Ma i server non li vuole più nessuno?

By Redazione September 10, 2009

server.jpgI dati pubblicati a inizio settembre da Gartner parlano chiaro: nel secondo trimestre del 2009 le vendite a livello mondiale di server sono scese, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, del 28% in unità e del 29,4% in valore. Nella regione Emea, per effetto del cambio euro-dollaro, le cose vanno anche peggio: il calo registrato è stato infatti del 31,9% in volume e del 35,8% in termini di fatturato.

Perchè, lecito a questo punto chiedersi, questo tracollo? La colpa è solo della crisi economica e la conseguente sforbiciata operata sui budget di spesa destinati all’IT? Giro virtualmente la domanda sia ai vendor (e Fujitsu è ovviamente uno di questi)  di hardware che ai Cio sottolineando come nessun segmento dei server sia rimasto immune nel trimestre dalla recessione: le macchine a tecnologia x86 hanno perso il 27.4% in unità (il rosso sale al 31% nella regione Emea) e il 25.7% in ricavi, quelle RISC/Itanium Unix addirittura del 40,6% e del 31,4% rispettivamente.

La ripresa sarà anche alle porte (2010, si spera) ma, parere del tutto personale, è difficile che potremo assistere a un’inversione di tendenza sostanziale. In altre parole è poco probabile che le aziende, di qualsiasi dimensione, mettano mani al portafogli e stanzino investimenti per comprare nuovo “ferro”. A meno che i vendor mettano sul tavolo argomenti tali da indurre i Cio ad aprire i cordoni della borsa. Ma se l’imperativo è quello di ottimizzare i data center, razionalizzare spazi e risorse, ridurre i consumi energetici e puntare con decisione su infrastrutture It dinamiche, virtualizzazione e cloud computing come si convincono le aziende a spendere altri denari (seppur pochi, considerando quanto poco costano i server X86 di fascia entry level) per portarsi a casa un nuovo server?

  1. Stefano commento:

    Il calo evidentemente c’è stato e chi si trova a gestire attività di dimensioni modeste è esposto a una variazione ancora maggiore in termini di percentuali.

    Scoprire i problemi, le necessità e i bisogni, e proporre soluzioni efficaci, anzichè offrire semplicemente ferro o soluzioni a problemi non sentiti come tali dalle aziende, dovrebbe essere la strada da percorrere. Ovviamente mi rendo conto di non dire nulla di nuovo.

    Altre idee più concrete?

    Posted on September 15, 2009

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