Creatività e Google Adwords (3)
La volta scorsa abbiamo creato una landing page per i nostri annunci, cioè il sito in cui gli utenti approderanno dopo aver fatto clic. Ci siamo occupati prima della landing page e solo ora penseremmo al testo degli annunci. C’è una logica. Secondo la mia esperienza è meglio strutturare bene la pagina di approdo, e solo poi scrivere gli annunci. In primo luogo perché gli annunci devono essere in linea con la landing page.
Non solo, devono creare un senso di attesa nell’utente, che poi la landing page dovrà soddisfare. Devono anticipare – con le parole – lo stile della pagina di approdo. Per ciò è bene avere davanti la pagina durante la scrittura degli annunci. Facciamolo. Riassumiamo in breve la struttura della nostra landing che abbiamo creato.
Il colore dominante è quello del caffè, il marrone; un’immagine mostra il caffè in chicchi, un’altra una tazza, poi una donna e un uomo, separati; infine un gruppo di persone che chiacchierano e si divertono. Tutte queste immagini non sono affastellate nella stessa area della pagina, si trovano in sequenza: una dopo l’altra, si susseguono su una linea verticale, intramezzate dal testo scritto che descrive l’evento e dalle frasi di richiamo (raggiungici in piazza, conoscerai la nostra atmosfera… ritira l’invito) Abbiamo anche inserito nella pagina alcune informazioni culturali sul caffè, così le abbiamo chiamate, cioè approfondimenti storici letterari o cinematografici su questa bevanda.
Non solo. Abbiamo già detto che il testo degli annunci deve essere persuasivo per i potenziali interessati, ma dissuasivo per quelli che molto probabilmente non lo sono. Dobbiamo tener conto anche di questo nella fase di stesura.
Ami il caffè?
Caffè può voler dire… compagnia
Vieni al nostro evento.
www.miosito.com
Chiediamoci. Chi esclude questo evento?
a) Le persone che non consumano caffè.
b) Le persone che non hanno intenzione di spostarsi per partecipare ad un evento.
Chiediamoci. Chi include?
a) Ovviamente i consumatori di caffè.
b) Le persone disposte a far nuove conoscenze.
c) Chi tendenzialmente è disponibile a spostarsi per partecipare ad un evento incentrato sul caffè.
Poi chiediamoci. Cosa dice questo annuncio?
a) Lo ripetiamo, il destinatario è una persona cui piace il caffè
b) Per gustare il nostro caffè sarà necessario spostarsi: infatti è scritto vieni al nostro evento
c) Il luogo dell’evento è anche “sociale”, cioè ci saranno altre persone con le quali interagire.
d) Il sito della nostra azienda X produttrice di caffè. Comunica quindi anche da chi proviene il messaggio. Dice il marchio.
E chiediamoci. Cosa non dice?
a) Il luogo dell’evento (l’indirizzo preciso), né il giorno e l’ora in cui si terrà.
b) L’organizzazione dell’evento. Come è strutturato questo luogo e che genere di interazioni si verranno a creare.
c) Le modalità partecipazione: ad esempio, è necessario un invito?
Questo messaggio è in linea con la nostra landing page:
- il non detto verrà successivamente detto nella landing page, è quindi complementare alla pagina per quanto riguarda il contenuto informativo; cioè diremo poi il luogo, il giorno e l’ora dell’evento, come partecipare e di che genere di evento si tratta;
- parla ai cosiddetti “amanti del caffè” (sulla nostra pagina si trova raffigurata una coppia, il caffè in chicchi, e in tazza)
Chiediamoci infine: si rivolge ai destinatari dissuadendo dal clic i potenzialmente non interessati? Questo messaggio esclude chi non consuma caffè, lo abbiamo detto, e chi non ha intenzione di spostarsi. Ma – per quanto riguarda il contenuto – non si rivolge solo alle persone residenti nella città dove avrà luogo l’evento. Così com’è, sembra destinato a tutti gli italiani o a chi conosce la nostra lingua, residenti a Roma o Palermo, a Napoli o a Caltanissetta. Abbiamo detto invece che questo messaggio è un invito agli utenti di Milano. In che modo possiamo comunicare esclusivamente coi milanesi? Lo vediamo nel prossimo articolo.
By September 28, 2010
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