Molti gli investimenti Green, ma servono sgravi fiscali (2)

Nel precedente post ci eravamo lasciati con questa domanda: basteranno idee imprenditoriali Green e, ovviamente, capitali di base da investire in tecnologie come suggeriscono gli esempi citati?

Pare di no, sembra essere la risposta.

Secondo una ricerca mondiale condotta da Regus, il maggiore fornitore al mondo di soluzioni per l’ambiente di lavoro, e che ha coinvolto 15.000 professionisti su temi Green emerge infatti che l’80% delle aziende italiane dichiara che serviranno sempre più sgravi fiscali che avvicinino gli investitori alla Green Economy e diano la possibilità di un’integrazione a livello di business-to-business.

La ricerca fotografa la situazione attuale a livello mondiale: solo il 37% delle aziende nel mondo misura realmente le proprie emissioni e meno di un quinto (19% mondiale, mentre per l’Italia è il 18%) misura la carbon footprint emessa dalle proprie attività.

Stando ai dati Regus, il 46% delle aziende su scala mondiale dichiara che investirà in attrezzature con ridotte emissioni di Co2 solo se i costi saranno uguali o minori di quelli generati dalle attrezzature convenzionali e il 47% afferma che i costi di funzionamento sono alti e investirebbe in attrezzature per ridurre le emissioni di Co2 solo se i costi di funzionamento fossero inferiori o uguali a quelli tradizionali.

Infine, l’80% delle aziende sostiene che se il governo offrisse incentivi fiscali per gli investimenti in attrezzature ad elevata efficienza energetica o con ridotte emissioni di Co2 incrementerebbe significativamente i propri investimenti Green.

I dati mostrano anche che gli investimenti Green delle piccole aziende si collocano sotto la media: ciò dimostra che i prezzi delle attrezzature con ridotte emissioni di Co2 (essendo queste intese come investimenti a lungo termine) incidono fortemente sulle scelte.

Gli sgravi fiscali darebbero insomma un enorme contributo a tal fine, permettendo forse di dare anche vita a un mercato di massa i cui prezzi unitari siano ridotti.

Rimarrà inascoltato l’appello? Ai posteri. Intanto vediamo quali effetti sortirà la decima edizione dell’Italian Energy Summit, che si è tenuta in questi giorni a Milano (dal 27 al 29 settembre 2010): è un appuntamento annuale del Sole 24 Ore dedicato alle utilities, che annovera tra i suoi relatori gli esponenti più autorevoli dei player di settore e i rappresentanti delle associazioni più influenti e dei maggiori operatori. Chissà che non ci sia qualche vera novità.

By Redazione September 30, 2010

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