Ottimizzazione

Data center: è così complesso renderli efficienti?

data center  150x150 Data center: è così complesso renderli efficienti?Gira e rigira, presupposto che la virtualizzazione è una realtà e il cloud computing lo sarà presumibilmente abbastanza presto, l’argomento su cui si focalizzano le attenzioni dei Cio e dei vertici aziendali è sempre quello dei data center. O meglio: di come i data center possono (devono) “fare di più con meno” migliorando i livelli di efficienza energetica e i criteri di gestione/utilizzo anche (anzi soprattutto) in una fase di congiuntura negativa.

Lo spunto per questa ennesima riflessione sull’argomento mi viene dai dati relativi a una ricerca a cui hanno aderito in veste di campione oltre 120 responsabili di datacenter (un vero e proprio user group), e cioè i principali artefici della bontà (o delle magagne) dei sistemi It in azienda. I temi su cui si è concentrata l’indagine sono i soliti: come ridurre i costi dei datacenter, come ottimizzare le risorse, come realizzare sistemi di monitoraggio che ne misurano l’efficienza. Dal censimento sono emerse due precise tendenze: poco meno della metà dei responsabili It vede nell’efficienza energetica uno degli aspetti più importanti per gestire in modo proficuo reti e sistemi sotto, mentre un monitoraggio adeguato è per il 46% dei rispondenti fra le prime tre priorità in assoluto. Un data center su due, quindi, cambierà pelle per funzionare meglio ma – mi chiedo – il restante 50% rischia di rimanere ancorato a modelli operativi e gestionali ormai superati?

L’obiettivo della metà abbondante dei Cio è quella di elevare la densità dei data center (fra 10 e 20 kW per rack, rispetto ai 7,4 kW mediamente supportati dagli impianti attuali) in stretta connessione con la volontà/necessità di ridurre gli spazi occupati, di supportare soluzioni blade server e diminuire le spese per la bolletta elettrica. Benissimo, verrebbe da dire, peccato che a causa della crisi economica il 61% degli intervistati ha dovuto tagliare i budget e il 35% ha dovuto rimandare progetti di costruzione o di espansione del data center.

Per chiudere in bellezza mi soffermo su un ultimo dato, che mi esorta a una banale domanda: parlando di nuove tecnologie e manutenzione futura dell’infrastruttura dei data center, quasi la metà degli intervistati ha dichiarato che la complessità dei sistemi di raffreddamento, monitoraggio e alimentazione dei loro centri dati è in aumento (tanto che il 55% del campione ha effettuato un assessment dell’alimentazione e del raffreddamento per meglio comprenderne le complesse dinamiche). Ma – questa la domanda – ottimizzare le risorse It esistenti, virtualizzando per esempio server e storage, non era di fatto anche sinonimo di semplificazione?

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Pubblicato da Redazione il 30/06/09 .

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