Data center inefficienti: e se il problema fosse nel software?

By Redazione April 30, 2008

giornalismo.jpg Mi spendo anche il secondo post di questo mese sul tema dei data center. Non entro però nell’ambito della “riconversione green” di server e sistemi di storage (su questo argomento ci torneremo molto più in là, a cavallo dell’evento It Future) bensì mi soffermo sulla necessità di mettere mano all’infrastruttura software che sta alla base dei data center. Leggevo di recente una ricerca in tema e fra i vari messaggi ho colto questo: molti Cio (e Ceo) sono convinti del fatto che nel corso degli ultimi 20 anni i data center sono spesso evoluti in un complesso “patchwork”, mosaico, di sistemi interconnessi. 

Ho poi avuto fra le mani uno studio di Compass, che afferma il seguente concetto: per riuscire a contenere i costi di gestione, molte aziende (grandi in particolare) dovrebbero pensare a rigorose azioni di software asset management. Perché? Perché spendono un 30% di troppo per le applicazioni che girano sui data center. Metto allora da parte la considerazione sul mosaico e provo invece a sintetizzare i punti salienti di questo studio, ponendo all’attenzione di tutti alcune riflessioni aggiuntive su una problematica che è prioritaria nell’agenda di tutti o quasi i dipartimenti It.

Prima: se è vero che molte aziende non sono in grado di monitorare la spesa software in base alla piattaforma, al prodotto o all’utilizzo (sia nel data center che in altre aree) quale strada maestra devono seguire per ottimizzare al meglio le loro risorse It? Viene meno la necessità di razionalizzare l’hardware (server, apparati di rete e storage) per risolvere il nodo di applicazioni duplicate o ridondanti?

Seconda: se uno dei fattori che determinata la sproporzionata spesa software per i data center è l’offerta in bundle di prodotti e licenze come possono i responsabili It determinare un piano adeguato di razionalizzazione delle infrastrutture e di conseguente riduzione dei costi.

Terza: la virtualizzazione (dei server ma non solo) sta trasformando la natura dei data center ma in molti casi le aziende non hanno ancora colto l’opportunità di rivedere gli accordi di licensing con i software vendor di database, applicazioni e piattaforme di integrazione. Perché questa “consapevolezza” manca, o è presente solo in modo parziale?
Lo studio di Compass invita le aziende (e i Cio in particolare) ad adottare software asset management volti a identificare i costi eccessivi e a definire dove poter migliorare i processi per meglio controllare le spese. Quindi mettere a fuoco, facendo convergere le competenze di staff tecnico e area finanziaria, le funzionalità richieste dall’attività di business rispetto ai relativi costi di gestione.
Per tagliare il superfluo, ottimizzare (e potenziare dove necessario) le applicazioni essenziali e rendere più efficiente il data center.

  1. Kacy commento:

    Superior thinking deomsntarted above. Thanks!

    Posted on October 4, 2011

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