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	<title>Tech4Green &#187; Ottimizzazione</title>
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	<description>Tech4Green è l&#039;e-magazine sul mondo IT: Green IT, efficienza e ottimizzazione energetica, infrastrutture IT, cloud computing e virtualizzazione...e molto altro!</description>
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		<title>Tecnologia per l&#8217;efficienza storage di classe enterprise</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:06:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Crupi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È ora disponibile la nuova versione del software ETERNUS SF per la gestione dei sistemi storage a disco ETERNUS DX di Fujitsu che implementa la funzione Automated Storage Tiering (AST). Con ETERNUS SF V15, questa tecnologia per l&#8217;efficienza storage di &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/05/tecnologia-per-lefficienza-storage-di-classe-enterprise/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img class="alignnone size-large wp-image-9040" title="ETERNUS_Push_Visual_lpr" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/05/ETERNUS_Push_Visual_lpr-600x375.jpg" alt="" width="600" height="375" />
<p>È ora disponibile la nuova versione del software <strong>ETERNUS SF</strong> per la gestione dei sistemi storage a disco ETERNUS DX di Fujitsu che implementa la funzione Automated Storage Tiering (<strong>AST</strong>).</p>
<p>Con ETERNUS SF V15, questa tecnologia per l&#8217;<strong>efficienza storage di classe enterprise</strong> viene resa disponibile in tutta la famiglia di storage ETERNUS DX senza dipendere dalla capacità di sistema.</p>
<p>La funzione AST dei sistemi Fujitsu permette alle aziende di ogni dimensione di gestire meglio i <strong>volumi crescenti di dati</strong> e di utilizzare le risorse storage con maggiore efficienza. Questo è possibile assegnando automaticamente i dati a differenti livelli o <strong>“tier” storage</strong> (tipologie di disco) in base alle specifiche stabilite dall&#8217;amministratore, come ad esempio prestazioni del supporto storage, requisiti di capacità e costi.</p>
<p><img class="size-thumbnail wp-image-9052 alignleft" title="green-business-risparmio" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/05/green-business-risparmio1-150x150.jpg" alt="" width="105" height="105" />La funzione AST <strong>riduce l&#8217;impegno operativo</strong> – e quindi i costi – aumentando nel contempo le performance, per esempio in applicazioni come database, Exchange o VMware. La soluzione riduce considerevolmente anche il lavoro manuale richiesto dalla gestione operativa e dall&#8217;amministrazione dello storage.</p>
<p>Anche le PMI possono ora approfittare di <strong>funzionalità enterprise</strong> all&#8217;interno di sistemi entry-level grazie alla disponibilità della tecnologia AST in tutti i modelli della linea Fujitsu ETERNUS DX.</p>
<p>Soluzioni come AST e Thin Provisioning permettono ai clienti di<strong> gestire i data center</strong> in maniera più efficiente riducendo le spese complessive, l&#8217;impegno e i costi associati all&#8217;addestramento degli amministratori IT ottenendo nel contempo<strong> performance più elevate</strong>. Grazie all&#8217;architettura unificata della famiglia ETERNUS DX, i clienti possono aggiornare facilmente i loro sistemi a una classe superiore semplicemente sostituendo il controller.</p>
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		<title>Tre modi in cui l’IT può facilitare dei comportamenti più Green (2)</title>
		<link>http://tech4green.it/2012/05/tre-modi-in-cui-lit-puo-facilitare-dei-comportamenti-piu-green-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 17:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[Questo articolo di Claudia Girrbach è comparso in origine nella e-zine Greenbiz]. Leggi la prima parte dell&#8217;articolo. 1. A vostro beneficio: laddove possibile, usate l&#8217;automazione per i cambiamenti del comportamento voluti Provando a ridurre il consumo d&#8217;energia nei suoi molti laboratori, &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/05/tre-modi-in-cui-lit-puo-facilitare-dei-comportamenti-piu-green-2/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-medium wp-image-8990" title="automate" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/05/automate-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" />[Questo articolo di Claudia Girrbach è comparso in origine nella e-zine <a href="http://www.greenbiz.com/" target="_blank">Greenbiz</a>].</em></p>
<p>Leggi la <a href="http://tech4green.it/2012/05/tre-modi-in-cui-lit-puo-facilitare-dei-comportamenti-piu-green-1/" target="_self">prima parte</a> dell&#8217;articolo.</p>
<p><strong>1. A vostro beneficio: laddove possibile, usate l&#8217;automazione per i cambiamenti del comportamento voluti</strong></p>
<p>Provando a ridurre il consumo d&#8217;energia nei suoi molti laboratori, il <a href="http://sustainability.utoronto.ca/about.htm" target="_blank">change management team</a> dell&#8217;università di Toronto si è reso conto che le cappe aspiranti necessarie all&#8217;eliminazione delle sostanze tossiche utilizzano molta energia. Sebbene fondamentali per la salute e la sicurezza dei ricercatori quando sono presenti, <strong>le cappe aspiranti in funzionamento a velocità massima rappresentano uno spreco di energia a laboratorio vuoto.</strong></p>
<p>Ecco quindi un candidato ideale per una campagna dei comportamenti, posto che <strong>l&#8217;unico compito di ciascun ricercatore era di disattivare la propria cappa aspirante.</strong> Cosa c&#8217;è di più semplice?</p>
<p><strong>Il programma è fallito</strong> nel corso del tempo, nonostante fosse stato ben definito, eccezionalmente eseguito e supportato dal management.</p>
<p>Concentrarsi sui comportamenti è una soluzione popolare tra change manager a corto di budget, dal momento che il programma comportamentale spesso rappresenta un investimento minore se comparato a cambiamenti di natura più sistemica. “Non avevamo budget,” ha spiegato Zannah Matson, ricercatore assistente al Centre for Environment, “agire sul comportamento delle persone era la nostra sola possibilità”.</p>
<p>Un&#8217;idea, basata sulla mia ricerca, è quella di <strong>ricorrere all&#8217;automazione</strong>, considerato che dei rilevatori della presenza collegati alle cappe aspiranti assicurano un<strong> ritorno degli investimenti in meno di un anno</strong>. Degli altri buoni candidati all&#8217;automazione sono le attività ricorrenti come l&#8217;ibernazione di un computer, lo spegnimento dei dispositivi quando non sono in uso, l&#8217;abbassamento delle temperature negli edifici.</p>
<p><strong>I costi della tecnologia continuano a scendere, e perciò le opportunità percorribili sono in aumento</strong>. La partnership con un green finance manager e l&#8217;applicazione degli studi sul comportamento per convincere il management ad investire oculatamente sono altrettanto importanti quando si vuole ridurre l&#8217;energia consumata.</p>
<p>Leggi la <a href="http://tech4green.it/2012/05/tre-modi-in-cui-lit-puo-facilitare-dei-comportamenti-piu-green-1/" target="_self">prima parte</a> dell&#8217;articolo.</p>
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		<title>Akamai e la rilevazione delle emissioni serra (2)</title>
		<link>http://tech4green.it/2012/04/akamai-e-la-rilevazione-delle-emissioni-serra-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 09:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di forte interesse è la testimonianza di Nicole Peill-Moelter – direttrice della sostenibilità ambientale in Akamai– data in un post apparso su Greenbiz. Il titolo originale è: “How tracking its carbon footprint saved Akamai cash”. Leggi la prima parte dell&#8217;articolo. &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/04/akamai-e-la-rilevazione-delle-emissioni-serra-2/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><em>Di forte interesse è la </em><strong><em>testimonianza di Nicole Peill-Moelter</em></strong><em> – direttrice della sostenibilità ambientale in </em><a href="http://www.akamai.com/" target="_blank"><em>Akamai</em></a><em>– data in un post apparso su </em><a href="http://www.greenbiz.com/blog/2012/03/01/how-tracking-its-carbon-footprint-helped-akamai-save-cash" target="_blank"><em>Greenbiz</em></a><em>. Il titolo originale è: “How tracking its carbon footprint saved Akamai cash”.</em></em></p>
<p><em><em>Leggi <a href="http://tech4green.it/2012/04/akamai-e-la-rilevazione-delle-emissioni-serra-1/" target="_self">la prima parte</a> dell&#8217;articolo.</em></em></p>
<p><em><em><a href="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/04/Network-Efficiency-Graph1.png"><img class="alignnone size-full wp-image-8782" title="Network Efficiency Graph" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/04/Network-Efficiency-Graph1.png" alt="" width="527" height="335" /></a></em></em></p>
<p>Storicamente, l&#8217;energia prende sempre una parte minore dei nostri costi operativi, per questo non era ben visibile sui nostri radar. Tuttavia, i costi dell&#8217;energia sono in aumento mentre altri costi operativi – come la larghezza di banda – sono in calo. Grazie al monitoraggio delle emissioni serra, abbiamo i dati per analizzare i <strong>trend di utilizzo</strong> e osservare le <strong>implicazioni di spesa</strong>. Possiamo  valutare più facilmente le ipotesi e identificare le opportunità, sia <strong>per migliorare l&#8217;efficienza energetica che per abbattere i costi</strong>.</p>
<p>Ecco un esempio. Tradizionalmente, tenevamo i nostri server in rack configurati per il massimo assorbimento di potenza di un server, come misurato in laboratorio, e sulla base della potenza fornita al rack. <strong>Un&#8217;analisi in tempo reale dell&#8217;energia erogata ha rivelato che, in molti casi, i server rack usavano solo una piccola parte della potenza disponibile</strong>. Dato che spesso paghiamo per l&#8217;energia erogata, non per quella effettivamente consumata dai server, questo ha un costo.</p>
<p>Abbiamo avuto l&#8217;opportunità di realizzare significativi risparmi con l&#8217;ottimizzazione – basandoci sui dati dell&#8217;energia in tempo reale – sia per quanto riguarda la potenza fornita sia relativamente al numero di server per rack. Abbiamo anche valutato i vantaggi economici del pagare per l&#8217;energia consumata, piuttosto che per quella erogata, per assicurarci che i costi fossero strettamente connessi alle operazioni dei server.</p>
<p>Un altro vantaggio della rilevazione delle emissioni serra: sfruttando i dati dell&#8217;energia, siamo stati capaci di quantificare l&#8217;impatto complessivo dei progetti per l&#8217;efficienza della piattaforma server con <strong>un sistema metrico:</strong> <strong>traffico per unità di energia</strong>. Come si può vedere nel grafico sottostante [è l'immagine di apertura di questo articolo, ndt], <strong>abbiamo migliorato l&#8217;efficienza di un fattore tre così come il picco di traffico è cresciuto di quattro volte.</strong></p>
<p>Non più considerato un aspetto tangenziale del business di Akamai, la rilevazione delle emissioni serra ci sta aiutando a gestire meglio il nostro business.</p>
<p><em>Leggi <a href="http://tech4green.it/2012/04/akamai-e-la-rilevazione-delle-emissioni-serra-1/" target="_blank">la prima parte</a> dell&#8217;articolo.</em></p>
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		<item>
		<title>Akamai e la rilevazione delle emissioni serra (1)</title>
		<link>http://tech4green.it/2012/04/akamai-e-la-rilevazione-delle-emissioni-serra-1/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 06:42:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di forte interesse è la testimonianza di Nicole Peill-Moelter – direttrice della sostenibilità ambientale in Akamai – data in un post apparso su Greenbiz. Il titolo originale è: “How tracking its carbon footprint saved Akamai cash”. &#160; Prima però ricordiamo &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/04/akamai-e-la-rilevazione-delle-emissioni-serra-1/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-medium wp-image-9176" title="akamai_logo_svg_" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/04/akamai_logo_svg_-250x107.png" alt="" width="250" height="107" />Di forte interesse è la </em><strong><em>testimonianza di Nicole Peill-Moelter</em></strong><em> – direttrice della sostenibilità ambientale in </em><a href="http://www.akamai.com/" target="_blank"><em>Akamai</em></a><em> – data in un post apparso su </em><a href="http://www.greenbiz.com/blog/2012/03/01/how-tracking-its-carbon-footprint-helped-akamai-save-cash" target="_blank"><em>Greenbiz</em></a><em>. Il titolo originale è: “How tracking its carbon footprint saved Akamai cash”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Prima però ricordiamo che Akamai è, insieme a Apple e eBay, </em><strong><em>tra i colossi della rete cui vengono riconosciuti ottimi meriti ambientalisti</em></strong><em>, quanto a trasparenza nella comunicazione delle emissioni serra ed impegno nel miglioramento dell&#8217;efficienza energetica (vedi </em><a href="http://www.corrierecomunicazioni.it/green/11852_ecosostenibilita-le-internet-company-poco-trasparenti.htm" target="_blank"><em>qui</em></a><em>). Akamai ha ricevuto lo scorso anno una “B”, </em><strong><em>voto massimo assegnato da Greenpeace</em></strong><em> nelle proprie pagelle in tema di ecosostenibilità (</em><a href="http://tech.fanpage.it/greenpeace-pagelle-alle-aziende-tech-per-il-rispetto-dell-ambiente/" target="_blank"><em>qui</em></a><em>).</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Akamai ha rilevato le emissioni di gas serra provocate dalle attività di business per quattro anni. In questo periodo, abbiamo scoperto che monitorare e controllare le emissioni gas serra <strong>è una valida pratica di business-management</strong>.</p>
<p>Le principali attività legate al business di Akamai comprendono l&#8217;uso della nostra piattaforma di server globale, le attività d&#8217;ufficio, i viaggi e i pendolarismi dei dipendenti.</p>
<p>Come per gran parte delle aziende, la quantità di gas liberati in atmosfera legata ad Akamai <strong>riflette chiaramente il consumo di energia e i costi operativi</strong>.</p>
<p>La rilevazione delle emissioni serra fa parte del nostro programma per la sostenibilità ambientale, ed è evidentemente tangenziale al nostro core business, rendere internet più veloce per i nostri clienti. Ma in questo modo siamo riusciti a capire come e perché usiamo l&#8217;energia che usiamo, e ci siamo focalizzati su grandi obiettivi di ammortamento. Questo processo ci ha parecchio aiutato a <strong>concepire diversi modi per lavorare più efficientemente</strong> – e a innovare!</p>
<p><em>(Continua&#8230;)</em></p>
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		<title>La costruzione modulare per migliorare l’efficienza energetica dei data center (3)</title>
		<link>http://tech4green.it/2012/04/la-costruzione-modulare-per-migliorare-l%e2%80%99efficienza-energetica-dei-data-center-3/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 08:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[Tratto dell'articolo di David Palmer-Stevens, apparso nella e-zine The Green IT Review.] Leggi la prima e la seconda parte dell’articolo. I data center tradizionali si sono affidati a periodiche analisi CFD (Computational fluid dinamics) per poi valutare l&#8217;efficenza del sistema di raffreddamento. L&#8217;uso &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/04/la-costruzione-modulare-per-migliorare-l%e2%80%99efficienza-energetica-dei-data-center-3/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-medium wp-image-8476" title="data_center_modular" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/03/data_center_modular-300x141.png" alt="" width="300" height="141" />[Tratto dell'articolo di David Palmer-Stevens, apparso nella e-zine <a href="http://www.thegreenitreview.com/2012/02/going-modular-opportunities-to-improve.html" target="_blank">The Green IT Review</a>.]</em></p>
<p><em>Leggi la <a href="http://tech4green.it/?p=8372" target="_self">prima</a> e la <a href="http://tech4green.it/?p=8463" target="_self">seconda</a> parte dell’articolo.</em></p>
<p>I data center tradizionali si sono affidati a periodiche analisi <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Data_center#Computational_fluid_dynamics_.28CFD.29_analysis" target="_blank">CFD</a> (Computational fluid dinamics) per poi valutare l&#8217;efficenza del sistema di raffreddamento. L&#8217;uso del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Data_center_infrastructure_management" target="_blank">DCIM</a> (Data center infrastructure management) corrisponde a <strong>un&#8217;analisi CFD in tempo reale</strong>, e con più informazioni sulle performance del data center nel corso del tempo.</p>
<p>Tale capacità di elaborare trend e modelli sia per quanto riguarda la domanda IT che il consumo di energia, fornirà <strong>una panoramica più concreta delle performance dell&#8217;azienda in termini di PUE</strong> (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Power_usage_effectiveness" target="_blank">Power usage effectiveness</a>) e benefici al business in generale. L&#8217;obiettivo è di raggiungere un PUE prossimo all&#8217;unità. Le stanze e gli edifici dei data center tradizionali possono riportare un PUE di 2 o più.</p>
<p>Il consolidamento delle server room tradizionali e l&#8217;uso del data center a costruzione modulare possono <strong>semplificare in maniera significativa l&#8217;infrastruttura IT</strong>, migliorando l&#8217;efficienza e quindi riducendo i consumi. Il passaggio al data center modulare non è solo conveniente, ha anche <strong>il vantaggio di poter essere fatto in tempi rapidi</strong>, con la struttura modulare ottimale quanto ad implementazione e costruzione. E il tempo è un fattore determinante, se i data center tradizionali devono restare al passo con la competition dei servizi cloud in rapida espansione.</p>
<p><em>Leggi la <a href="http://tech4green.it/?p=8372" target="_self">prima</a> e la <a href="http://tech4green.it/?p=8463" target="_self">seconda</a> parte dell&#8217;articolo.</em></p>
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		<title>Server multi-nodo Fujitsu: efficienza energetica e ottimizzazione</title>
		<link>http://tech4green.it/2012/03/server-multi-nodo-fujitsu-efficienza-energetica-e-ottimizzazione-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 10:34:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Gentile</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che si tratti di aziende piccole o grandi, le necessità restano invariate e riguardano principalmente l&#8217;incremento dell&#8217;efficienza energetica, la maggiore densità di piattaforma e la migliore efficacia gestionale in ambiti quali cloud computing, High Performance Computing, virtualizzazione, hosting o strategie &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/03/server-multi-nodo-fujitsu-efficienza-energetica-e-ottimizzazione-2/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9180" title="W-DK28033" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/03/W-DK28033-250x159.png" alt="" width="250" height="159" />Che si tratti di aziende piccole o grandi, le necessità restano invariate e riguardano principalmente l&#8217;incremento dell&#8217;<strong>efficienza energetica</strong>, la maggiore <strong>densità di piattaforma</strong> e la migliore <strong>efficacia gestionale</strong> in ambiti quali cloud computing, High Performance Computing, virtualizzazione, hosting o strategie virtual-client.</p>
<p>Il nuovo <strong></strong><strong>server Cloud eXtension multi-nodo </strong><a href="http://www.fujitsu.com/fts/products/computing/servers/primergy/scale-out/cx400/" target="_blank">PRIMERGY CX400 S1</a> <strong>di Fujitsu</strong> offre alle aziende un accesso <strong>conveniente ed efficiente</strong> in termini energetici a capacità di <strong>scale-out intelligenti</strong> per deployment come cloud privati, High Performance Computing (HPC) e virtualizzazioni su vasta scala.</p>
<p>Dimezzando la dimensione di un nodo server standard, il sistema PRIMERGY CX400 S1 <strong>raggruppa </strong><strong>quattro server fisici indipendenti</strong> e fino a 24 drive in un unico armadio compatto da 2U. Questo permette di <strong>ridurre gli investimenti</strong> in risorse hardware e <strong>ottimizzare l’efficienza della gestione</strong> e la granularità di sistema, rispettando allo stesso tempo i livelli prestazionali dei server basati su rack standard.</p>
<p>I nodi server PRIMERGY CX dual-socket integrano i <strong>processori di ultima generazione </strong><a href="http://www.intel.com/it_IT/products/server/processor/xeonE5/index.htm" target="_blank"><strong>Intel Xeon E5-2600</strong></a>, garantendo elevata bandwidth di memoria e velocità di I/O.</p>
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		<title>La prima appliance al mondo per SAP Business One è di Fujitsu</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 09:52:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Guarnone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dynamic Infrastructures]]></category>
		<category><![CDATA[General]]></category>
		<category><![CDATA[Ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[in-memory]]></category>
		<category><![CDATA[SAP]]></category>
		<category><![CDATA[sap business one]]></category>
		<category><![CDATA[sap hana]]></category>

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		<description><![CDATA[Per tutte le aziende alle prese con i “Big Data” e volumi sempre crescenti di dati, la nuova appliance Fujitsu certificata da SAP velocizza i processi analitici e decisionali grazie alla tecnologia in-memory, che accelera l&#8217;elaborazione di vaste quantità di &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/03/la-prima-appliance-al-mondo-per-sap-business-one-e-di-fujitsu/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img class="size-large wp-image-8086 alignleft" style="border: 3px solid grey;" title="sapBO" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/03/sapBO-1024x238.jpg" alt="" width="292" height="68" />
<p>Per tutte le aziende alle prese con i “<strong>Big Data</strong>” e volumi sempre crescenti di dati, la <strong>nuova appliance Fujitsu certificata da SAP</strong> velocizza i processi analitici e decisionali grazie alla <strong>tecnologia in-memory</strong>, che accelera l&#8217;elaborazione di vaste quantità di informazioni rispetto ai tradizionali database basati su disco.</p>
<p>Fujitsu mette a disposizione i vantaggi di SAP HANA tramite una <strong>soluzione entry-level accessibile per tutti</strong>. Questa appliance dedicata a SAP Business One, analytics powered by SAP HANA, rappresenta una soluzione per muoversi in modo intelligente nella giungla dei Big Data.</p>
<p>Fujitsu propone una infrastruttura dedicata alle grandi aziende e le PMI che aiuta a gestire, consolidare e trarre vantaggio dai <strong>crescenti volumi di informazioni e di fonti di dati</strong>.</p>
<p><a style="font-weight: bold;" href="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/03/PRIMERGY_TX300_S6_OK.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-8112" title="PRIMERGY_TX300_S6_OK" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/03/PRIMERGY_TX300_S6_OK-213x300.jpg" alt="" width="107" height="151" /></a>La appliance è <strong>subito pronta all’uso:</strong> si tratta di un sistema compatto basato su SUSE Linux, preconfigurato con una copia di SAP Business One è si basa sulla tecnologia del <strong>server tower Fujitsu PRIMERGY TX300 S6</strong>.</p>
<p>Disponibile esclusivamente <strong>attraverso i partner di canale SAP</strong>, l&#8217;appliance replica i dati per il reporting analitico e introduce <strong>nuove funzionalità</strong> come la ricerca enterprise, l&#8217;analisi interattiva, il reporting, nuovi cruscotti e la capacità di lavorare con tutte le tipologie di fonti di dati alla <strong>velocità resa possibile dal calcolo in-memory</strong>.</p>
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		<title>Avvio ultrarapido con la tecnologia Fujitsu FastOn</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 11:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Falcetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[General]]></category>
		<category><![CDATA[Ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Reshaping IT]]></category>
		<category><![CDATA[ESPRIMO]]></category>
		<category><![CDATA[fast on]]></category>
		<category><![CDATA[tempi di avvio]]></category>

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		<description><![CDATA[Fujitsu ha introdotto nella sua famiglia di PC ESPRIMO l’innovativa tecnologia FastOn, che consente di abbattere di ben due terzi i tempi di avvio dei PC desktop rispetto a quanto avviene attualmente. Questo accorgimento si traduce in un notevole risparmio &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/02/avvio-ultrarapido-con-la-tecnologia-fujitsu-faston/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/02/25619_ESPRIMO_P700__P900_-_detail_scr-e1329927164921.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7920" title="25619_ESPRIMO_P700__P900_-_detail_scr" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/02/25619_ESPRIMO_P700__P900_-_detail_scr-e1329927242848-300x287.jpg" alt="" width="147" height="141" /></a>Fujitsu ha introdotto nella sua famiglia di <strong>PC ESPRIMO</strong> l’innovativa tecnologia <strong>FastOn</strong>, che consente di <strong>abbattere </strong>di ben due terzi <strong>i tempi</strong> di avvio dei PC desktop rispetto a quanto avviene attualmente. Questo accorgimento si traduce in un notevole <strong>risparmio di tempo</strong> per i professionisti che devono attendere l&#8217;avvio o il riavvio dei loro computer.</p>
<p>La tecnologia FastOn permette un risparmio complessivo di tempo <strong>pari a 10 giorni lavorativi ogni anno</strong>, un vantaggio competitivo non indifferente per le aziende.</p>
<p>Fujitsu ha integrato la tecnologia FastOn in una selezione di modelli evoluti della gamma di PC desktop ESPRIMO. I <strong>sistemi ESPRIMO P900 ed E900</strong> vantano un BIOS ottimizzato per l&#8217;avvio rapido, in combinazione con la pre-installazione di una <strong>versione ottimizzata di Windows 7 Professional</strong>. I PC ESPRIMO con FastOn sono dotati di tecnologia storage Solid State Drive (SSD) e si basano su una scelta di processori Intel Core i5 o i7. Abilitata da uno<strong> switch integrato nel BIOS</strong>, la funzione di boot rapido consente anche di ridurre i tempi di accesso ad altre configurazioni di sistema.<strong> </strong></p>
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		<title>Nuovo server “Fujitsu Super Green”</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 06:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Gentile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Green IT]]></category>
		<category><![CDATA[Ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Reshaping IT]]></category>
		<category><![CDATA[Tech4Green]]></category>
		<category><![CDATA[Green]]></category>
		<category><![CDATA[intel xeon e7]]></category>
		<category><![CDATA[mission-critical]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMEQUEST]]></category>
		<category><![CDATA[Server X86]]></category>

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		<description><![CDATA[Fujitsu ha introdotto un nuovo modello nella famiglia PRIMEQUEST 1000, server x86 mission-critical ad alte prestazioni pensati per applicazioni di livello “Enterprise”, cloud e ambienti di virtualizzazione. Il nuovo sistema PRIMEQUEST 1800E2 si basa sulla famiglia di processori Intel Xeon &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/02/nuovo-server-%e2%80%9cfujitsu-super-green%e2%80%9d/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/02/26138_PRIMEQUEST_1800E_left_scr.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7822" title="26138_PRIMEQUEST_1800E_left_scr" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/02/26138_PRIMEQUEST_1800E_left_scr-e1329822190911-300x287.jpg" alt="" width="240" height="230" /></a>Fujitsu ha introdotto un nuovo modello nella <strong>famiglia PRIMEQUEST 1000</strong>, server x86 mission-critical ad alte prestazioni pensati <strong>per applicazioni di livello “Enterprise”</strong>, cloud e ambienti di virtualizzazione.</p>
<p>Il nuovo sistema <strong>PRIMEQUEST 1800E2</strong> si basa sulla famiglia di processori <strong>Intel Xeon E7</strong> ed è in grado di raggiungere prestazioni 1,2 volte superiori rispetto ai modelli precedenti. È inoltre compatibile con Red Hat Enterprise Linux, SUSE Linux, Microsoft Windows Server e VMware vSphere, consentendo il <strong>provisioning di infrastrutture server multi-OS a elevata affidabilità </strong>per implementare cloud privati enterprise.</p>
<p>Certificato come prodotto &#8220;<strong>Fujitsu Super Green</strong>”, questo modello soddisfa pienamente i severi <strong>standard ambientali</strong> definiti da Fujitsu. Questo grazie alla presenza di avanzate tecnologie per raffreddamento e trasmissione dell&#8217;energia, oltre a funzioni avanzate per il monitoraggio costante delle unità di alimentazione tramite <strong>Management Board (MMB)</strong> <strong>integrata </strong>e alla possibilità di visualizzare i consumi con <strong>ServerView Operations Manager</strong>.</p>
<p>La nuova serie PRIMEQUEST 1000 registra <strong>performance ancora superiori </strong>con i più recenti processori Intel Xeon e supporta le ultime versioni dei più importanti sistemi operativi, dei software e dei database high-end. Tutto questo rende Fujitsu PRIMEQUEST la <strong>migliore piattaforma multi-OS di ottimizzazione ICT</strong> per coloro che intendono affidare i propri sistemi mission-critical a un ambiente open.</p>
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		<title>Fujitsu mette un milione e mezzo di utenti su un rack</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 09:27:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Gentile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cloud Computing]]></category>
		<category><![CDATA[General]]></category>
		<category><![CDATA[Ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Reshaping IT]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[Virtualizzazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Cloud eXtension]]></category>
		<category><![CDATA[Open-Xchange]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMERGY CX1000]]></category>
		<category><![CDATA[server rack]]></category>
		<category><![CDATA[telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Web hosting]]></category>

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		<description><![CDATA[Fujitsu ha effettuato test indipendenti sui server rack Fujitsu PRIMERGY CX1000 Cloud eXtension. I numeri mettono in evidenza i punti di forza della soluzione Fujitsu per le aziende che si occupano di Web hosting e telecomunicazioni, i cui datacenter sono &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/02/fujitsu-mette-un-milione-e-mezzo-di-utenti-su-un-rack/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/02/PRIMERGY_CX1000.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7689" title="PRIMERGY_CX1000" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/02/PRIMERGY_CX1000-225x300.jpg" alt="" width="158" height="210" /></a>Fujitsu ha effettuato test indipendenti sui <a href="http://www.fujitsu.com/fts/products/computing/servers/primergy/scale-out/index.html" target="_blank"><strong>server rack Fujitsu PRIMERGY CX1000</strong></a> <strong>Cloud eXtension</strong>. I numeri mettono in evidenza i punti di forza della soluzione Fujitsu per le aziende che si occupano di <strong>Web hosting e telecomunicazioni</strong>, i cui datacenter sono chiamati a garantire un&#8217;adeguata capacità di servizio a milioni di utenti.</p>
<p>I <a href="http://software.open-xchange.com/OX6/doc/whitepaper/OX6-Sizing-Whitepaper.pdf  " target="_blank">risultati </a>delle prestazioni della piattaforma ottenuti da <strong><a href="http://www.open-xchange.com/en/" target="_blank">Open-Xchange</a></strong> dimostrano come il sistema Fujitsu sia in grado di supportare <strong>fino a 1,5 milioni di utenti</strong> simultanei su un unico server rack PRIMERGY CX1000 da 19 pollici, <strong>equivalente a servire l&#8217;intera popolazione adulta di una città come Amburgo con un solo metro quadro di data center</strong>.</p>
<p>La piattaforma permette di <strong>preservare la redditività</strong> dei datacenter in relazione ai costi legati all&#8217;alimentazione e al raffreddamento dei server nei datacenter stessi, e di gestire al meglio gli spazi. <strong>Il server Fujitsu PRIMERGY CX1000</strong> è stato progettato per garantire la <strong>massima potenza di calcolo per metro quadrato al minor costo possibile</strong> arrivando a riunire ben 38 nodi server in un singolo rack così da ottenere un <strong>risparmio minimo del 20%</strong> in termini di consumo energetico e di raffreddamento rispetto a un server rack tradizionale.</p>
<p>L&#8217;innovativa architettura <strong>Cool-Central</strong> contribuisce a risparmiare spazio eliminando la necessità di configurare i data center con corridoi caldi; è possibile infatti disporre le file di rack PRIMERGY CX1000 una contro l&#8217;altra arrivando a risparmiare <strong>fino al 40% di spazio</strong>.</p>
<p>Jürgen Geck,<strong> </strong>CTO di<strong> </strong><strong>Open-Xchange</strong>, il software di collaborazione e posta elettronica business-class per i cloud provider, testimonia: &#8220;il sistema Fujitsu <strong>PRIMERGY CX1000 </strong>costituisce<strong> </strong>la<strong> scelta ideale per i provider di Web hosting e telecomunicazioni</strong> che possono ora trarre massimo beneficio da una soluzione open source altamente scalabile, conveniente e collaudata basata su Open-Xchange”.</p>
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