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Creatività e Google AdWords: dove pubblicare gli annunci

dove pubblicare 300x216 Creatività e Google AdWords: dove pubblicare gli annunciNella scorsa puntata ho elencato quel che grossomodo tratterò in questi articoli. Vorrei dare suggerimenti che, mi auguro, permetteranno a chi di AdWords conosce il funzionamento e meno le strategie, di realizzare campagne efficaci, risparmiando il più possibile e attirando solo i potenziali interessati. Mentre, per chi non conosce ancora il funzionamento, indicherò alcune fonti da cui apprendere i rudimenti.

A questo indirizzo si trova un video che spiega chiaramente come attivare la prima vostra campagna.

Ho anche annunciato che avrei fornito esempi concreti. Ecco il primo. Ultimamente ho realizzato una campagna AdWords per la società per cui lavoro, di cui sono socio. Si è trattato di un investimento non grande, con l’obiettivo di pubblicizzare i servizi offerti presso un target piuttosto specifico e ridotto di potenziali clienti. La nostra società offre servizi di monitoraggio della reputazione online, rivolti soprattutto alle aziende, e ai grandi professionisti. Non entro nello specifico, perché vorrei si cogliesse la sostanza dell’operazione.

Questa campagna è molto semplice rispetto a quelle realizzate in questi anni, poiché:

  1. Cliccando sugli annunci AdWords che ho composto, si viene portati direttamente sul sito della nostra società, dove sono spiegati esattamente i servizi forniti. Non occorrono pagine intermedie (di solito chiamate landing pages), che si pongono tra l’annuncio AdWords e il sito che si vuol promuovere. Ma delle landing pages parleremo più approfonditamente in un’altra puntata.
  2. Il campo di pubblicazione degli annunci che mi interessa è il motore di ricerca Google. Cioè intendo pubblicare gli annunci soltanto sul sito di Google, e soltanto per le persone che, in quel momento, stanno cercando un servizio come il nostro, digitando parole che lo descrivono, come ad esempio “reputazione online”. Questo punto merita una riflessione ulteriore, e ci arrivo subito.

Diciamo che, in generale, ci sono due grandi coordinate per identificare il target. Vero è che la difficoltà, qui, non è tanto capire il funzionamento tecnico dello strumento, ma capire in che modo rivolgersi alle persone interessate. Bisogna evitare di stimolare i clic di persone che non sono affatto interessate ai nostri servizi, e cliccherebbero sugli annunci per curiosità, oppure per aver frainteso il messaggio. Un errore nella strategia ci può costare molti soldi. Dunque, dicevo che per evitare i clic inutili, bisogna lavorare correttamente su due coordinate. Anche abbastanza ovvie, in apparenza:

  • Dove l’annuncio viene pubblicato
  • Il messaggio dell’annuncio

Nella prima puntata abbiamo detto che si possono pubblicare gli annunci sul motore di ricerca, o su siti che offrono spazio pubblicitario via Google. Nel primo caso si agisce su utenti che stanno in quel momento cercando qualcosa, perché hanno digitato delle parole nel campo di ricerca. Nel secondo caso si cercheranno di “aggredire” utenti che non stanno cercando direttamente qualcosa, ma navigano su siti altri, magari pertinenti e che li identificano come potenziali interessati, ma il punto è che non siamo certi ci stiano cercando.

Ora, a me interessa attrarre con questa campagna utenti che stanno cercando proprio i nostri servizi. Perché i servizi hanno un costo non irrilevante, ed è più facile che decida di prendersi questo onere chi ne ha effettivamente la necessità, e per questo si sta informando magari via Google; rispetto invece a chi naviga semplicemente e, ripeto, non abbiamo la certezza che stia cercando noi.

Questo riguarda il nostro caso. Infatti non esistono siti in cui cercare chi offre i nostri servizi, non esistono cioè siti in cui navigano solamente o principalmente utenti interessati ai nostri servizi. Mentre chi digita sul motore di ricerca “monitoraggio della reputazione online”, è molto probabile stia cercando un servizio come il nostro. Diverso è il caso ad esempio di servizi con un mercato più ampio e generalista. Facciamo un esempio. Se noi dovessimo pubblicizzare delle pillole dimagranti, saremmo quasi sicuri che un sito sulle diete dimagranti è il punto di incontro di parecchi potenziali interessati. Quindi sarebbe sensato esporre gli annunci anche su questi siti, e non solo, come ora, sulle pagine di Google.

Nella prossima puntata parleremo di come scrivere il messaggio di questo annuncio.

Daniele, Tech4Green

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Pubblicato da Redazione il 02/08/10 .

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