Green IT

Green Storage

eternus 1 150x140 Green StoragePochi giorni fa è andata in onda un’interessante webcast di Gartner all’interno della quale si parlava del Green It e di come un’attenta scelta delle soluzioni infrastrutturali possa portare ad un risparmio energetico ben maggiore del costo della stesse apparecchiature IT.
In particolar modo due sono stati gli elementi IT analizzati: server e storage.
Quest’ultimo, nonostante l’attuale contesto economico non favorevole, è un settore ancora in forte crescita in termini di capacità venduta con una stima di quasi 40 exabytes di nuovi dati generati in un solo anno, un valore impressionante e superiore a tutte le informazioni generate negli ultimi 5000 anni.

Se pensiamo che la maggior parte di queste informazioni è archiviata su disco e che i dischi per loro natura consumano energia, possiamo immaginare quale sia la notevole incidenza dello storage sulla bolletta elettrica di un datacenter. Oggi per fortuna esistono delle soluzioni storage di nuova generazione che sono in grado di gestire in maniera più intelligente le risorse. Sto pensando ai nuovi storage ETERNUS annunciati da Fujitsu poche settimane fa e che rappresentano lo stato dell’arte in termini di performance, affidabilità e, per l’appunto, di riduzione del consumo energetico.
Il sistema è stato quindi progettato per massimizzare l’efficienza con un consumo per shelf molto simile a quello di un PC domestico. Inoltre, per ridurre ulteriormente il consumo elettrico, gli storage ETERNUS hanno la funzione ECOMode che abilita la sempre maggiore richiesta di sistemi MAID (Massive Array of Idle Disks). Si tratta di una funzione (attivabile dall’amministratore di sistema) che permette di disattivare i dischi non utilizzati e di riattivarli solo quando necessario. Se pensiamo ad esempio ai dischi SATA utilizzati per il backup to disk, si può intuire subito quale sia il beneficio derivante dal fatto che tali dischi siano attivi per (ad es) solo 4 ore nella notte per i backup e spenti per le restanti 20 ore. Ciò si traduce in un risparmio netto del 15% rispetto ad una soluzione non MAID. Il risparmio energetico è ancora superiore nel caso di utilizzo di dischi da 2,5” e di dischi a stato solido (entrambi disponibili da settembre) con una riduzione del consumo fino al 40% rispetto ad un disco standard. E poi non da ultimo il mio consiglio di utilizzare, laddove possibile, i nastri per le archiviazioni a lungo termine.

Di sicuro il nastro è la tecnologia che permette di avere il più basso costo per Gb di dato archiviato. Infatti, a differenza dei dischi, i nastri sono in stato attivo solo in fase di lettura o scrittura. Se proiettiamo questo beneficio in un arco temporale di 3/5 anni, capiamo bene come le soluzioni storage per ridurre i costi energetici dell’IT esistano e siano anche di semplice implementazione.

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Pubblicato da Redazione il 14/07/09 .

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