Il mercato dello storage è in ascesa in termini di capacità venduta grazie anche al continuo aumento dei dati aziendali che crescono ormai ininterrottamente da anni con tassi superiori al 20-30%.
Fino ad oggi la risposta tipica ad una domanda di questo tipo è stata la vendita di nuovi sistemi storage più performanti o l’espansione di quelli esistenti. Fujitsu Siemens Computers ha però voluto approfondire il tema andando a ricercare con il supporto dei propri clienti quale fosse la tipologia di dati col più alto tasso di crescita. Il risultato emerso è che la richiesta di nuova capacità è nella maggior parte dei casi dettata dall’aumento esponenziale degli strumenti di collaboration e di file sharing che ha portato nel giro di pochi anni ad una e vera propria esplosione di files.
Stiamo parlando quindi di dati tipicamente non strutturati. Le attuali soluzioni IT sono pronte a far fronte a tale esigenza?
In parte si, ma è anche vero che molte delle soluzioni oggi sul mercato sono state studiate e sviluppate quando ancora questo tipo di richiesta non era così pressante.
Facciamo degli esempi pratici: pensiamo al flusso di informazioni che arriva dalla rete. Dai video alle fotografie oggi tutto gira su internet con milioni di nuovi files che vengono creati ogni ora.
Un altro esempio è questo stesso blog dove un utente può trovare e leggere non solo dei post la cui occupazione è minima in termini di spazio storage, ma anche file video e immagini la cui memorizzazione richiede uno spazio ben maggiore.
E’ per questo motivo che Fujitsu Siemens Computers ha creato il nuovo CentricStor FS, una soluzione storage pensata per le nuove esigenze aziendali la cui architettura è basata su un sistema grid-computing in grado di gestire fino a centinaia di Terabytes in un unico file system e, all’occorrenza, scalare sia in termini di performance che di capacità grazie alla modularità su cui è basato. Una soluzione studiata appositamente in un’ottica sempre più Web 2.0.
Qual è la vostra esperienza in materia di crescita dei dati aziendal?


Comments (2)
Alberto Loiano — 29/10/2008
Nell’articolo sono stati considerati solo aspetti legati al web come piattaforma di pubblicazione ma non è stato affrontato l’argomento del personal backup.
Ormai sempre più privati e aziende stanno scegliendo di affidare le operazioni di backup a servizi on-line, come gestisce i dati sensibili personali il CentricStor FS in questi casi?
www.ddc-conversations.it — 31/10/2008
La ringrazio per il commento. Sono Stefano Vismara, Product Manager Storage di Fujitsu SIemens e con piacere le rispondo che il CentricStor FS nasce per la collaboration e archiving di informazioni (files) che devono essere condivisi tra gli utenti. La soluzione per l’archiving e backup dei dati si chiama invece CentricStor VT che è un vero e proprio virtualizzatore del backup con la tripla possibilità di archiviare i dati solo su disco, solo su nastro oppure di adottare entrambe le strategie all’insegna di una perfetta logica ILM (Information Lifecycle Management ). In questo caso le informazioni critiche quali i dati sensibili sono archiviate in alta affidabilità e con lo stesso livello di crittografia e sicurezza tipico degli ambienti bancari o medicali dove i dati devono essere sempre disponibili ma allo stesso tempo protetti da qualsiasi tentativo di attacco da parte di malintenzionati.
Non solo; il CentricStor VT è in grado anche di duplicare i dati su due o più siti remoti con connessione criptata. In questo modo si evita anche l’errore umano generato dal corriere che potrebbe consegnare il backup su nastro all’indirizzo errato e se i dati su nastro non sono criptati è piuttosto semplice leggerne il contenuto.
Infine è possibile criptare anche il processo di protezione dei dati dall’utente verso il CentricStor VT. I dati saranno poi recuperabili e leggibili solo dall’utente che li ha generati garantendo in questo modo una sicurezza a 360 gradi