Si parte dalle priorità che guidano lo sviluppo dell’infrastruttura It aziendale – e quindi, in ordine di importanza, la riduzione dei costi di mantenimento e la semplificazione dei processi di gestione delle risorse informatiche – per arrivare alla convinzione che la virtualizzazione nelle aziende italiane sta raggiungendo un buon livello di penetrazione. Il concetto emerge da uno studio realizzato da Idc per conto di Emc2, Fujitsu Technology Solutions e VMware e trova riscontro in un white paper elaborato dalla stessa società di ricerca che si può scaricare nella pagina di questo blog che ha ospitato il recente Web Cast dedicato a questo tema.
Ma cosa detto, di essenziale, lo studio di Idc? Innazitutto che il 52,4% delle medie e grandi imprese intervistate (oltre 100 i Cio oggetto di indagine) ha già virtualizzato i propri server. Ma non solo: l’adozione di soluzioni di virtualizzazione ha riguardato lo storage e le reti, nel 35,2% dei casi, e anche i client desktop, nel 33,4%. Importante sottolineare inoltre il fatto che il 64% dell’universo campionato sta estendendo la virtualizzazione su tutti gli ambienti considerati e che il 41% intende virtualizzare anche le applicazioni mission critical.
Il rovescio della medaglia è il seguente: le aziende che non hanno implementato e non prevedono di muoversi in tal senso sono, rispetto ai quattro ambienti It presi a riferimento, il 38,1%, il 51,4%, il 52,4% e il 55,1%.
I Cio hanno quindi messo in evidenza come siano loro stessi (e gli IT manager) i maggiori “influencer” per lo sviluppo di iniziative di virtualizzazione e come riduzione dei costi di implementazione e di mantenimento (citata dal 48% del campione) e semplificazione della gestione dell’It (40%) siano i motivi che danno origine all’azione. Quanto ai vantaggi conseguiti a valle, il responso è quanto mai chiaro: il contenimento delle spese è il beneficio per l’88% delle imprese monitorate e questo viene identificata principalmente con il risparmio energetico. Per contro le stesse aziende non percepiscono ancora il green It come strategia aziendale. Altri vantaggi importanti sono quindi la gestione semplificata degli asset It (87%), la flessibilità rispetto alla domanda (85%) e la Business Continuity (83%).
Chiudo con quelle che sono emerse come le sfide da superare, o se vogliamo le criticità ancora da risolvere per poter parlare di una diffusione capillare della virtualizzazione nel tessuto delle medie e grandi aziende italiane. I Cio hanno evidenziato in tal senso la percezione di poca sicurezza e in modo meno accentuato la mancanza di adeguate competenze e il fatto di vedere la virtualizzazione come una “tecnologia” poco consolidata. Le imprese medie (250-499 addetti) che non virtualizzano additano come motivazioni principali i costi troppo elevati di tali progetti e le dimensioni aziendali mentre quelle grandi (oltre 500 addetti) stanno per il momento alla finestra a causa della (per loro) difficile comprensione dei benefici dal punto di vista dell’It e la mancanza di competenze adeguate.


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