Perchè la virtualizzazione è così importante

By Redazione December 11, 2009

virtualizzazione1.jpgQuanto impattano le tecnologie IT sui processi di business aziendali? Molto, e tutto fa pensare che tale incidenza continui a crescere nei prossimi anni, contribuendo in modo sostanziale a modificare i modelli di sviluppo strategico delle imprese. Alcune tecnologie peseranno in questo processo più delle altre e la virtualizzazione, a degli analisti di settore, è fra queste. Che sia applicata ai server (la risorsa IT più soggetta al fenomeno) o a terminali client, sistemi di storage, apparati di networking, applicazioni, sistemi operativi o motori di ricerca è un fatto “secondario”.

Il presupposto per portare la virtualizzazione in azienda, spesso dimenticato, è il seguente: la virtualizzazione non è semplicemente una tecnologia. É un “approccio” che facilita il compito dell’IT nel distribuire, in modo sicuro e veloce, le applicazioni e i servizi realmente richiesti dagli utenti, esercitando su questi ultimi una maggiore pressione per ciò che concerne l’utilizzo efficiente delle risorse informatiche.

Il ragionamento si applica alle varie componenti del data center e trova espressione compiuta nel campo dei server: virtualizzare tramite hypervisor le macchine (x86) su cui gira il sistema informativo aziendale nel suo complesso genera il duplice beneficio di ridurre i costi dell’hardware e di incrementarne sensibilmente i livelli di utilizzo.

Parlare di cloud computing, o più pragmanticamente di ambienti IT orientati alla massima flessibilità operativa, rischia di rimanere una bella intenzione se manca un progetto sistemico di virtualizzazione a monte. Il punto nodale, per CIO e responsabili IT, non è se virtualizzare o meno ma quanto e cosa virtualizzare. I server sono la priorità, intervenire sullo storage è altrettanto un passo importante. Basta pensare agli esponenziali ritmi di crescita dei dati si producono, gestiscono, archiviano in azienda.

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