Associare la soluzione Dynamic Cube al cubo di Rubik è già di per sé una idea innovativa, legare tale concetto alla dinamicità dei DataCenter va oltre, permettendo a Fujitsu di definire un nuovo standard in termini di flessibilità, espandibilità, Green IT e virtualizzazione.
PRIMERGY BX900 è sinonimo di una soluzione che racchiude in 10 unità lo stato dell’arte della tecnologia Blade. Le sue 18 lame, ciascuna con 16 “corsie” dedicate, hanno a disposizione una banda passante totale di 64.000 Gbits/sec. Quest’ultima viene divisa, verso il mondo esterno, attraverso i dieci moduli di I/O. Questa scelta architetturale permette a ciascuna delle 288 “corsie” di avere un proprio accesso verso il “mondo esterno”.
Oltre ad eliminare i colli di bottiglia, tale ingegneria permette al BX900 di esprimere al massimo le prestazioni garantite dall’architettura Intel Nehalem e le relative CPU Intel Xeon 5500. All’interno della soluzione ogni particolare è stato studiato per garantire le massime prestazioni, in una architettura Blade che grazie all’implementazione dell’intero “filare” dei protocolli VT (Virtualizzation Technology), permette indiscutibili vantaggi in termini di prestazioni in ambiti virtuali.
Ultimo, ma non per questo meno importante, “mattoncino” che fa parte dei dati di targa del PRIMERGY BX900 è quello relativo alla memoria, ben 144GB, la capacità di soddisfare qualsiasi richiesta di architetture virtuali presenti e future.
Come diceva una ben nota pubblicità di qualche anno fa ‘la potenza è nulla senza controllo’: le potenzialità del BX900 sono state affidate ad una suite di mangement che grazie alle proprie sofisticate feature, consente un’ottimale gestione dell’intero DataCenter, dalle architetture virtuali ai consumi elettrici.
Se siete curiosi e volete saperne di più rimanete sintonizzati.


Nessun commento