Green IT

Un proposito per il 2009: “il green It fa bene”

green data center 150x150 Un proposito per il 2009: “il green It fa bene”Infrastrutture It dinamiche, certo, ma anche più efficienti in termini di consumi: in altre parole avere un data center che possa seguire in modo adeguato i cambiamenti di strategia aziendale e che sia al tempo stesso meno esoso sotto il profilo del fabbisogno di energia. È, non solo ora, il sogno nel cassetto di tutti i Cio del pianeta e soprattutto di quelli a cui il 2009 porterà in dote un ridimensionamento dei budget di spesa.

A loro, in particolare, rivolgo il messaggio emerso da uno studio realizzato di recente dal Boston Consulting Group secondo cui, nei soli Stati Uniti, riorganizzare le risorse hardware nel segno delle tecnologie “green” può portare un risparmio in emissioni nocive  oscillante tra il 13 ed il 22% entro il 2020. In soldoni, una più attenta strategia di informatica verde porterebbe le aziende Usa a un risparmio stimabile in circa 240 miliardi di dollari.

La riduzione dei consumi dei data center non sarebbe per la verità l’unica strada percorribile dice il rapporto – altre importanti economie deriverebbero dall’adozione di strumenti per il telelavoro e di videoconferenza (tra i 20 e i 40 miliardi di dollari) e una migliore gestione delle macchine di ufficio – ma l’impatto delle delle infrastrutture It rimane quello preponderante.

Il tema del green come valore è più che mai d’attualità e su questo blog ne abbiamo parlato a più riprese. Spesso nasce il dubbio che tutto sia pilotato da spregiudicate politiche di marketing ma se tutte le principali società di ricerca dispensano studi in cui (è il caso di un’indagine di Ernst & Young) una buona fetta delle aziende censite ritiene la componente ambientale una priorità dei rispettivi piani di sviluppo una ragione ci sarà. Anche meramente economica ma ci sarà

Investire in tecnologie per il risparmio energetico è quindi la strada, per ridurre i costi e per generare benefici all’azienda sotto vari aspetti, non ultimo quello dell’immagine (pensate a Nintendo, regina delle console portatili con la sua celebrata Wii, ma ultima nella classifica di Greenpeace che misura le aziende hi-tech più inquinanti del pianeta).

Ottimizzare i data center per conseguire significativi risparmi gestionali è quindi un “must”, e non solo per i bilanci. Il “green” It fa bene: che non sia solo marketing.

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Pubblicato da Redazione il 19/01/09 .

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