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	<title>Tech4Green &#187; Risparmio</title>
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	<description>Tech4Green è l&#039;e-magazine sul mondo IT: Green IT, efficienza e ottimizzazione energetica, infrastrutture IT, cloud computing e virtualizzazione...e molto altro!</description>
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		<title>Global Corporate Challenge 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 22 May 2012 10:33:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fujitsu parteciperà al Global Corporate Challenge, il più grande programma di salute sul luogo di lavoro del mondo e l&#8217;unico del suo genere. La ricerca condotta dal GCC nel campo dei benefici per la salute sui luoghi di lavoro ha consentito ad oltre &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/05/global-corporate-challenge-2012/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.gettheworldmoving.com/" target="_blank"><img class="alignleft size-large wp-image-9163" title="Global Corporate Challenge" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/05/Screen-shot-2012-05-18-at-5.45.13-PM-600x298.png" alt="" width="600" height="298" /></a>
<p>Fujitsu parteciperà al <a href="http://www.gettheworldmoving.com/" target="_blank">Global Corporate Challenge</a>, il più grande <strong>programma di salute sul luogo di lavoro</strong> del mondo e l&#8217;unico del suo genere.</p>
<p>La ricerca condotta dal <strong>GCC</strong> nel campo dei <strong>benefici per la salute sui luoghi di lavoro </strong>ha consentito ad oltre 2.500 organizzazioni leader a livello mondiale di raggiungere un successo straordinario nel miglioramento della salute e del del personale, promuovendo il lavoro di squadra, riducendo l&#8217;assenteismo grazie alla creazione di una cultura della <em>resilience</em> attraverso intere organizzazioni.<br />
Oltre mezzo milione di lavoratori aziendali provenienti da tutto il mondo hanno partecipato al GCC ed è stato incoraggiato a compiere 10.000 passi al giorno raccomandati dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità.</p>
<p>Si tratta di un viaggio virtuale intorno al mondo che inizierà il <strong>24 maggio 2012</strong> e durerà 16 settimane. Ma <strong>come funziona?</strong></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/1ECJvte2Gn0" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p><strong></strong>Le aziende o organizzazioni possono partecipare con il numero di  squadre che vogliono. I dipendenti formano squadre da 7 persone e ogni partecipante riceve un pacchetto GCC Starter che comprende: 2 pedometri GCC, un walking bagpack e un sacco di altre cose interessanti. Ogni giorno di ingresso al Challenge i  passi di ogni partecipante vengono registrati dal pedometro e postati sul sito GCC con l&#8217;obiettivo di raggiungere almeno 10.000 passi al giorno.  Più  sarà attivo ogni team, maggiori  saranno i progressi che compierà lungo il percorso e più sorprendenti i luoghi visitati durante il challenge, più alto sarà il grado di salute raggiunto!</p>
<p>In questa edizione, oltre 180.000 partecipanti beneficeranno dell&#8217;efficacia scientificamente provata del GCC.</p>
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		<title>Tre modi in cui l’IT può facilitare dei comportamenti più Green (1)</title>
		<link>http://tech4green.it/2012/05/tre-modi-in-cui-lit-puo-facilitare-dei-comportamenti-piu-green-1/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 16:46:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[Questo articolo di Claudia Girrbach è comparso nella e-zine Greenbiz il 20 marzo scorso]. Come possiamo cambiare i comportamenti delle persone in modo da ridurre le emissioni di gas serra? Alcuni di noi si sono seduti intorno a un tavolo &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/05/tre-modi-in-cui-lit-puo-facilitare-dei-comportamenti-piu-green-1/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-medium wp-image-8870" title="Green-People-Network" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/04/Green-People-Network-300x229.jpg" alt="" width="300" height="229" />[Questo articolo di Claudia Girrbach è comparso nella e-zine <a href="http://www.greenbiz.com/" target="_blank">Greenbiz</a> il 20 marzo scorso].</em></p>
<p>Come possiamo cambiare i comportamenti delle persone in modo da ridurre le emissioni di gas serra? Alcuni di noi si sono seduti intorno a un tavolo mensa di quercia in un ex monastero, ora quartier generale del <a href="http://www.garrisoninstitute.org/" target="_blank">Garrison Institute</a>, nostro ospite del simposio “<a href="http://www.garrisoninstitute.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=244&amp;Itemid=1071" target="_blank">Climate Mind and Behavior</a>”.</p>
<p>Un monastero riverberava l&#8217;ambiente ideale per riflettere su dei comportamenti più etici. <strong>Scopo del simposio era mettere insieme la ricerca accademica e i progetti reali per trovare il modo migliore per modificare i comportamenti</strong> basandosi sulle scienze comportamentali e sociali.</p>
<p>Come singolo professionista IT, il mio obiettivo era quello di contribuire a trovare modi in cui la tecnologia può supportare i programmi comportamentali.</p>
<p><strong>Perché sta cambiando il comportamento critico?</strong></p>
<p>“Gli approcci comportamentali” spiega il dr. Karen Ehrhardt-Martinez, direttore del Climate Mind and Behavior al Garrison Institute, “offrono la promessa di <strong>grandi mezzi rapidi, relativamente poco costosi per ridurre le emissioni di carbonio. </strong></p>
<p>Ci sono <strong>casi documentati</strong> in cui le persone hanno raggiunto risultati incredibili soltanto grazie agli sforzi personali.</p>
<p>Studi sulle performance degli edifici hanno mostrato variazioni da due a tre volte nella performance. <strong>Edifici meno efficienti con occupanti più accorti quanto all&#8217;uso dell&#8217;energia, han battuto edifici migliori con occupanti meno consapevoli</strong>. Se potessimo imparare dai comportamenti positivi e dai programmi non strutturati il modo di reiterarli, avremmo un ritorno favoloso.</p>
<p><strong>Le tre aree ottimali in cui l&#8217;IT può dare un contributo</strong></p>
<p>Insieme a felici aneddoti sul cambiamento, i relatori hanno anche esaminato le <strong>iniziative che hanno avuto complicazioni</strong>, ad esempio nel mantenere il cambiamento nel lungo periodo, oppure nel distribuire gli sforzi in gruppi ampi.</p>
<p>L&#8217;IT può integrare le strategie comportamentali facendo ciò che di meglio sa fare: <strong>automatizzare le attività ripetitive; trovare senso in grandi quantità di dati; fornire strumenti per aiutarci a ottimizzare</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La costruzione modulare per migliorare l’efficienza energetica dei data center (2)</title>
		<link>http://tech4green.it/2012/04/la-costruzione-modulare-per-migliorare-l%e2%80%99efficienza-energetica-dei-data-center-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 07:57:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[Tratto dell'articolo di David Palmer-Stevens, apparso nella e-zine The Green IT Review.] Leggi la prima parte dell&#8217;articolo. Sotto diversi aspetti i servizi Cloud possono portare dei benefici al supporto IT, in quanto offrono al personale strumenti utili per elaborare nuovi servizi. &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/04/la-costruzione-modulare-per-migliorare-l%e2%80%99efficienza-energetica-dei-data-center-2/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/03/dcim.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-8466" title="dcim" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/03/dcim-300x164.png" alt="" width="300" height="164" /></a><em>[Tratto dell'articolo di David Palmer-Stevens, apparso nella e-zine <a href="http://www.thegreenitreview.com/2012/02/going-modular-opportunities-to-improve.html" target="_blank">The Green IT Review</a>.]</em></p>
<p><em>Leggi la <a href="http://tech4green.it/?p=8372  " target="_self">prima parte</a> dell&#8217;articolo.</em></p>
<p>Sotto diversi aspetti i servizi Cloud possono portare dei benefici al supporto IT, in quanto offrono al personale strumenti utili per elaborare nuovi servizi. <strong>Dimenticatevi il vecchio iter produttivo</strong> che, in alcuni settori di mercato, prevede passino anche più di 90 giorni dalla richiesta di servizio alla delivery dello stesso, e rivedetelo nell&#8217;ottica dei servizi cloud.</p>
<p>Disponibilità immediata significa: l&#8217;IT staff può soddisfare le esigenze del business, e guadagnare tempo da utilizzare nella costruzione di moduli aggiuntivi. Servendosi del <strong>contenimento</strong>, questi moduli possono funzionare in parallelo col servizio esterno, prima d&#8217;essere utilizzati nel business. Per poter fornire servizi cloud e poter avere prezzi abbordabili in futuro, bisogna giocare sui <strong>costi di provisioning</strong>. Il <strong>DCIM</strong> (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Data_center_infrastructure_management" target="_blank">Data center infrastructure management</a>) – uno strumento fondamentale che sta recentemente guadagnando il riconoscimento del mercato – serve a portare management e automazione a livello dell&#8217;implementazione fisica e nell&#8217;ambiente IT.</p>
<p>Il vecchio leitmotiv che recita “<strong>non puoi gestire quel che non vedi</strong>”, vale molto per la connettività fisica del data center, per la distribuzione dell&#8217;energia e per l&#8217;efficienza del raffreddamento, comprendendo flusso d&#8217;aria e umidità.</p>
<p><em>Leggi la <a href="http://tech4green.it/?p=8372  " target="_self">prima parte</a> dell&#8217;articolo.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La costruzione modulare per migliorare l’efficienza energetica dei data center (1)</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 07:53:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[Tratto dell'articolo di David Palmer-Stevens, apparso nella e-zine The Green IT Review.] Per tutto quel che va dalla produzione alla progettazione, il 2012 sarà un anno di sfide per il settore del data center. La sfida più grande deriverà dalla &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/04/la-costruzione-modulare-per-migliorare-lefficienza-energetica-dei-data-center-1/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/03/modularity.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8373" title="modularity" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/03/modularity.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>[Tratto dell'articolo di David Palmer-Stevens, apparso nella e-zine <a href="http://www.thegreenitreview.com/2012/02/going-modular-opportunities-to-improve.html" target="_blank">The Green IT Review</a>.]</p>
<p>Per tutto quel che va dalla produzione alla progettazione, il 2012 sarà <strong>un anno di sfide per il settore del data center</strong>. La sfida più grande deriverà dalla <strong>sempre maggiore disponibilità di servizi Cloud</strong>. Considerato il modello di costo seducente, saranno richiesti dai CFO visto che il costo di mantenimento delle risorse IT interne è maggiore di quello di noleggio di detti servizi. E&#8217; interessante poi che i passi ch&#8217;è possibile fare per competere coi servizi cloud portino i data center tradizionali verso <strong>una maggiore efficienza energetica</strong>.</p>
<p>Il data center modulare è la chiave dell&#8217;efficienza. Tuttavia, la prima mossa in questo gioco di sopravvivenza è consolidare tutto il possibile, servendosi della <strong>virtualizzazione</strong> per combinare i server efficacemente tra loro. Il consolidamento deve essere centrato sui moduli, gradualmente accumulabili fino a saturazione, utilizzando il modulo di contenimento che meglio si adatta all&#8217;ambiente.</p>
<p>Una volta che il surplus di apparecchiature IT sarà stato apportato, il prossimo passo sarà la revisione del modello di costruzione del data center, focalizzandosi sui sistemi di alimentazione e di raffreddamento. Servendosi di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Data_center_environmental_control" target="_blank">Hot Aisle e Cold Aisle</a> <strong>si arriva a una riduzione del 23% per quanto riguarda l&#8217;impiego dei sistemi di raffreddamento</strong>, tenendoli strettamente collegati al carico IT. Ciò permette al sistema di raffreddamento di <strong>ridurre il proprio apporto durante i periodi di basso utilizzo dell&#8217;IT</strong>. Adottando motori a coppia (torque-motors) a velocità variabile, è possibile risparmiare il 50% dell&#8217;elettricità su un calo del 20% nel carico.</p>
<p>Inoltre il personale IT interno deve operare <strong>all&#8217;insegna della flessibilità e della scalabilità dei sistemi Cloud Computing, all&#8217;interno del proprio data center</strong>, così da competere coi fornitori di Cloud esterni. Ma poiché la capacità inutilizzata è uno spreco – così come l&#8217;eccesso di approvvigionamento è uno spreco nei data center tradizionali – la risposta è la <strong>costruzione modulare</strong>. I data center modulari – fatti di unità prefabbricate che sono facilmente trasportabili e scalabili – <strong>offrono possibilità di ampliamento flessibili, tra cui il refrigeramento variabile e alcune opzioni di produzione dell&#8217;energia</strong>. Una costruzione modulare tiene al minimo l&#8217;uso delle risorse e nel contempo consente di avere la stessa risposta dinamica al carico IT che si ha nei sistemi Cloud.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fujitsu crea il server più “Green” al mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 14:58:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Gentile</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il server Fujitsu PRIMERGY RX300 S7 fa il suo debutto come sistema singolo nodo a maggior efficienza energetica al mondo. Il nuovo sistema ha conquistato il nuovo record mondiale del settore: il primo ad aver superato la prestigiosa soglia dei &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/03/fujitsu-crea-il-server-piu-%e2%80%9cgreen%e2%80%9d-al-mondo/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9182" title="W-DK27164" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/03/W-DK27164-250x159.png" alt="" width="250" height="159" />Il <strong>server <a href="http://new-primergy-2012.ts.fujitsu.com/products/rx300/" target="_blank">Fujitsu PRIMERGY RX300 S7</a></strong> fa il suo debutto come sistema singolo nodo a maggior efficienza energetica al mondo. Il nuovo sistema ha conquistato il <strong>nuovo record mondiale del settore</strong>: il primo ad aver superato la prestigiosa soglia dei 5.000 overall ssj ops/watt nel benchmark <a href="http://www.spec.org/power_ssj2008/results/power_ssj2008.html">SPECpower_ssj2008</a>.</p>
<p>Grazie al miglioramento <strong>dell&#8217;efficienza energetica</strong>, i clienti Fujitsu possono ora aumentare di due terzi i workload senza appesantire i sistemi di raffreddamento del data center, <strong>abbattendo drasticamente i costi energetici</strong>.</p>
<p>Il modello Fujitsu PRIMERGY RX300 S7 raggiunge un risultato di <strong>eccellenza energetica</strong> senza precedenti<strong>, grazie a ServerView Suite di Fujitsu</strong> per la gestione semplificata e automatizzata dell&#8217;alimentazione dei server PRIMERGY in combinazione con alimentatori con <strong>efficienza del 94%</strong> e altri miglioramenti a livello di sistema. Secondo Intel, si tratta di un miglioramento fin del 51% rispetto alla precedente generazione dei server HP ProLiant DL360.</p>
<p>La <strong>nuova generazione di server dual-socket</strong> Fujitsu PRIMERGY, con l&#8217;ultimissima famiglia di <strong><a href="http://www.intel.com/it_IT/products/server/processor/xeonE5/index.htm" target="_self">processori Intel® Xeon® E5</a></strong>, è stata progettata per definire un <strong>nuovo standard</strong> in termini di convenienza economica, scalabilità e versatilità per i clienti di medie e grandi dimensioni che esigono i più alti livelli di prestazioni.</p>
<p>I clienti che scelgono PRIMERGY ottengono anche una garanzia di <strong>salvaguardia dell&#8217;investimento</strong> lungo tutto il ciclo di vita del server, con una <strong>capacità di memoria</strong> superiore del 100% e l’aumento dello <strong>spazio storage</strong> interno del 33%.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Nuova generazione di server Fujitsu x86 dual-socket</title>
		<link>http://tech4green.it/2012/03/nuova-generazione-di-server-fujitsu-x86-dual-socket/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 08:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Gentile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reshaping IT]]></category>
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		<category><![CDATA[efficienza]]></category>
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		<category><![CDATA[server]]></category>
		<category><![CDATA[server view]]></category>
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		<description><![CDATA[Sempre più aziende devono oggi prepararsi al futuro disponendo di budget limitati e adattandosi rapidamente al cambiamento dei requisiti di business. I nuovi server Fujitsu PRIMERGY x86 dual-socket affrontano questa sfida garantendo performance maggiori, convenienza economica e la scalabilità versatile &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/03/nuova-generazione-di-server-fujitsu-x86-dual-socket/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img class="alignleft size-medium wp-image-9184" title="Primergy_TX300_S6" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/03/Primergy_TX300_S6-200x200.jpg" alt="" width="200" height="200" />Sempre più aziende devono oggi <strong>prepararsi al futuro</strong> disponendo di budget limitati e adattandosi rapidamente al cambiamento dei requisiti di business.</p>
<p><strong>I nuovi </strong><strong>server </strong><strong><a href="http://new-primergy-2012.ts.fujitsu.com/" target="_blank">Fujitsu PRIMERGY x86 dual-socket</a></strong> affrontano questa sfida garantendo <strong>performance maggiori</strong>, convenienza economica e la scalabilità versatile dell&#8217;innovativo <strong>design modulare</strong>.</p>
<p>La nuova generazione di server Fujitsu è stata progettata per definire <strong>nuovi standard</strong> in termini di <strong>versatilità</strong>, <strong>scalabilità </strong>e <strong>efficienza economica</strong>. Questa nuova gamma di server è in grado di adattarsi in maniera flessibile alle esigenze IT future dell’azienda, garantendo un sicuro ritorno sull’investimento insieme ad<strong> a</strong><strong>lte prestazioni e modularità</strong>.</p>
<h3>LIVELLI DI PERSONALIZZAZIONE SENZA PRECEDENTI</h3>
<p><span style="text-align: left;">La nuova linea di server PRIMERGY permette di </span><strong>realizzare configurazioni ad hoc</strong><span style="text-align: left;"> che rispondano alle singole esigenze, che possano poi essere </span><strong>scalate in caso di necessità</strong><span style="text-align: left;">, assicurando la protezione e gli investimenti nel ciclo di vita del prodotto.</span>
<p>I nuovi server Fujitsu supportano un più rapido <strong>data throughput</strong> e <strong>schede GPGPU</strong> (General-Purpose computing on Graphics Processing Unit), costituendo la scelta ideale per qualsiasi datacenter o applicazione business.</p>
<h3>PERFORMANCE OTTIMALI</h3>
<p>L&#8217;innovativo <strong>Fujitsu ServerView Virtual I/O Manager</strong> consente una gestione semplificata e implementa tecniche per la <strong>virtualizzazione indipendente dalla rete</strong> all&#8217;interno di datacenter dinamici.</p>
<p>Le <strong>performance complessive</strong> sono <strong>aumentate fino al 70%</strong> grazie ai nuovi processori Intel® Xeon® E5. Nel settore del High-Performance Computing le prestazioni di sistema raggiungono addirittura il 120% grazie alle nuove <strong>Intel Advanced Vector Extensions </strong>(AVX).</p>
<p>La <strong>gestione semplificata dell&#8217;alimentazione</strong><strong> </strong>abbinata a unità di alimentazione modulari, favorisce la<strong> riduzione fino al 73% dei costi </strong>energetici<strong> </strong>rispetto alla generazione precedente.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fujitsu FUTRO A300 per ambienti server-based</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 07:08:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[General]]></category>
		<category><![CDATA[Reshaping IT]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[ambienti server based]]></category>
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		<category><![CDATA[FUTRO A300]]></category>
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		<description><![CDATA[Il nuovo thin client FUTRO A300 di Fujitsu permette alle aziende un accesso semplice ed economico a soluzioni server-based. Progettato per semplificare il roll-out all&#8217;interno delle aziende, il modello Fujitsu FUTRO A300 rappresenta una ragione più che valida per valutare &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/02/fujitsu-futro-a300-per-ambienti-server-based/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/02/27619_Fujitsu_FUTRO_A300_-_three_different_views_lpr1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7913" title="27619_Fujitsu_FUTRO_A300_-_three_different_views_lpr" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/02/27619_Fujitsu_FUTRO_A300_-_three_different_views_lpr1-e1329923711224-300x178.jpg" alt="" width="270" height="160" /></a>Il nuovo thin client <a href="http://www.fujitsu.com/fts/products/computing/pc/thin-clients/all-round/index.html">FUTRO A300</a> di Fujitsu permette alle aziende un accesso semplice ed economico a soluzioni server-based.</p>
<p>Progettato per <strong>semplificare il roll-out</strong> all&#8217;interno delle aziende, il modello Fujitsu FUTRO A300 rappresenta una ragione più che valida per valutare il passaggio da ambienti client based ad <strong>ambienti server based</strong>. Migrando dai PC desktop al thin client Fujitsu, aziende di ogni dimensione possono infatti <strong>abbattere i costi</strong> hardware iniziali per poi risparmiare su manutenzione e consumi elettrici nel corso del normale ciclo di vita dei sistemi. Il modello Fujitsu FUTRO A300 è inoltre adatto alle aziende che intendono passare a un <strong>ambiente informatico basato su VDI</strong> (Virtual Desktop Infrastructure).</p>
<p>Il modello Fujitsu FUTRO A300 è stato progettato per fornire livelli elevati di <strong>prestazioni e produttività.</strong> Questo sistema vanta performance, una porta DVI-I per consentire il collegamento di due monitor, e il supporto dei più moderni sistemi operativi per thin client come eLux RL e Windows Embedded Compact 7.</p>
<p>La scelta di componenti orientati al <strong>risparmio energetico</strong> permette al modello Fujitsu FUTRO A300 di consumare il <strong>60% di corrente in meno</strong> rispetto a un PC tradizionale, facendo quindi risparmiare sulla bolletta elettrica e rendendo maggiormente ecocompatibile l&#8217;ambiente di lavoro.</p>
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		<title>Cloud, l’abbattimento dei costi è secondario</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 08:47:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cloud Computing]]></category>
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		<category><![CDATA[accelerare business]]></category>
		<category><![CDATA[cloud]]></category>
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		<description><![CDATA[Secondo un sondaggio di CSC, società di servizi IT, le aziende adotterebbero il cloud computing soprattutto allo scopo di connettere i dipendenti tra loro attraverso una moltitudine di dispositivi. Un terzo degli intervistati afferma che è questa la ragione principale &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/02/cloud-labbattimento-dei-costi-e-secondario/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/01/cloud_connessioni.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7335" title="cloud_connessioni" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/01/cloud_connessioni-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Secondo un sondaggio di <a href="http://www.csc.com/" target="_blank">CSC, società di servizi IT</a>, le aziende adotterebbero il cloud computing <strong>soprattutto allo scopo di connettere i dipendenti tra loro attraverso una moltitudine di dispositivi</strong>. Un terzo degli intervistati afferma che è questa la ragione principale del passaggio alla cloud.</p>
<p>Il campione alla base del sondaggio è piuttosto vasto. Si tratta di <strong>3645 decision maker di otto paesi</strong> (Australia, Brasile, Francia, Germania, Giappone, Singapore, Regno Unito e Stati Uniti), tutti con esperienza alle spalle per quanto riguarda l&#8217;implementazione del cloud computing nelle loro aziende. I risultati in dettaglio dell&#8217;indagine <a href="http://assets1.csc.com/newsroom/downloads/CSC_Cloud_Usage_Index_Press_Release.pdf" target="_blank">si trovano nel sito di CSC</a>.</p>
<p>E poi, si adotta il cloud computing in genere perché si vuole <strong>accelerare il business</strong> (secondo il 21% degli intervistati), e per <strong>ridurre i costi</strong> (il 17%).</p>
<p>Dai risultati dello studio non emerge vi sia un vero interesse per la sostenibilità, anche se poi <strong>il 64% delle organizzazioni ha ridotto in questo modo gli sprechi e in particolare il consumo di energia</strong>.</p>
<p>Curiosamente <strong>solo il 14% delle imprese ha ridimensionato i propri dipartimenti IT</strong>, con il passaggio al Cloud Computing, mentre il 20% ha semplicemente assunto nuovi esperti del settore.</p>
<p>Il dato più inatteso e disorientante resta però la tendenza a considerare l&#8217;abbattimento dei costi una ragione secondaria. Mentre è più importante assicurarsi che i dipendenti siano connessi ovunque si trovino e possano andare avanti col loro lavoro. E&#8217; confortante poi sapere che secondo il sondaggio<strong> la maggior parte delle imprese di questi paesi non deve ridurre il personale, bensì introdurre nuove figure professionali con il passaggio al Cloud</strong>. Un&#8217;ottima notizia, di questi tempi.</p>
<p>(Fonte: <a href="http://www.thegreenitreview.com/2011/12/access-through-multiple-devices-is.html" target="_blank">www.thegreenitreview.com</a>)</p>
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		<title>Fujitsu mette un milione e mezzo di utenti su un rack</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 09:27:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Gentile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cloud Computing]]></category>
		<category><![CDATA[General]]></category>
		<category><![CDATA[Ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Reshaping IT]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
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		<category><![CDATA[PRIMERGY CX1000]]></category>
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		<category><![CDATA[Web hosting]]></category>

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		<description><![CDATA[Fujitsu ha effettuato test indipendenti sui server rack Fujitsu PRIMERGY CX1000 Cloud eXtension. I numeri mettono in evidenza i punti di forza della soluzione Fujitsu per le aziende che si occupano di Web hosting e telecomunicazioni, i cui datacenter sono &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/02/fujitsu-mette-un-milione-e-mezzo-di-utenti-su-un-rack/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/02/PRIMERGY_CX1000.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7689" title="PRIMERGY_CX1000" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/02/PRIMERGY_CX1000-225x300.jpg" alt="" width="158" height="210" /></a>Fujitsu ha effettuato test indipendenti sui <a href="http://www.fujitsu.com/fts/products/computing/servers/primergy/scale-out/index.html" target="_blank"><strong>server rack Fujitsu PRIMERGY CX1000</strong></a> <strong>Cloud eXtension</strong>. I numeri mettono in evidenza i punti di forza della soluzione Fujitsu per le aziende che si occupano di <strong>Web hosting e telecomunicazioni</strong>, i cui datacenter sono chiamati a garantire un&#8217;adeguata capacità di servizio a milioni di utenti.</p>
<p>I <a href="http://software.open-xchange.com/OX6/doc/whitepaper/OX6-Sizing-Whitepaper.pdf  " target="_blank">risultati </a>delle prestazioni della piattaforma ottenuti da <strong><a href="http://www.open-xchange.com/en/" target="_blank">Open-Xchange</a></strong> dimostrano come il sistema Fujitsu sia in grado di supportare <strong>fino a 1,5 milioni di utenti</strong> simultanei su un unico server rack PRIMERGY CX1000 da 19 pollici, <strong>equivalente a servire l&#8217;intera popolazione adulta di una città come Amburgo con un solo metro quadro di data center</strong>.</p>
<p>La piattaforma permette di <strong>preservare la redditività</strong> dei datacenter in relazione ai costi legati all&#8217;alimentazione e al raffreddamento dei server nei datacenter stessi, e di gestire al meglio gli spazi. <strong>Il server Fujitsu PRIMERGY CX1000</strong> è stato progettato per garantire la <strong>massima potenza di calcolo per metro quadrato al minor costo possibile</strong> arrivando a riunire ben 38 nodi server in un singolo rack così da ottenere un <strong>risparmio minimo del 20%</strong> in termini di consumo energetico e di raffreddamento rispetto a un server rack tradizionale.</p>
<p>L&#8217;innovativa architettura <strong>Cool-Central</strong> contribuisce a risparmiare spazio eliminando la necessità di configurare i data center con corridoi caldi; è possibile infatti disporre le file di rack PRIMERGY CX1000 una contro l&#8217;altra arrivando a risparmiare <strong>fino al 40% di spazio</strong>.</p>
<p>Jürgen Geck,<strong> </strong>CTO di<strong> </strong><strong>Open-Xchange</strong>, il software di collaborazione e posta elettronica business-class per i cloud provider, testimonia: &#8220;il sistema Fujitsu <strong>PRIMERGY CX1000 </strong>costituisce<strong> </strong>la<strong> scelta ideale per i provider di Web hosting e telecomunicazioni</strong> che possono ora trarre massimo beneficio da una soluzione open source altamente scalabile, conveniente e collaudata basata su Open-Xchange”.</p>
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		<title>Server e data center come fonte di riscaldamento</title>
		<link>http://tech4green.it/2011/12/server-e-data-center-come-fonte-di-riscaldamento/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 10:23:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[Tech4Green]]></category>
		<category><![CDATA[Cloud Computing]]></category>
		<category><![CDATA[Data Center]]></category>
		<category><![CDATA[Riscaldamento]]></category>
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		<category><![CDATA[server]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l&#8217;avvento del Cloud Computing, la diffusione dei data center sta aumentando sempre più, proprio per venire incontro all&#8217;esigenza di immagazzinamento dei documenti. Negli ambienti destinati all&#8217;allocazione di questi strumenti la temperatura è sempre molto alta e nella stagione estiva &#8230; <a href="http://tech4green.it/2011/12/server-e-data-center-come-fonte-di-riscaldamento/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2011/11/Heather_computer.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-7243" title="Heather_computer" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2011/11/Heather_computer-300x268.png" alt="" width="300" height="268" /></a>Con l&#8217;avvento del <a href="http://tech4green.it/category/tech4green/cloud-computing-tech4green-2/" target="_self"><strong>Cloud Computing</strong></a>, la diffusione dei data center sta aumentando sempre più, proprio per venire incontro all&#8217;esigenza di immagazzinamento dei documenti. Negli ambienti destinati all&#8217;allocazione di questi strumenti la temperatura è sempre molto alta e nella stagione estiva può toccare anche i 40-50 gradi.</p>
<p>Proprio per questo <a href="http://www.greencity.it/news/4191/i-server-e-i-data-center-potrebbero-essere-una-buona-fonte-di-riscaldamento.html" target="_blank">è nata l&#8217;idea</a>, attualmente in via di sviluppo, di sfruttare questo calore per <strong>riscaldare le abitazioni</strong>.<br />
Secondo gli studi sino ad ora fatti, in primis si necessita la creazione di un mini data center da 40-400 processori nei centri residenziali o all&#8217;interno delle abitazioni stesse, <strong>risparmiando</strong> l&#8217;investimento per la costruzione di una struttura creata ad hoc e sfruttando il calore così generato per il riscaldamento.</p>
<p>Altro punto da non sottovalutare è la <strong>riduzione di emissione di anidride carbonica</strong> e una minore esigenza di condizionare le stanze destinate a ospitare i data center.<br />
Insomma un risparmio di circa 300 euro per ogni server, che diventa un numero davvero notevole già per data center di piccole dimensioni.</p>
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