Cari Cio dovete fare la differenza, sfruttando un’It “evoluta”

By Redazione March 20, 2008

giornalismo.jpg Dopo aver parlato di priorità e di obiettivi da raggiungere necessariamente legati alle dinamiche di business, mi soffermo su un altro passaggio “critico” a cui sono chiamati Cio e It manager. Quello di individuare soluzioni, prodotti e servizi It – e i relativi fornitori di questi asset – realmente capaci di fare la differenza, in grado cioè di andare oltre la natura di “pacchetti” hardware e software definibili come generici. 

Per questa considerazione ho preso ancora una volta spunto da uno studio di Gartner. Che motiva ai Cio la necessità di “fare la differenza” invitandoli ad assumersi maggiori rischi (sia in chiave tecnologica che sotto il profilo dei costi) e ad essere più flessibili e innovativi per poter meglio incontrare e soddisfare la domanda di mercato e dei propri clienti (sia quelli interni, rappresentati dal top management e dalle line, che quelli esterni).

 Questo sforzo, dicono gli analisti, è una faccia del (lungo) processo di trasformazione delle aziende a cui i detentori dell’It devono più che mai contribuire. Nella sua nuova veste di figura “business oriented” il Cio ha nuove responsabilità, che esulano dai tradizionali compiti di gestione operativa delle risorse informatiche e che comprendono per esempio lo studio e l’utilizzo degli strumenti del Web 2.0 e di social computing. Finalizzando questi ultimi a far giocare alle tecnologie un ruolo attivo nel realizzare “la differenza” di cui sopra. Sulla carta è tutto chiaro, e funziona. In pratica, però, non è così semplice (per lo meno per molte medie e medio grandi aziende italiane) e vi sono a mio avviso vari leciti dubbi da chiarire. Mi chiedo quindi: Cio e It manager hanno le capacità e le possibilità di investire l’azienda di nuovi costi, di gestire nuove complessità e di essere più innovatori per incontrare le variabili di una domanda in continua evoluzione? Sono consapevoli della forza del loro ruolo in azienda, di dover andare oltre le loro responsabilità legate al funzionamento dell’It, di impattare in modo strategico sul miglioramento dei processi di business? Hanno le risorse e le competenze (persone in parole povere) per soddisfare con le tecnologie gli obiettivi del business?  

Domande a cui mi piacerebbe rispondessero in modo preciso dagli stessi Cio ma nel frattempo mi accontento di quello che dice Gartner: oltre il 70% dei Chief  Information Officer censiti dalla società di ricerca americana ritiene di non avere a disposizione figure preparate a raggiungere gli obiettivi di business, con tutte le conseguenze che ne derivano in fatto di prestazioni rese dall’It e dalla qualità del supporto offerto dall’It alla strategia aziendale.

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