Uno studio condotto su scala internazionale per conto di CA, che ha raccolto le risposte di 300 tra Cio e It manager di aziende con un fatturato annuale superiore ai 250 milioni di dollari, conferma che l’automazione dei data center non è dettata da sole esigenze di riduzione dei costi. A spingere i responsabili informatici verso progetti di virtualizzazione e consolidamento di server e sistemi è un mix di fattori, che hanno per cappello la maggiore efficienza, sia in fase operativa sia in termini di produttività. Tale efficienza si concretizza nello specifico in una migliore disponibilità dei livelli di servizio, nella capacità di erogare servizi It basati sulle priorità del business aziendale e anche nella possibilità di ridurre gli eventuali errori umani. Le priorità dei Cio variano da regione a regione ma il fatto di automatizzare i data center per poter garantire livelli adeguati di business continuity, una corretta gestione delle performance e la possibilità di rispondere dinamicamente al variare delle esigenze di business dell’azienda sono obiettivi condivisi da tutti. E se a disposizione ci sono best practice riconosciute, come quelle fissate dall’Itil (It infrastructure library, http://www.itil-officialsite.com/home/home.asp), a cui ricorre il 51% dei Cio statunitensi e il 48% di quelli europei, tanto meglio.


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