&#8217;ottica dei servizi cloud.</p>
<p>Disponibilità immediata significa: l&#8217;IT staff può soddisfare le esigenze del business, e guadagnare tempo da utilizzare nella costruzione di moduli aggiuntivi. Servendosi del <strong>contenimento</strong>, questi moduli possono funzionare in parallelo col servizio esterno, prima d&#8217;essere utilizzati nel business. Per poter fornire servizi cloud e poter avere prezzi abbordabili in futuro, bisogna giocare sui <strong>costi di provisioning</strong>. Il <strong>DCIM</strong> (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Data_center_infrastructure_management" target="_blank">Data center infrastructure management</a>) – uno strumento fondamentale che sta recentemente guadagnando il riconoscimento del mercato – serve a portare management e automazione a livello dell&#8217;implementazione fisica e nell&#8217;ambiente IT.</p>
<p>Il vecchio leitmotiv che recita “<strong>non puoi gestire quel che non vedi</strong>”, vale molto per la connettività fisica del data center, per la distribuzione dell&#8217;energia e per l&#8217;efficienza del raffreddamento, comprendendo flusso d&#8217;aria e umidità.</p>
<p><em>Leggi la <a href="http://tech4green.it/?p=8372  " target="_self">prima parte</a> dell&#8217;articolo.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La costruzione modulare per migliorare l’efficienza energetica dei data center (1)</title>
		<link>http://tech4green.it/2012/04/la-costruzione-modulare-per-migliorare-lefficienza-energetica-dei-data-center-1/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 07:53:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[Tratto dell'articolo di David Palmer-Stevens, apparso nella e-zine The Green IT Review.] Per tutto quel che va dalla produzione alla progettazione, il 2012 sarà un anno di sfide per il settore del data center. La sfida più grande deriverà dalla &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/04/la-costruzione-modulare-per-migliorare-lefficienza-energetica-dei-data-center-1/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/03/modularity.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8373" title="modularity" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/03/modularity.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>[Tratto dell'articolo di David Palmer-Stevens, apparso nella e-zine <a href="http://www.thegreenitreview.com/2012/02/going-modular-opportunities-to-improve.html" target="_blank">The Green IT Review</a>.]</p>
<p>Per tutto quel che va dalla produzione alla progettazione, il 2012 sarà <strong>un anno di sfide per il settore del data center</strong>. La sfida più grande deriverà dalla <strong>sempre maggiore disponibilità di servizi Cloud</strong>. Considerato il modello di costo seducente, saranno richiesti dai CFO visto che il costo di mantenimento delle risorse IT interne è maggiore di quello di noleggio di detti servizi. E&#8217; interessante poi che i passi ch&#8217;è possibile fare per competere coi servizi cloud portino i data center tradizionali verso <strong>una maggiore efficienza energetica</strong>.</p>
<p>Il data center modulare è la chiave dell&#8217;efficienza. Tuttavia, la prima mossa in questo gioco di sopravvivenza è consolidare tutto il possibile, servendosi della <strong>virtualizzazione</strong> per combinare i server efficacemente tra loro. Il consolidamento deve essere centrato sui moduli, gradualmente accumulabili fino a saturazione, utilizzando il modulo di contenimento che meglio si adatta all&#8217;ambiente.</p>
<p>Una volta che il surplus di apparecchiature IT sarà stato apportato, il prossimo passo sarà la revisione del modello di costruzione del data center, focalizzandosi sui sistemi di alimentazione e di raffreddamento. Servendosi di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Data_center_environmental_control" target="_blank">Hot Aisle e Cold Aisle</a> <strong>si arriva a una riduzione del 23% per quanto riguarda l&#8217;impiego dei sistemi di raffreddamento</strong>, tenendoli strettamente collegati al carico IT. Ciò permette al sistema di raffreddamento di <strong>ridurre il proprio apporto durante i periodi di basso utilizzo dell&#8217;IT</strong>. Adottando motori a coppia (torque-motors) a velocità variabile, è possibile risparmiare il 50% dell&#8217;elettricità su un calo del 20% nel carico.</p>
<p>Inoltre il personale IT interno deve operare <strong>all&#8217;insegna della flessibilità e della scalabilità dei sistemi Cloud Computing, all&#8217;interno del proprio data center</strong>, così da competere coi fornitori di Cloud esterni. Ma poiché la capacità inutilizzata è uno spreco – così come l&#8217;eccesso di approvvigionamento è uno spreco nei data center tradizionali – la risposta è la <strong>costruzione modulare</strong>. I data center modulari – fatti di unità prefabbricate che sono facilmente trasportabili e scalabili – <strong>offrono possibilità di ampliamento flessibili, tra cui il refrigeramento variabile e alcune opzioni di produzione dell&#8217;energia</strong>. Una costruzione modulare tiene al minimo l&#8217;uso delle risorse e nel contempo consente di avere la stessa risposta dinamica al carico IT che si ha nei sistemi Cloud.</p>
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		<title>Quattro falsi miti del Cloud Computing (2)</title>
		<link>http://tech4green.it/2012/04/i-quattro-falsi-miti-del-cloud-computing-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 09:32:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con tutto il parlare che si fa di Cloud Computing, e del conseguente impatto su imprese sostenibilità e innovazione, è importante capire cosa possiamo fare col Cloud Computing e cosa no. [James Staten è vicepresidente nonché principale analista in Forrester Research. &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/04/i-quattro-falsi-miti-del-cloud-computing-2/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/03/vero-falso.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-8290" title="vero-falso" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/03/vero-falso-300x242.png" alt="" width="300" height="242" /></a>Con tutto il parlare che si fa di Cloud Computing, e del conseguente impatto su imprese sostenibilità e innovazione, è importante capire <strong>cosa possiamo fare</strong> col Cloud Computing e cosa no.</p>
<p>[James Staten è vicepresidente nonché principale analista in <a href="http://www.forrester.com/rb/research/" target="_blank">Forrester Research</a>. Lo scorso dicembre, in occasione della conferenza annuale degli studenti di <a href="http://au.autodesk.com/" target="_blank">Autodesk University</a>, ha fatto una rassegna di quelli che, a suo parere, sono i falsi miti più ricorrenti quando si parla di Cloud Computing. Per noi la fonte è un <a href="http://www.greenbiz.com/blog/2011/12/02/4-myths-cloud-computing-and-business" target="_blank">articolo</a> di Leslie Guevarra pubblicato in <a href="http://www.greenbiz.com/" target="_blank">greenbiz.com</a>.]</p>
<p>Leggi <a href="http://tech4green.it/2012/04/quattro-falsi-miti-del-cloud-computing-1/" target="_self">la prima parte del post</a>.</p>
<p><strong>3. Il Cloud fa risparmiare denaro</strong></p>
<p>Per far sì che quest&#8217;affermazione sia vera, bisogna precisare qualcosa. “La nube può essere più conveniente, <strong>se si utilizza nel modo giusto</strong>”.</p>
<p>Si può fare un&#8217;analogia con il noleggio delle auto: “Noleggiare un&#8217;automobile è un&#8217;opzione conveniente in certi casi, non ad esempio quando è necessario un uso esteso o permanente ventiquatt&#8217;ore su ventiquattro, sette giorni su sette”.</p>
<p>“Per quanto riguarda il Cloud – dice Staten – bisogna utilizzarlo per attività che abbiano: a) <strong>elasticità</strong>, b) <strong>transitorietà</strong>. Che siano up per un po&#8217; e poi vadano down.”</p>
<p><strong>4. Il Cloud non è sicuro</strong></p>
<p>“Il Cloud è più sicuro di te”, sostiene Staten.</p>
<p>E&#8217; da notare tuttavia che le aziende che offrono servizi Cloud focalizzano i propri sforzi sulla sicurezza. C&#8217;è la consapevolezza dell&#8217;alto grado di esposizione e dunque “<strong>si investe nelle migliori menti in circolazione</strong>, quanto a security”.</p>
<p>“Se sei la Coca Cola e usi il Cloud, consideri che Pepsi può essere dietro l&#8217;angolo”, spiega Staten, “ragion per cui <strong>per i servizi Cloud si usa più crittografia per difendere i dati</strong>”.</p>
<p>Le imprese che utilizzano il Cloud e i fornitori di tali servizi hanno delle responsabilità, ha sottolineato. Ma un Cloud sicuro è come una stretta di mano alla pari. “Come utente, hai delle responsabilità”, ricorda Staten. Ciò include un attento controllo di come gli accessi vengono forniti ai partner interni ed esterni e di quando vengono revocati”.</p>
<p>Leggi <a href="http://tech4green.it/2012/04/quattro-falsi-miti-del-cloud-computing-1/" target="_self">la prima parte del post</a>.</p>
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		<title>Quattro falsi miti del Cloud Computing (1)</title>
		<link>http://tech4green.it/2012/04/quattro-falsi-miti-del-cloud-computing-1/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 11:24:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con tutto il parlare che si fa di Cloud Computing, e del conseguente impatto su imprese sostenibilità e innovazione, è importante capire cosa possiamo fare col Cloud Computing e cosa no. James Staten è vicepresidente nonché principale analista in Forrester &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/04/quattro-falsi-miti-del-cloud-computing-1/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/02/true_false.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7943" title="true_false" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/02/true_false-300x175.jpg" alt="" width="300" height="175" /></a>Con tutto il parlare che si fa di Cloud Computing, e del conseguente impatto su imprese sostenibilità e innovazione, è importante capire <strong>cosa possiamo fare</strong> col Cloud Computing e cosa no.</p>
<p>James Staten è vicepresidente nonché principale analista in <a href="http://www.forrester.com/rb/research/" target="_blank">Forrester Research</a>. Lo scorso dicembre, in occasione della conferenza annuale degli studenti di <a href="http://au.autodesk.com/" target="_blank">Autodesk University</a>, ha fatto una rassegna di quelli che, a suo parere, sono i falsi miti più ricorrenti quando si parla di Cloud Computing. Per noi la fonte è un <a href="http://www.greenbiz.com/blog/2011/12/02/4-myths-cloud-computing-and-business" target="_blank">articolo</a> di Leslie Guevarra pubblicato su <a href="http://www.greenbiz.com/" target="_blank">greenbiz.com</a>.</p>
<p><strong>Primo mito: Cloud Computing equivale a <em>outsourcing</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>No, è falso, ha affermato Staten. E ha formulato questa definizione:</p>
<blockquote><p>“Quando si può parlare di Cloud: quando ci sono risorse tecnologiche standard (servizi, software e infrastrutture) rese disponibili e utilizzabili in modalità <strong>pay-per-use e self-service</strong>.”</p></blockquote>
<p>Secondo Staten, <strong>queste tre caratteristiche devono essere presenti</strong>: risorse tecnologiche standard, pay-per-use e self-service. Oltre a ciò Staten mette in guardia dal “<a href="http://searchcloudstorage.techtarget.com/definition/cloud-washing" target="_blank">cloudwashing</a>”. Alcuni soggetti usano del tutto ingiustificatamente la dicitura “Cloud” per reclamizzare i propri servizi.</p>
<p><strong>Secondo mito: il Cloud è il futuro, in ogni ambito</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di sicuro questa tecnologia sta cambiando l&#8217;approccio al business, oltre che le modalità di connessione tra le persone. <strong>Ma non rimpiazzerà mai completamente l&#8217;elaborazione tradizionale</strong>. Potrà al più integrarsi notevolmente.</p>
<p>“<em>Non tutto è, né diventerà, Cloud, né così dovrebbe essere</em>”, è il parere di Staten. Concorde con altri dirigenti di Autodesk, ha chiaramente detto che certo, il Cloud Computing è  utile in molti casi, ma <strong>a volte è necessario servirsi dell&#8217;elaborazione tradizionale</strong>.</p>
<p>Le due modalità si differenziano sotto diversi aspetti. L&#8217;elaborazione tradizionale ha <strong>costi fissi, un minor grado di automatizzazione e personalizzazione</strong>. Al contrario il Cloud comporta dei <strong>costi variabili, un livello di controllo minore, un alto grado di automatizzazione</strong>.</p>
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		<title>Autodesk e Cloud Computing (2)</title>
		<link>http://tech4green.it/2012/03/autodesk-e-cloud-computing-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 10:35:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cloud Computing]]></category>
		<category><![CDATA[Multi media right]]></category>
		<category><![CDATA[azienda cloud]]></category>
		<category><![CDATA[flessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggi la prima parte dell&#8217;articolo. “Entro il 2016, il 46 per cento dei dipendenti saranno su mobile”, ha dichiarato Steve Blum, senior vice president e responsabile vendite e servizi a livello mondiale per  Autodesk, citando una recente indagine di IDC &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/03/autodesk-e-cloud-computing-2/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/02/autodesk-cloud-computing.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7862" title="Cloud Computing technology" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/02/autodesk-cloud-computing-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Leggi <a href="http://tech4green.it/2012/03/autodesk-e-cloud-computing-1/" target="_self">la prima parte</a> dell&#8217;articolo.</p>
<p>“Entro il 2016, il 46 per cento dei dipendenti saranno su mobile”, ha dichiarato Steve Blum, senior vice president e responsabile vendite e servizi a livello mondiale per  <a href="http://www.autodesk.it/adsk/servlet/home?siteID=457036&amp;id=573123" target="_blank">Autodesk</a>, citando una recente indagine di <a href="http://www.idcitalia.com/about/about.jsp" target="_blank">IDC</a> sull&#8217;andamento del settore.</p>
<p>I professionisti si aspettano di <strong>essere in grado di portare il proprio lavoro ovunque vadano</strong>, di averne accesso in qualunque momento ne abbiano bisogno, di poter controllare con chi lo condividono e come”, sostiene Amar Hanspal, SVP responsabile delle soluzioni della piattaforma e dei business emergenti.</p>
<p>Ha poi spiegato che la Cloud <strong>offre i vantaggi di flessibilità e mobilità oltre a una potenza di calcolo infinita</strong> – come la capacità di fare rapidamente numerosi rendering complessi con una serie di scelte sui materiali e di impatti in poche ore, anziché in più giorni.</p>
<p>Per una società nata dal desiderio di <strong>democratizzare la progettazione</strong>, la Cloud porta questa possibilità a un livello superiore, afferma Hanspal.</p>
<p>E porta anche un <strong>nuovo tipo di connessione tra il cliente e l&#8217;azienda</strong>, al suo massimo livello.</p>
<p>Commentando il coinvolgimento e la passione dei consumatori, Bass rileva con gioia: “Ricevo più e-mail dalle persone per la loro applicazione a 99 centesimi che per applicazioni [sempre consumer] da 5000 dollari.”</p>
<p>(Da un articolo a firma di Leslie Guevarra apparso in <a href="http://www.greenbiz.com/blog/2011/11/29/how-cloud-computing-revolutionizing-sustainable-design" target="_blank">greenbiz.com</a>)</p>
<p>Leggi <a href="http://tech4green.it/2012/03/autodesk-e-cloud-computing-1/" target="_self">la prima parte</a> dell&#8217;articolo.</p>
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		<title>Autodesk e Cloud Computing (1)</title>
		<link>http://tech4green.it/2012/03/autodesk-e-cloud-computing-1/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 13:29:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cloud Computing]]></category>
		<category><![CDATA[autodesk]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
		<category><![CDATA[virtuale]]></category>

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		<description><![CDATA[Per Autodesk – produttore di alcuni dei software di progettazione per prodotti ed edifici più utilizzati al mondo – la diffusione del cloud computing rappresenta più di una semplice migrazione di massa del software su base locale verso il virtuale. &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/03/autodesk-e-cloud-computing-1/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/02/autocad-ws-iphone.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7859" title="autocad-ws-iphone" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/02/autocad-ws-iphone-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" /></a>Per <a href="http://www.autodesk.it/adsk/servlet/home?siteID=457036&amp;id=573123" target="_blank">Autodesk</a> – produttore di alcuni dei software di progettazione per prodotti ed edifici più utilizzati al mondo – <strong>la diffusione del cloud computing rappresenta più di una semplice migrazione di massa del software su base locale verso il virtuale</strong>. L&#8217;azienda lo considera come l&#8217;ultima dirompente tecnologia, come un potente agente di cambiamento che sta rivoluzionando la progettazione, ma anche il modo in cui lavoriamo e interagiamo con le persone e con il mondo.</p>
<p>Questo è il messaggio che i dirigenti di Autodesk –  dal CEO Carl Bass ad altri dirigenti delle unità business della compagnia – hanno espresso nel corso di un <strong>media briefing</strong>,  alla fine di novembre, nell&#8217;ambito di <a href="http://au.autodesk.com/" target="_blank">Autodesk U</a> (la piattaforma di e-learning della società).</p>
<p>“Siamo nel mezzo di un importante sconvolgimento tecnologico e di uno spostamento della piattaforma”, afferma Chris Bradshaw, senior vice president (SVP)  direttore del marketing, aggiungendo che questi sviluppi produrranno <strong>cambiamenti e opportunità senza precedenti</strong>.</p>
<p>L&#8217;SVP Steve Blum, responsabile vendite e servizi a livello mondiale, ha evidenziato che lo sviluppo delle soluzioni cloud per il business <strong>sta diventando il modello evolutivo dell&#8217;avanguardia tecnologica</strong>. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, storicamente è stato il governo, il dipartimento della difesa in particolare, con alcune delle più grandi aziende del paese, a portare avanti e sviluppare la tecnologia.</p>
<p>Oggi, i modelli d&#8217;acquisto e le aspettative dei consumatori stanno guidando lo sviluppo di applicazioni, software e dispositivi che vengono utilizzati sul posto di lavoro. Ciò sta anche modificando l&#8217;approccio di Autodesk al business e ha influenzato lo sviluppo di <strong>una nuova ricca fonte di clienti: le persone</strong>.</p>
<p>“Stiamo pensando al social consumer in modo veramente differente adesso”, afferma Blum. La crescita di un mercato di consumo relativo alla progettazione di prodotti per hobby – il disegno e la scultura virtuali, per esempio –  e per lavoro, è stato poi utile ad Autodesk per comunicare la propria offerta alla tradizionale base di clienti: le aziende.</p>
<p><em>(Da un articolo a firma di Leslie Guevarra apparso in <a href="http://www.greenbiz.com/blog/2011/11/29/how-cloud-computing-revolutionizing-sustainable-design" target="_blank">greenbiz.com</a>)</em></p>
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