Il cloud computing? Non è una tecnologia…
By July 13, 2009
Che differenza c’è fra cloud computing e virtualizzazione? La domanda sembrerà banale ma in realtà non lo è (o non lo dovrebbe essere). Ed è un quesito rilevante soprattutto per quei responsabili It alle prese con la necessità di migliorare agilità, efficienza e produttività dei sistemi informatici proprio attraverso la virtualizzazione. Ma il cloud, si potrebbe obiettare, non ha le medesime finalità e non persegue la stessa filosofia di utilizzare la tecnologia come servizio e non già come risorsa fisica?
Autorevoli o meno, in Rete le riflessioni in merito si sprecano e fra queste ne ho scelta una che mi sembra molto appropriata, al di là del fatto di essere condivisibile da tutti i soggetti interessati (vendor da una parte e aziende utenti dall’altra in primis). Il primo presupposto è il seguente: la virtualizzazione è una tecnologia (software) e l’hypervisor il cuore e l’anima della virtualizzazione dei server, lo strumento abilitante il consolidamento e l’ottimizzazione del data center attraverso la “riproduzione” virtuale di applicazioni, sistemi operativi e risorse di storage. È grazie a questa tecnologia (l’hypervisor) che la virtualizzazione può diventare “disruptive” per facilitare l’adozione del cloud computing su vasta scala.
Il secondo presupposto recita invece così: il cloud computing è un modello operativo, non una tecnologia. Quando si fa girare un’applicazione in una nuvola (privata o pubblica che sia) questa non deve attraversare alcuno strato, i cosiddetti “layer”, per poter utilizzare l’infrastruttura fisica resasi disponibile per l’applicazione stessa e la presenza degli hypervisor non è sinonimo di “cloud data center”. Di cloud invece si può parlare quando le risorse fisiche interessate sono attivate per distribuire in modalità on demand e in forma di servizi risorse IT “astratte” in un ambiente multi-tenant. I tool di gestione, i sistemi operativi, il middleware, i database, le piattaforme server, le reti e lo storage sono sostanzialmente gli stessi e le stesse di sempre: ciò che cambia è la modalità con la quale la tecnologia si usa.
Forse chi si sta arrovellando nel cercare la strada maestra per dare un nuovo volto alle proprie risorse IT nell’era post client-server dovrebbe partire da qui, da una “semplice” interpretazione di cosa effettivamente sono (e di come possono essere usate) le nuove tecnologie.
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