Caro server ma quanto mi costi!

By Redazione August 27, 2008

fsc_secondlife-09g_lo.jpgChe l’attuale tallone d’Achille dell’informatica, intesa come infrastruttura hardware, sia stato per tanti anni ascrivibile al fattore “efficienza energetica” è ormai risaputo. Oggi, però, le cose (si dice) stanno cambiando. Nuove tecnologie, nuove macchine, nuove modalità d’uso: il green tech è servito all’insegna di risparmi non immaginabili fino a poco tempo fa.

Se però andiamo nello specifico dei costi di gestione dei server (mediamente 2,5 volte superiori a quelli per acquistarli) ecco che emerge un baco evidente nei data center aziendali, in una fase in cui i prezzi al consumo dell’energia sono in costante ascesa. I consumi di energia elettrica di cui hanno bisogno per operare (alimentazione e sistemi di raffreddamento) quintuplicheranno a livello mondiale nell’arco temporale 2005-2010, raggiungendo cifre iperboliche in fatto di Kilowatt/ora. Aggiungo qualche dato, lasciando a chi legge ogni riflessione (pro ambiente o pro azienda): la base installata di server da qui al 2011 è destinata a sfiorare le 40 milioni di unità e stilando una sintetica classifica dei consumi è bene sapere che un rack di server blade consuma in media 40 kw (come una palazzina), un datacenter di medie dimensioni 250 kw (un quartiere), uno di grandi dimensioni 10mila (una cittadina).

La mia non è dichiarazione entusiasta verso chi professa convinto che oggi i data center sono mostri mangia energia e neppure una mancanza verso chi sostiene che i consumi delle sale macchine si sono drasticamente ridotti. È solo una fotografia della realtà, così come ce la propinano gli esperti di settore.

Vi riporto pari pari in proposito una dichiarazione di Nathaniel Martinez, Program Director European Systems and Infrastructure Solutions in Idc, rilasciata nel corso dell’ultimo evento milanese della società di ricerca dedicato al tema del “green It”: “allo stato attuale, l’età media dei data center è di 12 anni e la maggior parte delle strutture hardware non ha le caratteristiche di risparmio energetico imposte alle nuove unità vendute. Il consolidamento dei data center, gli investimenti in tecnologie nuove e più potenti, la virtualizzazione e la riprogettazione dei sistemi di raffreddamento sono un esempio di Green Strategies vincenti per ridurre l’impatto sull’ambiente e per ridurre i costi”. Meditate Cio, meditate.

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