Le aziende italiane e il cloud, avanti adagio

By Redazione April 7, 2010

L’indagine da cui ho estratto alcuni dati è stata eseguita dalla società di ricerca Vanson Bourne (per conto di Ca) e ha interessato oltre 550 imprese in 14 Paesi europei, Italia compresa. L’oggetto delle interviste, ancora una volta, è il cloud computing e i suoi livelli di adozione nelle aziende. Per quanto riguarda quelle italiane il messaggio che ne sortisce è il seguente: verso il computing a nuvola si stanno muovendo i primi passi, attraverso la virtualizzazione dei server, ma mancano quelle certezze sui benefici aspettati che permetterebbero (alle aziende) di passare alla fase successiva del processo di ottimizzazione delle infrastrutture IT.

Più concretamente, ciò che si evince dalle risposte raccolte nell’indagine, le imprese italiane non sono ancora del tutto convinte dei vantaggi del cloud e lo conferma il fatto che l’82% degli intervistati necessita di argomentazioni più persuasive. Se nel complesso un’azienda europea su due ha confermato di essere in fase di implementazione o di progettazione una soluzione cloud, tale attenzione cala quando si parla di stadi evoluti del computing a nuvola (come l’allocazione dinamica delle risorse).

Ma non è solo il futuro che spaventa. Il 60% delle imprese assimila infatti il cloud computing all’outsourcing (cloud esterna o pubblica) e molte hanno le idee poco chiare sui potenziali benefici delle nuvole di dati, anche in fatto di cost saving. Per contro sono ben evidenti quelli che sono i principali (e assai noti) ostacoli all’adozione: la sicurezza e la capacità di gestione degli ambienti virtualizzati e basati su tecnologie cloud.

In definitiva, se avanti si sta andando (nella direzione di sistemi IT flessibili e basati sulla logica dell’infrastruttura come servizio) si sta procedendo adagio.

Aggiungi Un Tuo Commento