Sei modi per raffreddare un data center in modo efficiente ed economico (3)

Questo articolo è apparso nella e-zine Techworld. Riassume in modo chiaro ed esemplificativo le soluzioni a problemi legati all’efficienza e ai costi. Pubblichiamo nel blog una nostra traduzione, in cinque parti. Questa è la terza, ecco la prima e la seconda.

Il mod pod

Da alcuni anni, un numero crescente di case produttrici offrono moduli pronti per essere installati che comprendono, oltre al processore e alle unità di storage, anche un sistema di raffreddamento integrato. Alcuni non hanno nemmeno bisogno di un proprio data center.

E non solo le case produttrici. Provider di hosting come I/O Data Center oltre a utilizzare moduli propri, li offrono direttamente ai loro clienti che potrebbero anche non avvalersi del data center I/O.

Switchare da AC a DC

L’infrastruttura IT è alimentata da corrente continua (DC), ma le utility forniscono elettricità a corrente alternata (AC).

Normalmente, “Un UPS converte la corrente alternata a 480 volt proveniente dall’utility in corrente continua, per caricare le proprie batterie, e la riconverte poi in trifase 480vAC per trasmetterla direttamente al data center. La PDU (Power Distribution Unit) per ogni rack o fila di rack, converte la corrente da 480vAC a 208vAC, questo accade normalmente nelle componenti IT quali server e unità di storage in serie. E gli alimentatori di elettricità all’interno della struttura IT convertono la corrente da 208vAC a 380vDC”, spiega Dennis Symanski, Senior Project Manager in Electric Power Research Institute, e presidente del comitato EMerge Alliance per lo standard 380vDC.

Abbiamo mostrato demo in tutto il mondo dell’esecuzione di data center a 380 volt di corrente continua invece che 208 volt AC”, racconta Symanski.

Trasferirci in una infrastruttura a corrente continua, spiega Symanski, “ci libera di tre passaggi di conversione nel sistema elettrico, e riduce anche il carico del sistema di raffreddamento visto che viene generato meno calore”.

Calcolatrice alla mano, quant’è il risparmio? “Con la maggior parte delle nostre demo abbiamo verificato che si ottiene una riduzione del 15% dell’elettricità utilizzata per alimentare le infrastrutture IT. A questo bisogna aggiungere i risparmi dovuti a un minor uso del sistema di raffreddamento, di analoga entità probabilmente, anche se di difficile misurazione”.

Dal momento che una infrastruttura DC vuol dire: UPS DC, interruttori di circuito a DC, cavi di interconnessione a DC, etc etc, i data center hanno scarse possibilità di convertire la loro attuale configurazione AC, se non per scopo di test, dice Symanski. “Questo varrà per quando un data center sarò ampliato, aggiungendo nuove file di rack, oppure per i nuovi data center”.

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By Denis Nalon November 3, 2011

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