Green It: si parte dal software o dall’hardware?
By February 23, 2009
La ricerca di cui ho estratto alcune indicazioni per questo post risale alla primavera scorsa, e quindi qualche mese prima che si scatenasse la tempesta finanziaria che ha portato all’attuale crisi economica globale. Quindi dati da prendere con la dovuta cautela ma anche dati che confermano e smentiscono alcune tendenze relative al rapporto fra infrastrutture It e eco sostenibilità.
L’indagine condotta da Echo Research (per conto di Ca) ha avuto per campione 250 Cio di aziende americane e inglesi di medio grandi dimensioni. Il primo dato che segnalo è il seguente: la maggior parte degli intervistati ha assicurato come le strategie It delle rispettive organizzazioni di appartenenza prevedono già l’implementazione di soluzioni ad alto rendimento energetico e di strumenti di automazione dei sistemi adottati per incentivare iniziative ecologiche. E fin qui nulla di nuovo.
Il secondo spunto di riflessione è questo: nonostante molte imprese sostengano di voler passare al green It per salvaguardare l’ambiente, la ricerca dice che il fattore eco sostenibilità è secondario in quanto i principali driver che inducono all’adozione di tecnologie verdi sono di natura economica e riguardanti le responsabilità nei confronti dell’azienda. Ed anche questo è qualcosa di già sentito.
Vengo allora a quella che ritengo un’importante chiave di lettura del fenomeno dei data center verdi. Stando all’indagine di cui sopra, i responsabili It si stanno accorgendo che la sostituzione delle risorse hardware esistenti con tecnologie più efficienti dal punto di vista energetico comporta spesso costi proibitivi, mentre l’implementazione di software dediti a migliorare l’efficienza di server e sistemi vari stressati da una crescente necessità di capacità elaborative può generare efficienza e risparmi significativi. Nei numeri questa tendenza si esprime con l’80% delle società americane e oltre il 70% di quelle inglesi che giudicano molto importante il ruolo delle soluzioni software in un’ottica di risparmio energetico.
In altre parole tool di virtualizzazione, di server e storage consolidation, di power management e più in generale di efficientamento energetico di reti e sistemi – fra cui si citano tanto i pc quanto i mainframe – sono preferibili alla mera sostituzione della vecchia macchina con una nuova. L’indagine in proposito rileva come la maggior parte dei budget stanziati per lp’It (il 90% negli Usa, l’80% in Uk) preveda in lista soluzioni software per abbattere i consumi energetici.
Il sasso nello stagno è lanciato, ai lettori (e ai produttori di hardware in particolare) la replica.
Videos
Supercomputer e Big Data: tecnologia made in Japan
Il supercomputing e i Big Data spiegati da Rod Vawdrey, President of Global Business Group and...
Nuovo concept per server modulari e scalabili
Nuova generazione di server Fujitsu PRIMERGY dual socket. Ecco il video di presentazione.
Everyday Fujitsu Stylistic Q550
Il tablet professionale Fujitsu Stylistic Q550 vi permette di accedere ai dati aziendali in mobilità...
Una tecnologia per un mondo più sicuro
La tecnologia del Supercomputer più potente al mondo per un futuro migliore: parla Masahiko Yamada...
Blog Posts
Tre modi in cui l’IT può facilitare dei comportamenti più Green (4)
Tecnologia per l’efficienza storage di classe enterprise
Il cloud computing al servizio degli animali domestici
Tre modi in cui l’IT può facilitare dei comportamenti più Green (3)
Tre modi in cui l’IT può facilitare dei comportamenti più Green (2)
ICT Trade 2012: Fujitsu e il canale indiretto
Tre modi in cui l’IT può facilitare dei comportamenti più Green (1)



