Fra dischi, NAS e desktop virtuali “è la somma che fa il totale”

By Maurizio Paci December 23, 2008

toto.jpgPermettetemi di citare il grande Totò per sottolineare un concetto ribadito durante l’ultimo web cast dedicato alla virtualizzazione: questa “tecnica” va applicata su più strati dell’infrastruttura. Solo così si potranno percepirne i valori e si potrà cominciare a godere dei benefici che porta in dote. Faccio solo un esempio: la virtualizzazione del desktop è molto interessante perchè prevede di centralizzarne la gestione, ridurre la manualità e le operazioni di backup, controllo, change e patch management e altro ancora. Tutta una serie di benefici molto evidenti, ma questa è solo una parte dell’equazione.

Ho già discusso la necessità di approcciare i problemi con nuove modalità, ecco che anche nel caso delle Virtual Desktop Infrastructure (VDI) bisogna pensare in modo diverso, “out of the box” direbbero gli americani. Infatti si tratta di togliere i dischi dai client per centralizzarli all’interno di una infrastruttura condivisa, tipicamente su rete tramite soluzioni NAS. Cosa comporta tutto ciò? Il cliente cauto e “pratico” trova questa operazione poco vantaggiosa in termini economici, ne intravede i benefici dopo la sua messa in opera ma non riesce a spiegarsi perchè intraprendere questa strada. Il perchè è invece semplice: il costo di un disco all’interno di un client (un pc) è decine di volte più basso di quello dello stesso disco all’interno di un sistema di “storage”.

Quindi ecco i “compiti delle vacanze”: dati 100 client tutti con un disco da 80 GByte calcolare la capacità necessaria per sostituire questi dischi e spostare le loro informazioni all’interno di un’infrastruttura NAS condivisa. Una raccomandazione: c’è il trucco….e il problema non si risolve con una moltiplicazione.

Buon Natale, ci vediamo con la soluzione dopo le feste (e dormite pure sonni tranquilli, se le vostre informazioni sono in buone mani e avete fatto i backup).

  1. Maurizio commento:

    Rieccomi qui per introdurre il prossimo “postatore” – lascio la risposta ufficiale al nostro Carlo Vigano che, oltre ad essere un veterano dell’industria, è anche specialista sales in EMC delle soluzioni in questione. Una chiaccherata con lui alla macchinetta del caffè mi ha illuminato la giornata (professionalmente parlando, ovviamente) , quello che pensavo già innovativo e fattibile è ancora più interessante quando circostanziato da uno specialista !!!! A te, Carlo ……

    Posted on January 9, 2009

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