Virtualizzazione: qualche riflessione sulle aziende in posizione “wait and see”
La recente indagine condotta da IDC sul fenomeno virtualizzazione ha messo in luce il ruolo strategico che le queste tecnologie stanno giocando nell’indirizzare gli sviluppi dell’infrastruttura IT nelle aziende. Dinamica che assume ancora più rilevanza se si considera che si manifesta in maniera trasversale sia nelle imprese di grandi dimensioni sia nelle organizzazioni di media grandezza, seppur con sfumature differenti.
La prospettiva dei CIO/IT Manager con riguardo alla virtualizzazione può essere esaminata da diverse angolazioni. Di benefici estesi, progressività e pervasività dal punto di vista tecnologico ma anche concettuale si è già discusso: proviamo a concentrarci in questa occasione su comportamento e visione delle aziende che non si sono ancora avvicinate alla virtualizzazione e non hanno piani di investimento a 12-24 mesi.
All’interno dell’indagine, la parte del campione intervistato con queste caratteristiche è composto da 39 organizzazioni; le considerazioni hanno pertanto valenza qualitativa ma sono indubbiamente cariche di significato.
Quali sono i motivi che ostacolano queste aziende? E’ possibile immaginare “fattori scatenanti” interni o esterni in grado di porre (o riconsiderare) la virtualizzazione tra le priorità aziendali?
Procediamo per gradi: rispetto ai motivi che posizionano le aziende come “non adopter” si intravede subito una netta distinzione di vedute tra medie e grandi imprese. Le prime sembrano avere le idee chiare: la percezione dei costi elevati, associata alla dimensione ridotta determina di per sé una barriera, ancora più alta se guardiamo al terzo ostacolo in ordine di importanza, ovvero la percezione che la tecnologia non sia ancora consolidata. Al tempo però queste aziende appaiono pronte a sposare la virtualizzazione utilizzando tecnologie più mature: l’apparente divergenza tra lo stato attuale delle tecnologie – che IDC ritiene “pronte” e capaci di rispondere alle esigenze del mercato, sebbene in costante evoluzione – e il livello di “awareness” riscontrato sul mercato è un aspetto importante che i Vendor sono chiamati a indirizzare nel percorso che li vede già andare oltre i confini tecnologici nell’affrontare il delicato tema della virtualizzazione.
Per le grandi aziende le valutazioni circa i “nodi da sciogliere” e gli ostacoli alla virtualizzazione sono molto più orientate agli aspetti IT interni e all’assetto dei sistemi informativi: i CIO di queste aziende hanno difficoltà a intravedere benefici per l’IT (probabilmente la complessità, le caratteristiche, l’eterogeneità dei sistemi piuttosto che le specificità dal punto di vista dell’integrazione e gestione interna sono tali da generare questo approccio al tema), oltre a evidenziare inoltre la mancanza di risorse e competenze. Anche per le grandi aziende tuttavia la percezione che la tecnologia sia poco consolidata rappresenta uno dei motivi di non adozione.
Due aspetti emergono però in tutto il loro potenziale come possibili driver dell’adozione da parte delle grandi aziende: il primo è lo sviluppo del datacenter, che può indurre a rivedere le logiche di gestione e l’intera filosofia di sviluppo dell’infrastruttura IT. Non tutte le imprese dimostrano però di avere ben chiaro oggi se la dimensione del proprio datacenter è adeguata a supportare future espansioni: gli scenari futuri sono quindi complessi, incerti e non facilmente prevedibili. Un secondo driver futuro è legato agli impatti derivanti dai processi di internazionalizzazione, che potrebbero indurre una svolta in chiave virtualizzazione (da leggersi in tutte le possibili angolazioni: delocalizzazione produttiva, presenza diretta o indiretta sui mercati di sbocco, acquisizioni etc..).
Emerge pertanto un quadro in divenire, una fotografia non statica ma dinamica, potenzialmente in grado di mutare la collocazione di queste aziende dalla posizione “wait and see” a quella di “fast follower” nel breve periodo: nonostante i vincoli, emerge apertura verso possibili cambiamenti indotti dall’interno o da fattori esterni. La complessità degli scenari impone attenzione alla progettualità, alle metodologie, agli strumenti di gestione e controllo, più in generale a un percorso coerente e sostenibile della virtualizzazione.
Per approfondire il tema si veda anche il White Paper di IDC “Una roadmap verso l’azienda virtualizzata: sfide e opportunità per le imprese“, sponsorizzato da Fujitsu Technology Solutions, VMware ed EMC.
By December 19, 2008
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Andrea commento:
Dove è possibile trovare ll White Paper di IDC “Una roadmap verso l’azienda virtualizzata: sfide e opportunità per le imprese“, sponsorizzato da Fujitsu Siemens Computers, VMware ed EMC?
Grazie.
Andrea
Posted on January 1, 2009
Katia Triggiani commento:
Gentile Andrea,
il documento è accessibile previa registrazione al seguente link: http://www.ddc-conversations.it/webcast/virtualizzazione-quale-valore-concreto-per-le-aziende/
Grazie per il suo interesse e restiamo a disposizione per ogni informazione possa servirle.
Katia Triggiani
Posted on January 7, 2009
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