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	<title>Tech4Green &#187; Green IT</title>
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	<description>Tech4Green è l&#039;e-magazine sul mondo IT: Green IT, efficienza e ottimizzazione energetica, infrastrutture IT, cloud computing e virtualizzazione...e molto altro!</description>
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		<title>Global Corporate Challenge 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 22 May 2012 10:33:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fujitsu parteciperà al Global Corporate Challenge, il più grande programma di salute sul luogo di lavoro del mondo e l&#8217;unico del suo genere. La ricerca condotta dal GCC nel campo dei benefici per la salute sui luoghi di lavoro ha consentito ad oltre &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/05/global-corporate-challenge-2012/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.gettheworldmoving.com/" target="_blank"><img class="alignleft size-large wp-image-9163" title="Global Corporate Challenge" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/05/Screen-shot-2012-05-18-at-5.45.13-PM-600x298.png" alt="" width="600" height="298" /></a>
<p>Fujitsu parteciperà al <a href="http://www.gettheworldmoving.com/" target="_blank">Global Corporate Challenge</a>, il più grande <strong>programma di salute sul luogo di lavoro</strong> del mondo e l&#8217;unico del suo genere.</p>
<p>La ricerca condotta dal <strong>GCC</strong> nel campo dei <strong>benefici per la salute sui luoghi di lavoro </strong>ha consentito ad oltre 2.500 organizzazioni leader a livello mondiale di raggiungere un successo straordinario nel miglioramento della salute e del del personale, promuovendo il lavoro di squadra, riducendo l&#8217;assenteismo grazie alla creazione di una cultura della <em>resilience</em> attraverso intere organizzazioni.<br />
Oltre mezzo milione di lavoratori aziendali provenienti da tutto il mondo hanno partecipato al GCC ed è stato incoraggiato a compiere 10.000 passi al giorno raccomandati dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità.</p>
<p>Si tratta di un viaggio virtuale intorno al mondo che inizierà il <strong>24 maggio 2012</strong> e durerà 16 settimane. Ma <strong>come funziona?</strong></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/1ECJvte2Gn0" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p><strong></strong>Le aziende o organizzazioni possono partecipare con il numero di  squadre che vogliono. I dipendenti formano squadre da 7 persone e ogni partecipante riceve un pacchetto GCC Starter che comprende: 2 pedometri GCC, un walking bagpack e un sacco di altre cose interessanti. Ogni giorno di ingresso al Challenge i  passi di ogni partecipante vengono registrati dal pedometro e postati sul sito GCC con l&#8217;obiettivo di raggiungere almeno 10.000 passi al giorno.  Più  sarà attivo ogni team, maggiori  saranno i progressi che compierà lungo il percorso e più sorprendenti i luoghi visitati durante il challenge, più alto sarà il grado di salute raggiunto!</p>
<p>In questa edizione, oltre 180.000 partecipanti beneficeranno dell&#8217;efficacia scientificamente provata del GCC.</p>
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		<title>Tre modi in cui l&#8217;IT può facilitare dei comportamenti più Green (4)</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 06:40:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[Questo articolo di Claudia Girrbach è comparso in origine nella e-zine Greenbiz]. Leggi la prima, la seconda e la terza parte dell’articolo. Conclusioni: è il sistema, non la gente Il missionario ambientalista, Paul Hawken ha affermato che “il novanta per &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/05/tre-modi-in-cui-lit-puo-facilitare-dei-comportamenti-piu-green-4/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-medium wp-image-9244" title="robot-lampadina" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/05/robot-lampadina-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" />[Questo articolo di Claudia Girrbach è comparso in origine nella e-zine <a href="http://www.greenbiz.com/" target="_blank">Greenbiz</a>].</em></p>
<p><em></em>Leggi la <a href="http://tech4green.it/2012/05/tre-modi-in-cui-lit-puo-facilitare-dei-comportamenti-piu-green-1/" target="_self">prima</a>, la <a href="http://tech4green.it/2012/05/tre-modi-in-cui-lit-puo-facilitare-dei-comportamenti-piu-green-2/">seconda</a> e la <a href="http://tech4green.it/2012/05/tre-modi-in-cui-lit-puo-facilitare-dei-comportamenti-piu-green-3/" target="_self">terza</a> parte dell’articolo.</p>
<p><strong>Conclusioni: è il sistema, non la gente</strong></p>
<p>Il missionario ambientalista, Paul Hawken ha affermato che “il novanta per cento può fare poco. Le nostre scelte sono molto vincolate.” Hawken ci chiede di considerare “un migliaio di persona che ha profondamente a cuore il cambiamento climatico e un migliaio che pensa siano delle sciocchezze. E di comparare le emissioni serra”.</p>
<p>L&#8217;analogia di Hawken mi ha riportato alla <strong>regola principale dell&#8217;85/15</strong> formulata dal guru di Total Quality Manager W. Edwards Deming. La ricerca di Deming ha rilevato che <strong>l&#8217;85 per cento dell&#8217;efficacia dei partecipanti è determinato dal sistema e il 15 dai partecipanti singoli</strong>. Allo stesso modo quando ci sono inefficienze o errori, per l&#8217;85 per cento dei casi si devono al sistema.</p>
<p>L&#8217;IT possiede <strong>potenziale per aiutare a ridurre i problemi di sistema</strong> nel momento in cui ci impegniamo a tenere comportamenti più ecologici. La tecnologia può essere al nostro servizio e vegliare sui comportamenti ripetitivi come ad esempio spegnere le luci. La tecnologia ci può far da guida, veicolando a noi informazioni che entrano in risonanza con valori ed interessi personali. <strong>La tecnologia può farci da “coach”</strong> con un feedback personalizzato così da tenerci impegnati.</p>
<p>Per gli interventi a cui fa riferimento questo articolo, visitare il sito del <a href="http://www.garrisoninstitute.org/index.php?option=com_content&amp;view=category&amp;layout=blog&amp;id=350&amp;Itemid=1445" target="_blank">Garrison Institute</a>.</p>
<p>Leggi la <a href="http://tech4green.it/2012/05/tre-modi-in-cui-lit-puo-facilitare-dei-comportamenti-piu-green-1/" target="_self">prima</a>, la <a href="http://tech4green.it/2012/05/tre-modi-in-cui-lit-puo-facilitare-dei-comportamenti-piu-green-2/">seconda</a> e la <a href="http://tech4green.it/2012/05/tre-modi-in-cui-lit-puo-facilitare-dei-comportamenti-piu-green-3/" target="_self">terza</a> parte dell’articolo.</p>
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		<title>Tre modi in cui l&#8217;IT può facilitare dei comportamenti più Green (3)</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 17:25:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[Questo articolo di Claudia Girrbach è comparso in origine nella e-zine Greenbiz]. Leggi la prima e la seconda parte dell’articolo. 3. Voi siete i vincitori: Usate l&#8217;IT per fornire un feedback frequente, semplice, personalizzato. Anche solo condividere le informazioni periodicamente – è dimostrato &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/05/tre-modi-in-cui-lit-puo-facilitare-dei-comportamenti-piu-green-3/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="size-medium wp-image-9002 alignleft" title="tech4 green_3modi in cui l'it3" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/05/tech4-green_3modi-in-cui-lit3-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></em><em>[Questo articolo di Claudia Girrbach è comparso in origine nella e-zine <a href="http://www.greenbiz.com/" target="_blank">Greenbiz</a>].</em></p>
<p>Leggi la <a href="http://tech4green.it/2012/05/tre-modi-in-cui-lit-puo-facilitare-dei-comportamenti-piu-green-1/" target="_self">prima</a> e la <a href="http://tech4green.it/2012/05/tre-modi-in-cui-lit-puo-facilitare-dei-comportamenti-piu-green-2/">seconda</a> parte dell’articolo.</p>
<p><strong>3. Voi siete i vincitori: Usate l&#8217;IT per fornire un feedback frequente, semplice, personalizzato.</strong></p>
<p>Anche solo condividere le informazioni periodicamente – è dimostrato – può cambiare l&#8217;uso dell&#8217;energia. Il livello successivo alla circolazione di informazioni e feedback consiste nel farlo <strong>all&#8217;interno di un game</strong>. L&#8217;approccio gioco abbraccia le migliori pratiche di management – <strong>definire le regole, fornire un obiettivo chiaro, rendere il punteggio visibile</strong> – che risultano avvincenti per il giocatore.</p>
<p>Fra i primi ad avvalersi dei games è stata <a href="http://www.coolchoicesnetwork.org/" target="_blank">Cool Choices</a>, l&#8217;ONG che usa una piattaforma di gioco per <strong>rendere divertente la riduzione delle emissioni serra</strong>. Secondo Kathy Kuntz – direttore esecutivo di Cool Choices – un gioco ben fatto gioco spinge i giocatori a dedicare uno sforzo supplementare per vincere più punti.</p>
<p>Cool Choice ha lavorato con Miron Construction, un&#8217;azienda con una strategia di business basata sulla sostenibilità e focalizzata sugli edifici LEED. Per incoraggiare la partecipazione, vennero profondamente coinvolti i fondatori <strong>rafforzando il messaggio che il risparmio energetico era parte fondamentale della mission dell&#8217;azienda.</strong></p>
<p><strong>Il supporto del top management è fondamentale per convincere le persone a provare il gioco</strong>, il difficile però è mantenere l&#8217;entusiasmo nel lungo periodo, a meno che non sia facile, divertente e remunerativo.</p>
<p>Il giocatore sceglie tra una varietà di azioni e, a seconda dell&#8217;esito, <strong>i risultati vengono premiati</strong>. C&#8217;erano opportunità di bonus per chi condivideva le attività e influenzava gli altri a collaborare alla creazione di una comunità.</p>
<p>Kuntz tiene a sottolineare che sono stati usati punti piuttosto che dollari, e chilowatt-ora o risparmi energetici per mantenersi entro la cultura del gioco. Descrivendo le attività e i benefici, il team di Kunts ha assicurato che non era necessario un linguaggio da esperti.</p>
<p>I risultati sono promettenti. <strong>Il 75 per cento si è iscritto e il 67 ha giocato</strong>. Prima del gioco, meno del 20 per cento dei partecipanti ha fatto uno sforzo significativo per risparmiare energia. <strong>Dopo la partita, oltre il 70 per cento ha compiuto uno sforzo significativo. </strong></p>
<p>Io come prigioniero frustato costretto a guardare video fatti male – i tentativi falliti di rendere altri tipi di training “divertenti” – voglio ricordare che <strong>le competenze e gli investimenti necessari</strong> alla creazione di green games coinvolgenti quanto quelli commerciali non vanno sottovalutati.</p>
<p>Leggi la <a href="http://tech4green.it/2012/05/tre-modi-in-cui-lit-puo-facilitare-dei-comportamenti-piu-green-1/" target="_self">prima</a> e la <a href="http://tech4green.it/2012/05/tre-modi-in-cui-lit-puo-facilitare-dei-comportamenti-piu-green-2/">seconda</a> parte dell’articolo.</p>
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		</item>
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		<title>Reshaping ICT &#8211; Reshaping Business: Fujitsu Forum 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 17:22:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Bellini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’imprevedibilità dei disastri naturali, come il grande terremoto che ha colpito il Giappone nel 2011, rende evidente come la società moderna e l’economia globale siano costantemente alle prese con sfide ogni giorno più complesse, come la vulnerabilità delle catene di &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/05/reshaping-ict-reshaping-business-fujitsu-forum-2012/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img class="alignnone size-full wp-image-9112" title="FujitsuForum2012" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/05/FujitsuForum2012.jpg" alt="" width="552" height="240" />
<p>L’imprevedibilità dei <strong>disastri naturali</strong>, come il grande terremoto che ha colpito il Giappone nel 2011, rende evidente come la società moderna e l’economia globale siano costantemente alle prese con<strong> sfide ogni giorno più complesse</strong>, come la vulnerabilità delle catene di distribuzione, le misure di prevenzione e gestione dei disastri naturali per assicurare la business continuity, lo sviluppo di risorse mediche adeguate in una comunità sempre più longeva, la ricerca di nuove risorse energetiche e i problemi ambientali.</p>
<p>C’è bisogno di <strong>nuove iniziative</strong>, libere dai preconcetti e dalle vecchie idee, che permettano di costruire un futuro migliore e rimodellare l’ICT attraverso l’innovazione.</p>
<p>“<strong>Reshaping ICT &#8211; Reshaping Business</strong>” è il tema del Fujitsu Forum 2012, che si svolge a Tokyo il 17 e il 18 maggio. All’evento Fujitsu presenta nuove iniziative per <strong>trasformare </strong>la società e il mondo del business <strong>attraverso l’ICT</strong>: prodotti, servizi, soluzioni e tecnologie innovative ed ecosostenibili.</p>
<p>Ecco i principali <strong>temi trattati</strong>:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>ENERGIA</strong></span></p>
<ul>
<li>uso di <strong>risorse rinnovabili </strong>come l’energia solare, eolica e geotermica</li>
<li>costruire <strong>una città ecosostenibile</strong> diminuendo le emissioni di CO2 attraverso l’ICT</li>
<li>usare il <strong>cloud computing</strong> per migliorare l’efficienza energetica nelle operazioni di riciclaggio dell’acqua</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>AGRICOLTURA E ALIMENTAZIONE</strong></span></p>
<ul>
<li>nuovi <strong>modi per sfruttare l’ICT </strong>nell’agricoltura</li>
<li>costruire una<strong> nuova rete di distribuzione </strong>per rispondere in modo flessibile ai frequenti cambiamenti della domanda</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>LIFESTYLE</strong></span></p>
<ul>
<li>usare l’ICT per migliorare la <strong>qualità della vita e la sicurezza</strong></li>
<li>usare l’ICT per <strong>connettere le persone</strong></li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>BUSINESS</strong></span></p>
<ul>
<li>usare l’ICT per aumentare la <strong>competitività dei prodotti </strong></li>
<li>soluzioni ICT e <strong>global manufacturing</strong> dal Giappone</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>PRODOTTI, SERVIZI E TECNOLOGIE</strong></span></p>
<ul>
<li>Big Data</li>
<li>Cloud Services</li>
<li>Private Clouds</li>
<li>Supercomputer</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Tre modi in cui l’IT può facilitare dei comportamenti più Green (2)</title>
		<link>http://tech4green.it/2012/05/tre-modi-in-cui-lit-puo-facilitare-dei-comportamenti-piu-green-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 17:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[Questo articolo di Claudia Girrbach è comparso in origine nella e-zine Greenbiz]. Leggi la prima parte dell&#8217;articolo. 1. A vostro beneficio: laddove possibile, usate l&#8217;automazione per i cambiamenti del comportamento voluti Provando a ridurre il consumo d&#8217;energia nei suoi molti laboratori, &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/05/tre-modi-in-cui-lit-puo-facilitare-dei-comportamenti-piu-green-2/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-medium wp-image-8990" title="automate" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/05/automate-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" />[Questo articolo di Claudia Girrbach è comparso in origine nella e-zine <a href="http://www.greenbiz.com/" target="_blank">Greenbiz</a>].</em></p>
<p>Leggi la <a href="http://tech4green.it/2012/05/tre-modi-in-cui-lit-puo-facilitare-dei-comportamenti-piu-green-1/" target="_self">prima parte</a> dell&#8217;articolo.</p>
<p><strong>1. A vostro beneficio: laddove possibile, usate l&#8217;automazione per i cambiamenti del comportamento voluti</strong></p>
<p>Provando a ridurre il consumo d&#8217;energia nei suoi molti laboratori, il <a href="http://sustainability.utoronto.ca/about.htm" target="_blank">change management team</a> dell&#8217;università di Toronto si è reso conto che le cappe aspiranti necessarie all&#8217;eliminazione delle sostanze tossiche utilizzano molta energia. Sebbene fondamentali per la salute e la sicurezza dei ricercatori quando sono presenti, <strong>le cappe aspiranti in funzionamento a velocità massima rappresentano uno spreco di energia a laboratorio vuoto.</strong></p>
<p>Ecco quindi un candidato ideale per una campagna dei comportamenti, posto che <strong>l&#8217;unico compito di ciascun ricercatore era di disattivare la propria cappa aspirante.</strong> Cosa c&#8217;è di più semplice?</p>
<p><strong>Il programma è fallito</strong> nel corso del tempo, nonostante fosse stato ben definito, eccezionalmente eseguito e supportato dal management.</p>
<p>Concentrarsi sui comportamenti è una soluzione popolare tra change manager a corto di budget, dal momento che il programma comportamentale spesso rappresenta un investimento minore se comparato a cambiamenti di natura più sistemica. “Non avevamo budget,” ha spiegato Zannah Matson, ricercatore assistente al Centre for Environment, “agire sul comportamento delle persone era la nostra sola possibilità”.</p>
<p>Un&#8217;idea, basata sulla mia ricerca, è quella di <strong>ricorrere all&#8217;automazione</strong>, considerato che dei rilevatori della presenza collegati alle cappe aspiranti assicurano un<strong> ritorno degli investimenti in meno di un anno</strong>. Degli altri buoni candidati all&#8217;automazione sono le attività ricorrenti come l&#8217;ibernazione di un computer, lo spegnimento dei dispositivi quando non sono in uso, l&#8217;abbassamento delle temperature negli edifici.</p>
<p><strong>I costi della tecnologia continuano a scendere, e perciò le opportunità percorribili sono in aumento</strong>. La partnership con un green finance manager e l&#8217;applicazione degli studi sul comportamento per convincere il management ad investire oculatamente sono altrettanto importanti quando si vuole ridurre l&#8217;energia consumata.</p>
<p>Leggi la <a href="http://tech4green.it/2012/05/tre-modi-in-cui-lit-puo-facilitare-dei-comportamenti-piu-green-1/" target="_self">prima parte</a> dell&#8217;articolo.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Tre modi in cui l’IT può facilitare dei comportamenti più Green (1)</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 16:46:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[Questo articolo di Claudia Girrbach è comparso nella e-zine Greenbiz il 20 marzo scorso]. Come possiamo cambiare i comportamenti delle persone in modo da ridurre le emissioni di gas serra? Alcuni di noi si sono seduti intorno a un tavolo &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/05/tre-modi-in-cui-lit-puo-facilitare-dei-comportamenti-piu-green-1/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-medium wp-image-8870" title="Green-People-Network" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/04/Green-People-Network-300x229.jpg" alt="" width="300" height="229" />[Questo articolo di Claudia Girrbach è comparso nella e-zine <a href="http://www.greenbiz.com/" target="_blank">Greenbiz</a> il 20 marzo scorso].</em></p>
<p>Come possiamo cambiare i comportamenti delle persone in modo da ridurre le emissioni di gas serra? Alcuni di noi si sono seduti intorno a un tavolo mensa di quercia in un ex monastero, ora quartier generale del <a href="http://www.garrisoninstitute.org/" target="_blank">Garrison Institute</a>, nostro ospite del simposio “<a href="http://www.garrisoninstitute.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=244&amp;Itemid=1071" target="_blank">Climate Mind and Behavior</a>”.</p>
<p>Un monastero riverberava l&#8217;ambiente ideale per riflettere su dei comportamenti più etici. <strong>Scopo del simposio era mettere insieme la ricerca accademica e i progetti reali per trovare il modo migliore per modificare i comportamenti</strong> basandosi sulle scienze comportamentali e sociali.</p>
<p>Come singolo professionista IT, il mio obiettivo era quello di contribuire a trovare modi in cui la tecnologia può supportare i programmi comportamentali.</p>
<p><strong>Perché sta cambiando il comportamento critico?</strong></p>
<p>“Gli approcci comportamentali” spiega il dr. Karen Ehrhardt-Martinez, direttore del Climate Mind and Behavior al Garrison Institute, “offrono la promessa di <strong>grandi mezzi rapidi, relativamente poco costosi per ridurre le emissioni di carbonio. </strong></p>
<p>Ci sono <strong>casi documentati</strong> in cui le persone hanno raggiunto risultati incredibili soltanto grazie agli sforzi personali.</p>
<p>Studi sulle performance degli edifici hanno mostrato variazioni da due a tre volte nella performance. <strong>Edifici meno efficienti con occupanti più accorti quanto all&#8217;uso dell&#8217;energia, han battuto edifici migliori con occupanti meno consapevoli</strong>. Se potessimo imparare dai comportamenti positivi e dai programmi non strutturati il modo di reiterarli, avremmo un ritorno favoloso.</p>
<p><strong>Le tre aree ottimali in cui l&#8217;IT può dare un contributo</strong></p>
<p>Insieme a felici aneddoti sul cambiamento, i relatori hanno anche esaminato le <strong>iniziative che hanno avuto complicazioni</strong>, ad esempio nel mantenere il cambiamento nel lungo periodo, oppure nel distribuire gli sforzi in gruppi ampi.</p>
<p>L&#8217;IT può integrare le strategie comportamentali facendo ciò che di meglio sa fare: <strong>automatizzare le attività ripetitive; trovare senso in grandi quantità di dati; fornire strumenti per aiutarci a ottimizzare</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tecnologia pro-Green nel rispetto ambientale</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 16:14:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Bellini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le soluzioni IT di Fujitsu consentono la crescita del proprio business nel rispetto dell&#8217;ambiente, contribuendo a diminuire le emissioni di CO2 e a costruire un futuro migliore ed ecosostenibile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/aFlrXln_71o?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube-nocookie.com/v/aFlrXln_71o?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>Le soluzioni IT di Fujitsu consentono la crescita del proprio business nel<a href="http://www.fujitsu.com/global/about/environment/reference/concept/" target="_blank"> rispetto dell&#8217;ambiente</a>, contribuendo a diminuire le emissioni di CO2 e a costruire un futuro migliore ed ecosostenibile.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Parola d’ordine: eco-sostenibile!</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 15:53:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Bellini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il risparmio energetico è rapidamente diventato una problematica all&#8217;ordine del giorno per coloro che si occupano di ambiente e IT, anche a causa del fatto che l’impatto ambientale è maggiore nella fase di utilizzo di prodotti tecnologici. Costi energetici in &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/05/parola-dordine-eco-sostenibile/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/04/green-business-risparmio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8758" title="green-business-risparmio" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/04/green-business-risparmio.jpg" alt="" width="180" height="180" /></a>Il <strong>risparmio energetico</strong> è rapidamente diventato una problematica all&#8217;ordine del giorno per coloro che si occupano di ambiente e IT, anche a causa del fatto che l’<strong>impatto ambientale</strong> è maggiore nella fase di utilizzo di prodotti tecnologici.</p>
<p><strong>Costi energetici </strong>in vertiginoso aumento da un lato e <strong>danni climatici</strong> risultanti dalle crescenti emissioni CO2 dall&#8217;altro, hanno reso l&#8217;<strong>efficienza energetica</strong> una priorità assoluta in tutti i programmi di tutela ambientale nel settore dell&#8217;IT e della tecnologia in genere.</p>
<p>Secondo dati recenti, per ogni dollaro speso in hardware bisogna mettere in conto un altro mezzo dollaro per le <strong>spese di elettricità</strong>, un cifra destinata a crescere negli anni futuri.</p>
<p>Per far fronte alla sfida di “green sustainability”, Fujitsu attua una politica di <a href="http://www.fujitsu.com/it/about/fts/environment-care/" target="_blank">integrazione degli standard ambientali</a><strong> sin dal primo stadio progettuale </strong>fino allo smaltimento finale, includendoli in tutte le specifiche dei prodotti.</p>
<p>In conformità alle norme per la riduzione del <em>footprint </em>ambientale, la fase di progettazione<strong> </strong>dei prodotti Fujitsu segue quanto previsto dalle linee guida del “<strong>Environmentally Conscious Product Design and Development</strong>”, che abbraccia una serie di aspetti legati all&#8217;ambiente con l&#8217;obiettivo primario di ridurre la produzione di rifiuti, minimizzare il consumo energetico ed eliminare le sostanze dannose.</p>
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		<title>Akamai e la rilevazione delle emissioni serra (2)</title>
		<link>http://tech4green.it/2012/04/akamai-e-la-rilevazione-delle-emissioni-serra-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 09:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di forte interesse è la testimonianza di Nicole Peill-Moelter – direttrice della sostenibilità ambientale in Akamai– data in un post apparso su Greenbiz. Il titolo originale è: “How tracking its carbon footprint saved Akamai cash”. Leggi la prima parte dell&#8217;articolo. &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/04/akamai-e-la-rilevazione-delle-emissioni-serra-2/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><em>Di forte interesse è la </em><strong><em>testimonianza di Nicole Peill-Moelter</em></strong><em> – direttrice della sostenibilità ambientale in </em><a href="http://www.akamai.com/" target="_blank"><em>Akamai</em></a><em>– data in un post apparso su </em><a href="http://www.greenbiz.com/blog/2012/03/01/how-tracking-its-carbon-footprint-helped-akamai-save-cash" target="_blank"><em>Greenbiz</em></a><em>. Il titolo originale è: “How tracking its carbon footprint saved Akamai cash”.</em></em></p>
<p><em><em>Leggi <a href="http://tech4green.it/2012/04/akamai-e-la-rilevazione-delle-emissioni-serra-1/" target="_self">la prima parte</a> dell&#8217;articolo.</em></em></p>
<p><em><em><a href="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/04/Network-Efficiency-Graph1.png"><img class="alignnone size-full wp-image-8782" title="Network Efficiency Graph" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/04/Network-Efficiency-Graph1.png" alt="" width="527" height="335" /></a></em></em></p>
<p>Storicamente, l&#8217;energia prende sempre una parte minore dei nostri costi operativi, per questo non era ben visibile sui nostri radar. Tuttavia, i costi dell&#8217;energia sono in aumento mentre altri costi operativi – come la larghezza di banda – sono in calo. Grazie al monitoraggio delle emissioni serra, abbiamo i dati per analizzare i <strong>trend di utilizzo</strong> e osservare le <strong>implicazioni di spesa</strong>. Possiamo  valutare più facilmente le ipotesi e identificare le opportunità, sia <strong>per migliorare l&#8217;efficienza energetica che per abbattere i costi</strong>.</p>
<p>Ecco un esempio. Tradizionalmente, tenevamo i nostri server in rack configurati per il massimo assorbimento di potenza di un server, come misurato in laboratorio, e sulla base della potenza fornita al rack. <strong>Un&#8217;analisi in tempo reale dell&#8217;energia erogata ha rivelato che, in molti casi, i server rack usavano solo una piccola parte della potenza disponibile</strong>. Dato che spesso paghiamo per l&#8217;energia erogata, non per quella effettivamente consumata dai server, questo ha un costo.</p>
<p>Abbiamo avuto l&#8217;opportunità di realizzare significativi risparmi con l&#8217;ottimizzazione – basandoci sui dati dell&#8217;energia in tempo reale – sia per quanto riguarda la potenza fornita sia relativamente al numero di server per rack. Abbiamo anche valutato i vantaggi economici del pagare per l&#8217;energia consumata, piuttosto che per quella erogata, per assicurarci che i costi fossero strettamente connessi alle operazioni dei server.</p>
<p>Un altro vantaggio della rilevazione delle emissioni serra: sfruttando i dati dell&#8217;energia, siamo stati capaci di quantificare l&#8217;impatto complessivo dei progetti per l&#8217;efficienza della piattaforma server con <strong>un sistema metrico:</strong> <strong>traffico per unità di energia</strong>. Come si può vedere nel grafico sottostante [è l'immagine di apertura di questo articolo, ndt], <strong>abbiamo migliorato l&#8217;efficienza di un fattore tre così come il picco di traffico è cresciuto di quattro volte.</strong></p>
<p>Non più considerato un aspetto tangenziale del business di Akamai, la rilevazione delle emissioni serra ci sta aiutando a gestire meglio il nostro business.</p>
<p><em>Leggi <a href="http://tech4green.it/2012/04/akamai-e-la-rilevazione-delle-emissioni-serra-1/" target="_blank">la prima parte</a> dell&#8217;articolo.</em></p>
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		<title>Akamai e la rilevazione delle emissioni serra (1)</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 06:42:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di forte interesse è la testimonianza di Nicole Peill-Moelter – direttrice della sostenibilità ambientale in Akamai – data in un post apparso su Greenbiz. Il titolo originale è: “How tracking its carbon footprint saved Akamai cash”. &#160; Prima però ricordiamo &#8230; <a href="http://tech4green.it/2012/04/akamai-e-la-rilevazione-delle-emissioni-serra-1/">&#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-medium wp-image-9176" title="akamai_logo_svg_" src="http://tech4green.it/wp-content/uploads/2012/04/akamai_logo_svg_-250x107.png" alt="" width="250" height="107" />Di forte interesse è la </em><strong><em>testimonianza di Nicole Peill-Moelter</em></strong><em> – direttrice della sostenibilità ambientale in </em><a href="http://www.akamai.com/" target="_blank"><em>Akamai</em></a><em> – data in un post apparso su </em><a href="http://www.greenbiz.com/blog/2012/03/01/how-tracking-its-carbon-footprint-helped-akamai-save-cash" target="_blank"><em>Greenbiz</em></a><em>. Il titolo originale è: “How tracking its carbon footprint saved Akamai cash”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Prima però ricordiamo che Akamai è, insieme a Apple e eBay, </em><strong><em>tra i colossi della rete cui vengono riconosciuti ottimi meriti ambientalisti</em></strong><em>, quanto a trasparenza nella comunicazione delle emissioni serra ed impegno nel miglioramento dell&#8217;efficienza energetica (vedi </em><a href="http://www.corrierecomunicazioni.it/green/11852_ecosostenibilita-le-internet-company-poco-trasparenti.htm" target="_blank"><em>qui</em></a><em>). Akamai ha ricevuto lo scorso anno una “B”, </em><strong><em>voto massimo assegnato da Greenpeace</em></strong><em> nelle proprie pagelle in tema di ecosostenibilità (</em><a href="http://tech.fanpage.it/greenpeace-pagelle-alle-aziende-tech-per-il-rispetto-dell-ambiente/" target="_blank"><em>qui</em></a><em>).</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Akamai ha rilevato le emissioni di gas serra provocate dalle attività di business per quattro anni. In questo periodo, abbiamo scoperto che monitorare e controllare le emissioni gas serra <strong>è una valida pratica di business-management</strong>.</p>
<p>Le principali attività legate al business di Akamai comprendono l&#8217;uso della nostra piattaforma di server globale, le attività d&#8217;ufficio, i viaggi e i pendolarismi dei dipendenti.</p>
<p>Come per gran parte delle aziende, la quantità di gas liberati in atmosfera legata ad Akamai <strong>riflette chiaramente il consumo di energia e i costi operativi</strong>.</p>
<p>La rilevazione delle emissioni serra fa parte del nostro programma per la sostenibilità ambientale, ed è evidentemente tangenziale al nostro core business, rendere internet più veloce per i nostri clienti. Ma in questo modo siamo riusciti a capire come e perché usiamo l&#8217;energia che usiamo, e ci siamo focalizzati su grandi obiettivi di ammortamento. Questo processo ci ha parecchio aiutato a <strong>concepire diversi modi per lavorare più efficientemente</strong> – e a innovare!</p>
<p><em>(Continua&#8230;)</em></p>
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