Green data center, parliamone
By May 30, 2008
Il tema del green piace: lo confermano i riscontri prodotti dal webcast (interventi, domande e risposte sono accessibili nell’area riservata), andato in onda su questo blog ieri l’altro.
Piace, forse, perché allarga i confini dell’It ad altre sfere aziendali, a tematiche di ampio respiro (l’eco-compatibilità) e si presenta come un obiettivo (ridurre i consumi di energia) che fa comodo a tutti. O piace semplicemente perché se ne fa un gran parlare in ogni dove e quindi è giusto saperne un po’ di più. E capire, per esempio, chi sul “green” ci ha già investito seriamente o riflettere sul perché solo poco più di un terzo delle aziende statunitensi ha intrapreso policy per l’eco-compatibilità quando nella regione Asia-Pacifico (Giappone compreso) sono il 60% e in Europa il 55%.
Nel mio precedente post alludevo a uno studio a livello mondiale sui Green Data Center confezionato dalla Symantec e di seguito vorrei riassumervi i principali messaggi.
Il primo: tre quarti delle aziende campione della classifica Global 2000 hanno manifestato interesse nell’adottare iniziative strategiche per implementare un data center eco-compatibile (e cioè un ambiente operativo ad elevata efficienza energetica, con un più razionale utilizzo degli spazi e capace di ridurre le emissioni inquinanti) ma soltanto una su sette di queste ha attuato con successo questo tipo di progetto.
Il secondo: gli intervistati hanno sottolineato che l’efficienza energetica è in effetti una priorità ma parimenti deve essere mediata con le esigenze del business. Più precisamente: la crescente enfasi posta sulla ricerca dell’efficienza energetica genera ulteriori complessità nella gestione dei data center e per alcuni Cio è un problema non da poco.
Il terzo lo studio ha messo in evidenza come nella definizione e nell’implementazione delle iniziative eco-compatibili volte a ottimizzare i data center e a ridurne i costi, molti responsabili It ricorrano principalmente al software, e in modo particolare a soluzioni per il consolidamento e la virtualizzazione dei server. Poi vengono le nuove Cpu ad alta efficienza energetica e nuovi strumenti per la gestione ottimizzata delle risorse di storage e dei sistemi di de-duplicazione dei dati.Messaggi che confermano come il tema (del green It e del risparmio energetico) sia molto sentito sebbene non sempre l’interesse teorico corrisponda nella realtà a progetti concreti. Qualche “suggerimento” dai relatori che hanno partecipato al webcast in questo senso è arrivato. Provare (ad ascoltarli) per credere.
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